07 GEN 2003

FI: Intervista filodiretto con il portavoce Sandro Bondi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 35 min 8 sec
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Bondi: Riforme istituzionali "con un accordo ampio in Parlamento" per "salvaguardare l'alternanza", "la scelta diretta da parte dei cittadini" e "la stabilità dei governi".Roma, 7 gennaio 2003 - Intervista filodiretto al portavoce di Forza Italia l'on.

Sandro Bondi condotta da Alessio Falconio per RadioRadicale.

Il dibattito politico sulle riforme istituzionali è stato uno dei principali argomenti trattati nel filodiretto.L'esponente di Forza Italia ha posto l'accento sull'importanza del dialogo tra maggioranza e opposizione: "Le riforme che riguardano le regole fondamentali della nostra
democrazia, le riforme della Costituzione, devono essere rese possibili con un accordo ampio in Parlamento, non è possibile che ogni maggioranza approvi e rimetta in discussione le riforme fatte dalle maggioranze politiche precedenti".Nella scorsa legislatura, ha poi ricordato criticando l'atteggiamento del centrosinistra al governo, una delle riforme della Cosituzione introdotta dal centrosinistra fu quella sul federalismo, "un colpo di maggioranza, fatto praticamente alla scadenza della legislatura", e "su questo - ha notato - alcuni esponenti autorevoli del centrosinistra hanno fatto autocritica.

Si tratta - ha spiegato - di una riforma ingestibile che provoca conflitti fra regioni e stato centrale, una legge che deve essere rivista".Un altra riforma approvata nella scorsa legislatura, ha sottolineato Bondi, di "carattere materiale", è stata quella di rendere possibile "l'indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale, con la trasformazione del leader della coalizione vincente nel premier scelto direttamente dai cittadini.

Credo - ha detto traendo le conclusioni del suo discorso - che abbiamo l'obbligo di completare questi cambiamenti"."Come maggioranza - ha assicurato il portavoce di Forza Italia - abbiamo la possibilità di farlo da soli, ma credo che sia preferibile scegliere il metodo del confronto tra maggioranza e opposizione, con l'obbiettivo di approvare riforme il più possibile condivise che non siano più rimesse in discussione".L'on.

Bondi ha comunque ben presenti gli obiettivi che queste riforme dovrebbero raggiungere: "Salvaguardare il sistema dell'alternanza, cioè la possibilità da parte degli elettori di scegliere direttamente da chi essere governati, il presidente del consiglio, la coalizione di governo e un programma elettorale, e la stabilità dell'esecutivo e del governo, rispettando la volontà degli elettori".Rispondendo alle dichiarazioni giunte dal presidente di Confindustria Antonio D'Amato, che vorrebbe le riforme economiche precedere quelle istituzionali, Bondi ha sottolineato che "proprio per poter modernizzare le strutture economiche e istituzionali del nostro Paese è necessario avere delle istituzioni forti e democratiche che garantiscano la governabilità e permettano di andare speditamente proprio verso quelle riforme economiche di cui parla giustamente il presidente di Confindustria"."Non legittime" le esternazioni politiche di un magistrato in funzioneIl timore del portavoce di Forza Italia è che le polemiche e gli scontri sulla giustizia possano nuovamente ostacolare il dialogo sulle riforme e, per questo, ha criticato le uscite di alcuni magistrati: "Ci sono stati alcuni interventi, tra cui quello di D'Ambrosio, l'ex procuratore generale di Milano, che usa più o meno le stesse parole di Cofferati dicendo no al confronto perché questo governo è completamente inaffidabile.

Si tratta - ha sottolineato - di una posizione di carattere politico, legittima se assunta da un ex magistrato, ma certamente non legittima se assunta da un magistrato in funzione".

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