13 GEN 2003

Clonazione riproduttiva e terapeutica: Puntata di 'Porta a Porta' (con Luca Coscioni e Sirchia)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 19 min

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Registrazione video di "Clonazione riproduttiva e terapeutica: Puntata di 'Porta a Porta' (con Luca Coscioni e Sirchia)", registrato lunedì 13 gennaio 2003 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 3 ore e 19 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Servizio introduttivo sulla nascita della prima bimba clonata, Clonaid e i raeliani

    <br><strong>Indice</strong><br>Parte sulla clonazione riproduttiva: il caso di Eve e i raeliani
    0:00 Durata: 3 min 38 sec
  • Tutta la Trasmissione

    0:00 Durata: 1 ora 40 min
  • Intervista di Bruno Vespa a Brigitte Boisselier, la biologa artefice della nascita della prima bimba clonata

    0:03 Durata: 12 min 31 sec
  • Intervista a Rael

    0:16 Durata: 1 min 32 sec
  • L'esistenza di Eve, la prima bimba clonata. Il progetto dei raeliani è la vita eterna

    0:17 Durata: 15 min 50 sec
  • Servizio sulle legislazioni vigenti in Italia, Europa e Usa

    0:33 Durata: 2 min 7 sec
  • Implicazioni della clonazione riproduttiva. Sondaggi

    0:35 Durata: 2 min 44 sec
  • Servizio sul movimento raeliano in Italia e nel mondo

    0:38 Durata: 1 min 55 sec
  • La setta dei raeliani, Clonaid e i progetti di clonazione. Tecniche di nascita di Eve

    0:40 Durata: 21 min 18 sec
  • Sondaggi. Cellule staminali embrionali e adulte. Stato della ricerca

    <br><strong>Parte sulla clonazione terapeutica</strong>
    1:05 Durata: 13 min 3 sec
  • Intervista a Luca Coscioni, presidente Radicali italiani

    1:18 Durata: 2 min 19 sec
  • Intervista a Luca Coscioni, presidente Radicali italiani

    Roma, 13 gennaio 2003 - Ieri sera è andata in onda su Raiuno una puntata di 'Porta a Porta' di Bruno Vespa sulla clonazione. Gran parte della trasmissione si è concentrata sulla clonazione riproduttiva, sul recente annuncio da parte della biologa francese di Clonaid Brigitte Boisselier della nascita della prima bimba clonata. Gli ospiti, tra cui la stessa biologa, appartenente alla setta dei raeliani, si sono interrogati sulla veridicità dell'annuncio, sulle possibili implicazioni scientifiche ed etiche.<p>In una seconda parte, si è parlato di clonazione terapeutica, a proposito della quale è stato intervistato Luca Coscioni, presidente dei Radicali italiani <strong>(Testo dell'intervista)</strong>. Molti servizi filmati e passaggi della trasmissione sono poi stati dedicati alla setta dei raeliani e ai loro progetti di clonazione per la vita eterna.<p><strong>Il dibattito sulla clonazione terapeutica</strong><p>Riguardo la differenza della clonazione terapeutica con quella riproduttiva molta confusione è stata creata in studio. I <strong>sondaggi</strong> illustrati a 'Porta a Porta' dimostrano però che mentre l'86% del campione ritiene "non accettabile" la clonazione dell'intero essere umano, ben il 62% ritiene "accettabile" la clonazione terapeutica.<p>Per <strong>Luca Coscioni</strong> "la clonazione non è un crimine contro l'umanità. Perché ci sia un crimine occore che ci sia una vittima. Un crimine contro l'umanità è, invece, vietare quella terapeutica. Grazie a Sirchia e agli oscurantisti dei due schieramenti - ha denunciato - presto il Parlamento la vieterà. Noi radicali pensiamo che tutte le diverse fonti di staminali debbano essere studiate per verificare quale sia la migliore".<p>Poi il presidente di Radicali italiani si è rivolto direttamente al ministro Sirchia: "Ministro Sirchia, se potesse salvare solamente con le cellule staminali embrionali uno dei suoi figli, e non fosse possibile con quelle adulte, lo porterebbe in Gran Bretagna o invocherebbe il principio della sacralità delle cellule embrionali?".<p>In risposta a Coscioni, il ministro della Salute <strong>Girolamo Sirchia</strong> ha commentato le sue parole associandole alle speranze di un malato: si può affermare che "si possono salvare vite con le cellule staminali, capisco la speranza, ma sono affermazioni apodittiche senza nessuna base scientifica".<p>Il ministro ha voluto mettere in guardia i presenti: oggi, "siamo lontani dall'obiettivo", la ricerca ha dato "pochi dati e tante speranze", tutto è ancora "molto lontano", ha aggiunto, anche se Coscioni denunciava proprio la volontà di vietare quella ricerca. "Oggi, andare a scomodare l'embrione umano senza alcun dato se non i desideri che sono in noi, mi sembra sia una strada insolita e azzardata", ha concluso il ministro.<p>Il <strong>professor Ballabio</strong> ha contraddetto questo giudizio, "siamo abbastanza vicini" alla rigenerazione dei tessuti e anche degli organi, "chiudere la porta alla ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe rappresentare un problema", ha avvertito.<p>Il <strong>presidente del comitato nazionale di bioetica</strong> ha spiegato che "non è detto che l'unica strada per produrre organi umani è clonare embrioni umani, ucciderli e prelevare le cellule, ma esistono cellule staminali di individui adulti. La clonazione terapeutica - ha precisato - è sempre clonazione e l'aggettivo terapeutico serve solo ad addolcire: prima bisogna creare un embrione umano clonato, poi, invece di farlo nascere, lo si usa in ricerca". Ma, come ha indicato il professor Ballabio, si possono utilizzare gli embrioni sovrannumerari dlla fecondazione assistita destinati ad essere buttati.
    1:18 Durata: 2 min 19 sec
  • Risposta di Girolamo Sirchia

    1:20 Durata: 1 min 8 sec
  • Stato della ricerca sulle cellule staminali

    1:21 Durata: 3 min 14 sec
  • Bioetica, scienza, espirimenti dei nazisti

    <br>Parte finale
    1:25 Durata: 7 min 24 sec
  • La setta dei raeliani

    1:32 Durata: 8 min 6 sec