Fiat: Conferenza stampa Radicali italiani
Roma, 16 ottobre 2002 - Stamani i Radicali italiani hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare le illegalità rispetto alla normativa italiana e comunitaria con cui si sono risolte in passato e si stanno per risolvere ancora oggi le crisi della Fiat.
Michele De Lucia ha ricordato come già "nel '74, nel '77, nell''81-82, nel '92-'93 i costi della ristrutturazione Fiat siano stati scaricati sulla fiscalità generale" con l'istituto della cassa integrazione straordinaria (Cis).
E oggi, ha sottolineato, "invece delle riforme promesse, abbiamo una riedizione delle partecipaziponi statali", secondo il principio tutto italiano della "privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite".
Uso contro legge della cis
L'esponente radicale ha denunciato un "uso delinquenziale della cassa integrazione straordinaria, concessa in assenza dei requisiti della legge 223 del '91", che agli artt. 1 e 24 prevede che "se i dipendenti, al momento della richiesta, sono in esubero, vanno messi subito in mobilità", mentre "è vietata cassa integrazione".
"La grande industria - ha spiegato De Lucia - in accordo con il sindacato, nel silenzio della magistratura e della Commissione europea, al momento della richesta dichiara il falso". Così "i lavoratori fanno 10-15 anni senza lavorare, prima con la cassa integrazione, poi in mobilità, infine con i prepensionamenti, con effetti dannosi sul sistema previdenziale".
In alcune crisi, ha rivelato De Lucia, "per un eccedenza dichiarata dall'azienda 'solo temporanea' sono stati messi in cassa integrazione straordinaria fino a 25 mila lavoratori di cui nessuno è tornato in fabbrica".
6 mld e mezzo di ore di cis per 238 mila mld di lire
In totale quindi, la Fiat a usufruito di "6 miliardi e mezzo di ore di Cis dal '77 al 2000, per un costo dello Stato di 238 mila miliardi di vecchie lire, circa 120 miliardi euro. Nel primo semestre del 2002 - ha informato De Lucia - la richiesta di cis ha registrato un aumento del 48,9% nella grande industria, e solo nel mese di giugno del 177,5".
Inoltre, "la Fiat ha tentato di nascondere la situazione ai cittadini, e forse anche al governo per 15 mesi".
Cis incompatibile con la normativa europea
Ma i Radicali hanno denunciato anche un altra illegalità: "L'incompatibilità dell'istituto della cassa integrazione straordinaria con la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato alle imprese e all'occupazione".
"L'art. 87 del Trattato istitutivo dell'Ue - ha spiegato De Lucia - prevede che 'salvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui non incidano sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza'".
In proposito, Benedetto Della Vedova, parlamentare europeo della 'Lista Bonino' ha inoltrato un'interrogazione al commissario europeo per la concorrenza Monti perchè si pronunci sulla compatibilità tra cis e normativa comunitaria.
Monti, ha riferito De Lucia, ne ha constatato "l'utilizzo improprio", sostenendo che "l'istituto è di fatto incompatibile con l'art. 87 del Trattato".
"Gli aiuti di Stato - ha spiegato De Lucia - non sono proibiti, ma l'Ue pone delle condizioni: che il meccanismo di concessione sia automatico e non discrezionale, e che si tratti di strumenti ad accesso generalizzato, mentre la cis riguarda solo i lavoratori delle grandi imprese. Esiste la proposta radicale - ha ricordato - per un ammortizzatore sociale ad accesso generalizzato".
Inoltre, De Lucia ha posto anche il problema dell'inadempienza della Commissione e del governo italiano. "L'art. 88 prevede che la Commissione deve procedere a un esame permanente dei regimi di aiuti degli Stati membri, ma non si è mai pronunciata, e i governi italiani non hanno mai notificato gli aiuti alla commissione, la quale, se li accertasse, potrebbe richiedere la resituzione della somma".
Capezzone sulle "assonanze" Berlusconi-Bertinotti
Il segretario Daniele Capezzone ha criticato la posiziojne del governo di centrodestra "che ha fatto campagna elettorale con l'appoggio della grande industria assistita e difendendo gli ordini professionali, e Tremonti - ha aggiunto - non è mai stato liberista". E cosa fanno, si è chiesto Capezzone, i liberisti nella maggioranza? Fanno dichiarazioni all'Ansa, ma nessuna lotta politica, come ad esempio, ha osservato, il ministro Martino.
Capezzone ha infine chiesto che si risponda alle domande che i radicali hanno posto: "E' vero o falso, ci si risponda, che l'uso che si fa della cis è contra legem?, che le misure assistenzialistiche e protezionistiche hanno un doppio risultato negativo e così la Fiat è stata sbattuta fuori dalla competizione?".
"Il governo - ha concluso - non dia una lira, il fallimento appartiene alla fisiologia del mercato".
- Durata:
- 46' 46"
- Organizzatori:
- Licenza:
- Creative Commons
Interventi
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Michele De Lucia
00:0018' 15"
Indice degli interventi -

Marco Beltrandi
00:1812' 37"
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Michele De Lucia
00:301' 53"
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Daniele Capezzone, segretario Radicali italiani
00:326' 3"
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Già nel 2001 ricorso alla cassa integrazione
00:382' 37"
Risposte alle domande dei giornalisti -

Fornitori Fiat
00:411' 51"
-

La politica del governo
00:433' 30"







