20 GIU 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 18 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato lunedì 20 giugno 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 4 ore e 18 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Non ce l'abbiamo fatta a «liberare i Ds»

    Il "dopo" di un evento importante, per far sì che un esito non fosse conclusivo. Pannella vedeva l'avvicinarsi di una «catastrofe», ma non fatale: se solo per 5 giorni Ds liberati da condizionamenti poteva accadere di tutto. Mentre scontro politico provocava «nausea» nei confronti della politica, referendum marginalizzato. Dibattito «specialistico e idolatrico», appassionato ma su alcuni aspetti. L'impegno personale e generoso di Fassino. <br>Indice
    0:10 Durata: 8 min 11 sec
  • Audiovideo completo

    <em>(in studio Massimo Bordin)</em> Roma, 20 giugno 2005 -
    0:10 Durata: 2 ore 9 min
  • E' mancato lo scontro fra i valori

    «Un grande scontro ideale, una grande coontrapposizione di valori che nella politica laica devono essere impliciti ad obiettivi legislativi che non si confondano con i valori, che abbiano il senso laico, tollerante, non definitivo, questo sì relativo e relativista».
    0:18 Durata: 1 min 8 sec
  • L'Assemblea dei Mille e l'appello degli scienziati al presidente Ciampi

    E' stato fatto «tesoro» dell'appuntamento dell'Assemblea dei Mille. Esiste una mobilitazione di scienziati. L'unità laica delle forze: ciascuno con il suo motivo laicamente si incontra su un obiettivo. Alla depressione è subentrata la «fatica del comprendere».
    0:19 Durata: 5 min 33 sec
  • L'intervento di Benedetto Della Vedova all'Assemblea dei Mille e la prospettiva di una scelta di campo radicale

    Della Vedova ci ha detto che: l'errore è stato fare il referendum. E' la stessa principale e unica risposta di Rutelli ai Ds. Svilisce l'importanza degli eventi, di fatti nuovissimi come la mobilitazione "militare" delle parrocchie. «L'inconsistenza assoluta della proposta» di Della Vedova. Si fa «troppo poco» anche sul piano della nostra iniziativa economica. <strong>L'iniziativa dell'"ospitalità"</strong>. La leggenda metropolitana dei radicali che non hanno mai tentato di scegliere l'una o l'altra coalizione è svanita: «Nun ce vonno». «Se ci sono scelte altre che sembrano poco solide, destinate a divenire scoria subito, lo ritengo qualcosa che nuoce a tutti». La strategia di Rutelli: dà alla Margherita la funzione di raccogliere i laici e i cattolici disponibili che hanno fatto parte della maggioranza data dal paese a Berlusconi. Le difficoltà di Ds e Sdi fra sinistra radicale e Prodi-Rutelli. La questione di una scelta di campo preventiva fra le due coalizioni. Pannella: «Nel momento in cui andiamo da Prodi o da chiunque altro, premesso che abbiamo fatto la nostra scelta di campo e siete voi, quello che viene dopo non conta più un cazzo... qual è la forza contrattuale, cosa mettiamo nel negoziato, al di là di 4 o 40 posti?». Se non deve essere un'autoconsegna, cosa c'è di altro? «La prospettiva eventuale della scelta di campo radicale è la materia prima di un possibile accordo, ma se questa invece è già acquisita in partenza, mi si spieghi...». L'unica possibilità è che i prescelti dicano: "Vedete, i radicali seri sono già con noi senza condizioni perché riconoscono che i nostri programmi sono buoni". «Se esiste l'acquisizione di già della presenza radicale all'Unione o ai Ds, non servirà né a Turci né ai Ds».
    0:25 Durata: 34 min 24 sec
  • La "suggestione" del Partito d'Azione

    «... che potrebbe unire i riflessi, i Dna, le esigenze, socialiste, liberali, laiche...». Le ragioni di un Partito d'Azione sono forti oggi delle esigenze di oggi. Le «nuove forme di un regime antiliberale». La "legge truffa" «ultrademocratica». Furono «i residui azionisti e demo-laburisti che non la fecero scattare». I «limiti dell'azionismo». Partito d'Azione se si riesce a «ridurre all'essenziale storie liberali, laiche, socialiste, facendo quello che Craxi voleva fare». Sturzo (e Loris Fortuna) passato alle posizioni della riforma elettorale anglosassone. «Lo scontro delle classi è uno dei motori della storia... non sempre chi cerca di liberarsi crea libertà per gli altri e per se stesso».
    0:59 Durata: 20 min 17 sec
  • Il tasso di anticlericalismo nella campagna referendaria

    «L'essenza della riforma protestante è anche anticlericale, anti gestione della rivelazione rivendicata da una gerarchia anche mondana e secolare». Il cristianesimo, e il cattolicesimo liberale, hanno una storia anticlericale. Il risorgimento non ce l'avrebbe fatta se fosse stato solo mazziniano e garibaldino. Il cattolicesimo liberale fu scomunicato per il suo essere anticlericale. «L'anticlericalismo religioso» dei radicali. Il vero scontro fra «religiosi e spiritualisti». «Mi importano i due o i 10mila parroci costretti e militarizzati dal non expedit antirisorgimentale e anticristiano. Quelle sofferenze sono le sofferenze della libertà e del diritto» anche se poco visibili.
    1:20 Durata: 9 min 39 sec
  • La scelta alle europee dell'89

    Le liste con liberali e repubblicani. Le liste antiproibizioniste. Le liste dei Verdi Arcobaleno. Reazione alla operazione di Craxi. I club Pannella-riformatori e le politiche del '94. In altri momenti ci si è illusi di andare con altri come forza politica radicale e invece si è rivelata la debolezza degli «acquisiti».
    1:29 Durata: 9 min 41 sec
  • L'indice sarà completato nelle prossime ore

    1:39 Durata: 40 min 18 sec