28 FEB 2003

Roma Tre: Inaugurazione Anno Accademico 2002-2003 (Lezione di Tommaso Padoa-Schioppa)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 34 min

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Roma, 28 febbraio 2003 - Inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università di Roma Tre.

Dopo la relazione del Rettore Guido Fabiani e l'intervento dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico amministrativo e bibliotecario, Tommaso Padoa-Schioppa ha tenuto una prolusione sul tema "Italia, Europa: Perché l'Unione?" (Vai alla notizia).Alla presenza anche del vicesindaco Enrico Gasbarra e dell'assessore regionale alla scuola formazione e lavoro Giorgio Simeoni, nella sua relazione il Rettore ha duramente criticato la legge finanziaria per i tagli ai fondi per gli Atenei, che, se
prolungati, metterebbero a rischio l'autonomia universitaria e provocherebbero il "regresso" dell'istituzione.

Fabiani ha paragonato il sistema universitario italiano a quello degli altri paesi, giungendo alla conclusione che risulta "sottodimensionato", per responsabilità delle politiche dei governi.Riguardo Roma Tre, il Rettore ha avvertito che, essendo gli iscritti già 37 mila, e considerando "invalicabile" la quota 40 mila, con un tetto massimo di 9 mila immatricolazioni annue, l'Ateneo penserà ad una politica di flussi e numero programmato.Sì alla valutazione di didattica, ricerca e amministrazione, ha detto Fabiani, "cultura" che sta prendendo piede, ma sempre nel quadro dell'autonomia dell'Ateneo.

Per quanto riguarda lo stato giuridico dei docenti, il Rettore ha parlato di una "carta dei doveri", che riconfermi "la libertà di insegnamento", e rivendicato la qualità dei risultati dell'intero corpo docenti.Alcuni tra i progetti indicati dal Rettore come obiettivi: dotare i membri dell'Ateneo di un telefono cellulare con chiamate interne a costo zero, rivedere gli orari di apertura delle Facoltà, progetto rinominato 'Roma Tre by night', creare una politica internazionale dell'Ateneo ('Roma Tre Università internazionale'), procedere con i piani edilizi e con il recupero di importanti aree del quartiere, la cui valorizzazione è uno dei meriti di Roma Tre.

Tra i maggiori risultati conseguiti per i servizi agli studenti, Fabiani ha sottolineato quelli del Centro linguistico d'Ateneo nel fornire idoneità linguistiche.Padoa-Schioppa: l'Europa "unione virtuale"Nella prolusione dal titolo "Italia, Europa: Perché l'Unione?", Tommaso Padoa-Schioppa, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha parlato dell'Unione europea come di un'"Unione virtuale".Dopo aver indicato i "tre elementi essenziali, necessari e sufficienti, perché vi sia unione: la cosa comune, la capacità di decidere, i mezzi per agire", Padoa Schioppa ha constatato che "dove l'Europa ha finora mancato di realizzare l'unione è nel secondo e nel terzo" elemento.

Dunque, se l'unione monetaria è completa, quella politica è ancora distante.Per non parlare della politica estera.

Qui il banchiere è stato particolarmente duro: ricordando la dichiarazione comune uscita dal vertice Ue di Bruxelles sull'Iraq, si è chiesto quale influenza può avere, sul corso degli eventi, il fatto che l'Ue parli con una voce sola, se a ciò "non segue alcuna azione comune", anzi precedono e seguono azioni e voci divergenti.

Rimarrà "lettera morta", un "pensiero momentaneo", il "sorriso" dei volti in una "foto di gruppo".Sarà la Convenzione europea in corso a completare il processo di unione, ma ancora, ha sottolineato, non si può prevedere a quali risultati approderà, quale Europa si sta costruendo.

Importante per la capacità di decidere, sarebbe il superamento del principio dell'unanimità.La riforma federalista non è una rottura dell'unità nazionaleIl tema dell'unione è stato affrontato anche in chiave nazionale, riguardante la riforma federalista.

Padoa Schioppa non ritiene che tale riforma metta a rischio l'unità italiana, perché avviene nel quadro di un Parlamento unitario e democratico, perché è "espressione della volontà dello Stato unitario", e perché, nel merito, assegna alle Regioni compiti che da tempo, in altri paesi, sono svolti da governi locali.

"Un'unione politica - ha concluso - non è esclusiva di altre e nessuna può aspirare all'universalità delle competenze senza divenire strumento di oppressione".

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  • Guido Fabiani, Rettore dell'Università di Roma Tre

    <br>Indice degli interventi
    0:00 Durata: 43 min 20 sec
  • Federica Zaccagnini, rappresentante degli studenti

    0:43 Durata: 5 min 48 sec
  • Alessandro Buttà, rappresentante personale tecnico amministrativo e bibliotecario

    0:49 Durata: 4 min 30 sec
  • Unione e divisione in Italia, in Europa, nel mondo

    <br><strong>Tommaso Padoa-Schioppa</strong>, membro Comitato esecutivo Bce, prolusione "Italia, Europa: perché l'Unione?"
    0:53 Durata: 9 min 32 sec
  • Cos'è un'unione: cosa comune, capacità di decidere, mezzi per agire

    1:03 Durata: 1 min 50 sec
  • L'Ue un'unione virtuale: "Interesse comune identificato e dichiarato, mancano capacità di decidere e mezzi per agire"

    1:05 Durata: 9 min 49 sec
  • Se l'Europa riesce a "parlare con una voce sola", ciò non significa che sia un'unione

    1:14 Durata: 3 min 10 sec
  • Come si costruisce un'unione. Il compito della Convenzione

    1:17 Durata: 1 ora 6 min
  • Perché preferibile unione a divisione. La decisione che potrebbe prendere l'Onu "non è necessariamente migliore"

    1:24 Durata: 2 min 51 sec
  • La riforma federalista non è una rottura dell'unità nazionale

    1:27 Durata: 6 min 58 sec