03 NOV 2002

Cdm: Berlusconi, ricostruire subito una nuova San Giuliano (Conferenza stampa sugli stanziamenti alle zone terremotate)

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Il Cdm stanzia 50 milioni per il Molise, 10 per Catania.

E il premier promette che non ci saranno ritardi nella ricostruzione della "nuova San Giuliano".

Nella mattinata i funerali alla presenza del presidente CiampiStamani, mentre a San Giuliano si teneva il funerale delle 29 vittime, 26 i bambini uccisi dal crollo della scuola, il Consiglio ministri si riuniva per decidere le misure per far fronte al terremoto.E' stato approvato un decreto legge che stanzierà "100 miliardi di vecchie lire, 50 milioni di euro, per gli interventi di emergenza nei comuni del Molise e per l'avvio della
ricostruzione di San Giuliano".

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine della riunione.Sono stati stanziati anche "20 miliardi di vecchie lire, 10 milioni di euro per interventi di emergenza nella provincia di Catania per l'eruzione dell'Etna e per il terremoto".Oltre allo stanziamento per gli interventi di emergenza e l'avvio della ricostruzione, il decreto legge approvato oggi prevede anche che siano "sospesi, fino al 31 marzo 2003, tutti i termini (fiscali, n.d.r.) per i residenti nelle zone terremotate".Berlusconi ha auspicato che si possa arrivare alla costruzione di una "nuova San Giuliano", al fianco di quella attuale colpita e distrutta dal terremoto."In 24 mesi si potranno consegnare agli abitanti di San Giuliano nuovi appartamenti costruiti con sistemi innovativi all'avanguardia, in un ambiente verde, con un centro commerciale, una piazza un grande campo giochi con all'interno una scuola materna, di fianco una scuola media e elementare, e anche una chiesa".Il premier, nel corso della conferenza stampa, ha detto che ha già affrontato la questione con alcuni "amici architetti" per mettere a punto questo progetto.

"Ma - ha sottolineato - saranno i cittadini di San Giuliano a prendere una decisone in merito".Berlusconi, in vista di questo progetto, incontrerà il sindaco di San Giuliano, ma è prioritario "dare risposte immediate molto concrete" ed evitare nel modo più assoluto qualsiasi "ritardo burocratico".Infine il presidente, a nome del governo, ha voluto ringraziare "tutte le nazioni che hanno fraternamente condiviso il dolore e la partecipazione del popolo italiano".Il presidente Ciampi ai funeraliAlle 9,50 di oggi a San Giuliano sono cominciati i funerali delle vittime del terremoto.

Vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari hanno iniziato a portare fuori dal palazzetto dello sport le bare per allinearle sotto alcuni tendoni allestiti accanto alla struttura.Applausi al passaggio di ogni bara dalla folla presente, tra cui il presidente della Camera Pierferdinando Casini e il ministro Moratti.Le bare bianche con i bambini uccisi dalla scuola crollata sono coperte da cofani di fiori bianchi.

Su alcune di loro i familiari hanno messo gli ultimi oggetti, foto, libri e anche un cagnolino di peluche bianco e nero.Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, accompagnato dalla moglie, signora Franca, ha dichiarato, dopo aver visitato i bambini feriti all'ospedale di Larino: "Quello che abbiamo provato tutti quanti noi durante i funerali di questi bambini è un sentimento che noi adulti, noi genitori, sentiamo, la responsabilità di non essere stati capaci di proteggere i nostri figli"."Ho visto i bambini qui ricoverati e devo dire che li ho trovati sereni.

Ho visto una certa serenità in loro nonostante la terribile vicenda che hanno vissuto.

Non dimentichiamo che sono rimasti per alcune ore sotto le macerie", ha aggiunto.Il Capo delle Stato, Carlo Azeglio Ciampi e il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, hanno voluto incontrare prima della cerimonia funebre a San Giuliano i vigili del fuoco che in questi giorni hanno lavorato per prestare soccorso alla popolazione terremotata.

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