13 MAR 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 49 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 13 marzo 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 3 ore e 49 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Massimo Bordin, sommario degli argomenti

    <br>Indice degli argomenti
    0:00 Durata: 2 min 21 sec
  • Audiovideo completo

    <em>Roma, 14 marzo 2005</em><br>Consueta conversazione settimanale della domenica sera con Marco Pannella. A cura di Massimo Bordin.<p>
    0:00 Durata: 1 ora 54 min
  • L'esclusione di Alessandra Mussolini dalle elezioni regionali. Pannella: «Italia fuori-legge in modo sistemico anche per il più banale dei giochi democratici»

    Dal 2000 le denunce dei Radicali sulla raccolta di firme false. «La magistratura italiana, molto associata, molto politica, non può non aver dato a se stessa la direttiva che quei reati non sono reati, ma fatti politici che vanno protetti. Il Parlamento ha seguito. Nel caso della Mussolini esiste il «sospetto» che la legge sia stata applicata «per convenienza». Probabile l'elezione di Storace, «la più cara oltretevere». Quello che accade come sistema non è che le firme siano false, ma che vengano raccolte in bianco, senza cioè le liste di candidate. L'omissione della magistratura inquirente: una «scelta politica, faziosa, e senza rispetto per le regole». Le denunce dell'abusivismo in Sicilia. La giurisdizione italiana «un esempio di negazione dello stato di diritto» da parte di chi deve tutelarlo. La richiesta di rendere le elezioni regionali più legali era alla base della proposta di "ospitalità" rivolta ai due poli. Le dimissioni «scandalose» del garante Cheli, l'unico che può imporre correzioni agli abusi durante la campagna elettorale.
    0:02 Durata: 15 min 20 sec
  • La data dei referendum

    Venerdì ultimo termine utile per convocare i referendum il 29 maggio. Se Berlusconi copierà Prodi-Napolitano. L'iniziativa «tardiva» della Pollastrini, che propone una mobilitazione per giovedì.
    0:17 Durata: 4 min 40 sec
  • La richiesta di "ospitalità" di Giuliano Ferrara su Il Foglio

    «Ottima» l'iniziativa di Ferrara, ma «un po' meno automatica» di quanto possa sembrare. «Uscire dal gioco di discutere del "niente", dell'embrione, di qualcosa che dinanzi alle persone, ai popoli, agli stermini, è blasfemo promuovere a soggetto di diritto, colpendo a morte la concezione del diritto... Il diritto di qualcuno alibi per affermare proibizioni ai viventi e ai soggetti di diritto». La prima e unica suora eletta in Parlamento nelle liste radicali.
    0:22 Durata: 4 min 54 sec
  • Il materialismo della Chiesa cattolica

    Pannella legge un brano di Vittorio Messori, «silenziato». «La linea vaticana oggi è innanzitutto contro la libertà di fede dei cattolici caricando sul cattolico una serie di divieti e di scelte che non hanno nulla a che vedere - secondo Messori e secondo il "vissuto" dei fedeli - con il Vangelo e con Cristo». Un «grido d'allarme internazionale». Con il referendum in Italia si vuole dimostrare che «una gestione talebana della gerarchia ecclesiastica può essere vincente contro il secolarizzazione, il relativismo, l'illuminismo». Se vincono il nuovo Papa sarà «il più capace fra gli ultrà». «Questa gerarchia ecclesiastica sta rispetto al Vangelo, alla religiosità, al vissuto religioso del nostro tempo, come un momento di potere corrotto e corruttore che deve esercitare il potere mondano». Italia «portarei di questo "terrorismo" ideologico antireligioso e dogmatico». Gli articoli di Sartori ed Eco. «Quando nasce la vita è una decisione convenzionale di ogni coscienza». Occorre parlare di libertà e di diritti umani.<p>Un punto di contatto tra Pannella e Ferrara? Sulla libertà che si trasforma in licenza, sui troppi diritti? «Qualsiasi comunista, fascista, antiliberale in esercizio ha questo riflesso, di volere l'etica, lo Stato etico, la scuola etica, al posto del diritto. Pannella legge articoli del codice penale del 1889. La direttiva del Papa ai vescovi per non collaborare con indagini sulla pedofilia. L'occupazione ecclesiastica della Rai.
    0:27 Durata: 28 min 31 sec
  • Elezioni regionali: l'esito dell'iniziativa dell'"ospitalità" e il valore politico del voto

