07 FEB 2003

Governo: Berlusconi, «la pressione internazionale può convincere Saddam all'esilio»

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Berlusconi: In due settimane la decisione sull'Iraq.

Solo la pressione internazionale potrebbe convincere Saddam all'esilio.

Il governo lavora per una soluzione comune.

Possibile un incontro con Tarek Aziz.

Ora sarebbe utile un vertice UeRoma, 7 febbraio 2003 - Due settimane.

Questo il margine di tempo in cui si potrebbe arrivare "ad una decisione" sulla crisi irachena.

Se ne è detto convinto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi, dopo aver ricordato "l'appuntamento importante" del 14 febbraio, quando ci sarà l'ulteriore rapporto degli ispettori
dell'Onu, che, a suo avviso, potrebbe rappresentare "l'inizio di una procedura che porterà ad una nuova risoluzione".Berlusconi ha sottolineato la necessità di esercitare in modo compatto una pressione su Saddam allo scopo di evitare la guerra: "Solo una pressione internazionale convincerà Saddam Hussein ad andare in esilio".

Il premier ha rivelato di pensare ad un incontro con il numero due di Baghdad Tarek Aziz e di ritenere "utile" adesso un vertice Ue: "La situazione si è modificata" dopo le ultime dichiarazioni dell'amministrazione americana che mostrano "la chiara volontà di procedere ad un disarmo forzoso dell'Iraq, quindi un Consiglio europeo straordinario si è reso necessario".Una nuova risoluzioneCon una nuova risoluzone Onu, si è detto certo il premier, non ci sarebbero divisioni, ma gli Stati Uniti andrebbero comunque avanti da soli.

Il pericolo dunque è che si creino spaccature a livello internazionale che l'Italia sta cercando di evitare per "trovare una soluzione comune anche nell'Unione Europea": "Il mio sforzo assoluto - ha assicurato - è per tenere unita l'Europa perché sono convinto che le divisioni non portano a niente".L'eventuale impegno dell'ItaliaRispondendo a una donanda circa l'eventuale impegno militare richiesto all'Italia, Berlusconi ha chiarito che non sono stati richiesti all'Italia soldati.

Il nostro paese fornirebbe assistenza logisitica, come le basi, e succesivamente umanitaria.

"C'è la possibilità - ha però ammesso - che gli Stati Uniti ci chiedano di aumentare la presenza di truppe italiane nei Balcani" affinché possano così "sganciare" una parte dei loro uomini per l'Iraq.

L'Italia in questo caso accetterebbe poiché "i Balcani sono una zona di interesse privilegiato per l'Italia".La sinistra ha perso la testaIl presidente del Consiglio è stato particolarmente severo con i pacifisti e il centrosinistra, gli uni perché "non capiscono la reale situazione", gli altri perché hanno "perso completamente la testa, ormai non so più a chi rivolgermi...".Berlusconi ha infine reso noto che è in programma per domani un suo appuntamento telefonico con il presidente americano Bush e ha rivelato di essersi rivolto al leader libico Muhammar Gheddafi per farlo "intervenire come mediatore su Saddam Hussein".

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