31 DIC 1991

Ex-Jugoslavia: Pannella e i Radicali in trincea ad Osijek

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 33 min
Organizzatori: 

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Registrazione audio di "Ex-Jugoslavia: Pannella e i Radicali in trincea ad Osijek", registrato martedì 31 dicembre 1991 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 33 minuti.
  • 29 dicembre - Conferenza stampa a Zagabria: Tomac Zdravko, vicepresidente croato, e Marco Pannella

    Osijek, 31 dicembre 1991 - L'azione nonviolenta dei Radicali in Croazia per rappresentare, di fronte all'indifferenza e al cinismo dei Governi europei, l'urgenza di fermare l'aggressione sferrata dall'esercito di Milosevic. Pannella e Dupuis, in divisa croata, senz'armi, e altri radicali come Roberto Cicciomessere, Lorenzo Strik Lievers, Lucio Bertè, Renato Fiorelli e Alessandro Tesssari, trascorrono la notte di Capodanno accanto alle forze di difesa croate, sotto il fuoco dell'artiglieria serba. Così dichiara Pannella: «Materialmente e simbolicamente, politicamente e civilmente, indosso oggi l'uniforme dell'esercito croato, perché dal buon uso di questa uniforme passa oggi la lotta per il diritto alla vita e la vita del diritto, di tutti noi, di noi serbi, di noi albanesi, di noi macedoni, di noi italiani, di noi francesi, russi o tedeschi, di noi europei, degli abitanti del mondo. Passa l'ideale e la speranza di democrazia e di pace».<p>Pannella lancia da una Osijek assediata dai bombardamenti un appello rivolto ai serbi: «Cari amici serbi, noi sappiamo, e ripetiamo in ogni occasione, con il massimo di convinzione e di passione, che voi siete oggi le prime, maggiori vittime della politica che il regime di Belgrado e gran parte del mondo, hanno convertito in guerra, violenza, intolleranza, antidemocrazia. Non solamente perché muoiono per questo migliaia di ragazzi arruolati nell'esercito divenuto golpista, serbi, macedoni, bosniaci, montenegrini, ma perché muoiono, soffrono, piangono, odiano la loro stessa vita mentre sono costretti a mettere a ferro e fuoco territori abitati da loro fratelli e sorelle, ad ucciderli, a costringerli a esodi che ricordano le pagine più nere della storia di questo secolo.<p>(...) Oggi - secondo gli insegnamenti di Gandhi - il Pr sceglie di essere accanto ai popoli aggrediti con la guerra, a fianco della violenza delle vittime contro la violenza degli aggressori. Alcuni di noi, per questo, saranno in servizio di prima linea non armato fra i difensori delle città e delle popolazioni croate, animati da solidarietà e da amore per la vita, per i diritti anche di coloro che di fronte sono costretti ad ammazzare, a usare violenza, abusivamente in vostro nome e per vostro conto. Come voi, noi speriamo (e lottiamo) per una Serbia, grande per civiltà, per democrazia, per tolleranza, per cultura, per giustizia, per rispetto degli altri, europea, confederata con gli altri liberi popoli dell'ex Jugoslavia, associata all'Unione Europea».
    0:00 Durata: 45 min 30 sec
  • 31 dicembre - Conferenza stampa ad Osijek: Marco Pannella

    0:45 Durata: 51 min 34 sec
  • 31 dicembre - Il "Capodanno in trincea" ad Osijek

    Marco Pannella ed altri esponenti radicali sono in divisa croata. Discorso presso il Comando delle Forze di difesa croate per la città di Osijek. Cronaca del viaggio e della visita presso alcune trincee croate. La mezzanotte del 31 dicembre, interviste ad alcuni soldati e visita a un Comando militare.
    1:37 Durata: 1 ora 7 min
  • 2 gennaio - Conferenza stampa Cicciomessere, Dupuis, Pannella

    2:44 Durata: 38 min 35 sec
  • 3 gennaio - Collegamento con Marco Pannella, bombardamento sul centro di Osijek

    3:22 Durata: 10 min 27 sec