    Aumentate le intenzioni di voto per le liste radicali anche se non si presentano. Circoscritte le posizioni ci chi effettua una scelta di campo tra Berlusconi e Prodi tenendo poi ai Radicali come «orpello» della loro scelta. «In fumo la carta di Marrazzo»: la Mussolini. I due poli non sono uguali ma «complementari», per costituire il blocco partitocratico che ha come norma il non avere norme e l'essere contro le riforme liberali. Questi due mesi hanno fatto vedere delle posizioni liberali tra i Ds, meno dall'altra parte.
    0:55 Durata: 8 min 47 sec
  • Le riforme istituzionali e la costituzione "vivente"

    Gli editoriali invocano le riforme. Ceccanti rimprovera alle riforme di governo la mancanza di quello che Prodi attribuisce come eccesso a quelle riforme. L'attuale visione della presidenza della Repubblica è quella di togliere il potere costituzionale di indirizzo che è del Parlamento. Esternazioni quotidiane che pretendono di dire cose che rappresentano l'unanimità del Paese. I presidenti della Camere che parlano su tutte quelle cose su cui le assemblee si devono ancora pronunciare. Prodi vuole un sistema contrario a quello americano. Il Parlamento che legalizzò lo spiritismo, quando votò la relazione della Commissione sul sequestro Moro che accettava la seduta spiritica, alla quale partecipò Prodi, nella quale fu acquisita l'informazione di "Gradoli". Il rifiuto dello schema delle "verginelle" che accusano Berlusconi. Il "geologo di quartiere" contro il dissesto idrogeologico del Paese. I contributi radicali sono stati «negati» al Paese.
    1:04 Durata: 11 min 53 sec
  • L'obiettivo di restaurare il funzionamento della partitocrazia. Pannella: «Noi non vogliamo scegliere un polo o l'altro, siamo noi un polo, un campo»

    Prodi «alza il tiro» contro Berlusconi restando «fedele allo schema politico-costituzionale e alla storia dell'illegalità come strumento sistematico di governo». Ripresa - sia con Tremonti, sia con Prodi - dell'illusione statalista-assistenziale come forma di welfare. «Noi non vogliamo scegliere un polo o l'altro, siamo noi un polo, un campo». L'associazione Vespa-Bertinotti, «ognuno convinto di poter giocare l'altro sul piano politico».
    1:16 Durata: 7 min 50 sec
  • Le dimissioni del garante Enzo Cheli e l'illegalità strutturale del processo elettorale

    In periodo elettorale nessuna autorità di intervento per controllare, e ripristinare, la legalità della campagna. I Radicali hanno denunciato «l'aspetto strutturale della corruzione profonda della giurisdizione, quasi mandante del proseguirsi della corruzione politica e partitica». Il programma di Prodi non alternativo, «di alternanza e di restaurazione».
    1:24 Durata: 5 min 43 sec
  • La candidatura di Emma Bonino a commissaria Onu per i profughi

    La «debolezza» di Kofi Annan negli scandali che coinvolgono l'Onu: Oil for Food e Rwanda. Per la prima volta c'è una candidatura reale. La Bonino nella delegazione italiana a Seoul per la Comunità delle Democrazie. La candidatura alla presidenza della Repubblica. La conferma di Monti e Prodi alla Commissione europea a danno della Bonino. La Bonino «candidata a tutto non appoggiata in niente». La scelta di Annan tra Kouchner, Bonino e un terzo candidato. Ampi consensi intorno alla Bonino.
    1:29 Durata: 19 min 54 sec
  • L'uccisione di Maskhadov, presidente ceceno

    L'articolo di Glucksmann: ucciso il De Gaulle ceceno. Scandalosa corrispondenza del TG1
    1:49 Durata: 3 min 51 sec
  • Iniziative e appuntamenti

    Da venerdì Comitato Radicali Italiani
    1:53 Durata: 1 min 6 sec