11 DIC 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 55 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 11 dicembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 3 ore e 55 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Massimo Bordin, sommario degli argomenti

    <br>Indice
    0:00 Durata: 3 min
  • Video integrale

    Roma, 11 dicembre 2005 - In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin
    0:00 Durata: 1 ora 57 min
  • La campagna per l'Amnistia per Natale, la «massima questione sociale»

    La necessità dello sciopero della fame di Pannella. «Riuscire a organizzare il funzionamento di quel servizio semi-pubblico, parastatale, che produce sempre di più grandi manifestazioni mediatiche». Ds, Cgil, le grandi organizzazioni «fanno finta di niente», nonostante di solito grazie ai soldi pubblici riescono a creare grandi eventi. Le grandi manifestazioni di oggi come le adunate degli anni '20 e '30. Due milione e mezzo di fuori-legge del matrimonio erano una questione sociale, così come l'aborto, e non ci fu una grande manifestazione, ma una piccola minoranza fece esplodere la questione sociale. Aboliti i «lager manicomiali». Quella della giustizia è la «massima questione sociale» e mostra «l'inadeguatezza del diritto». Dinanzi ai dati, «l'indifferenza è totale». Il «potenziamento delle violenze». I leader dell'Unione continuano a tacere ma è un "no", perché hanno paura di affrontare il problema della giustizia. A Berlusconi si può riconoscere «la buona fede dell'ignoranza» dei principi liberali. Pannella già sciopera contro la sinistra?
    0:03 Durata: 26 min 3 sec
  • L'anticlericalismo dei radicali fa perdere voti alla sinistra?

    Così la pensa Mastella. La sinistra nei comportamenti è filoclericale per sottovalutazione della realtà italiana. Le elezioni si vincono con quelli che non votano.
    0:29 Durata: 4 min 21 sec
  • Le prescrizioni come «giustizia di classe»

    L'«origine nobile e liberale» dell'istituto della prescrizione: «Dopo un certo numero di anni un giudizio non è più pronunciabile, non è più giusto, non è più serio. Se uno stato non riesce a esercitare con relativa rapidità quel giudizio è meglio non farlo». «La vita del diritto per il diritto alla vita»
    0:34 Durata: 2 min 14 sec
  • Berlusconi: sull'amnistia meglio lasciar fare Pannella

    Centrosinistra scelto «come compagno di lotta». Berlusconi può riconoscere che l'amnistia è un atto di governo nel suo interesse. Tremonti «federatore» della controriforma. Echi «pre-togliattiani» in D'Alema.
    0:36 Durata: 5 min 11 sec
  • Gli outsider della finanza

    Prescrizioni della magistratura pugliese nei confronti di Tatarella e D'alema. Fronte della conservazione e della riforma. De Benedetti e La Repubblica, la situazione di Scalfari.
    0:41 Durata: 4 min 41 sec
  • Il digiuno di dialogo

    «Clandestino» l'elenco dei firmatari dell'appello. L'adesione di Massimo Barra e Beppe Grillo. Da quando la Rosa nel pugno «incombente» si è impedito di presentarci agli elettori. «Scientemente e sicuramente ci verrà impedito di presentarci alle elezioni».
    0:46 Durata: 8 min 9 sec
  • «Impedimento attivo e scientifico alla Rosa nel pugno di concorrere alle elezioni»

    «La raccolta delle firme è truffaldina non per la falsità delle firme, ma perché tutte si raccoglievano su liste inesistenti». Il «dolo della grande maggioranza delle procure». Adesso raccolta delle firme abolita e l'hanno mantenuta per la Rosa nel pugno. Tolti migliaia di autenticatori. Il problema della formazione delle liste in largo anticipo rispetto alle altre. «Impedimento attivo e scientifico alla Rosa nel ugno di concorrere alle elezioni».
    0:54 Durata: 7 min 12 sec
  • L'atteggiamento nei confronti dei detenuti e le aspettative su Prodi e L'Unione

    Paolo Cento ha una caratteristica che spesso appartiene alla sinistra, «di disistimare profondamente coloro per i quali parla». Pannella teme di essere capito più dai detenuti che dai leader dell'Unione.
    1:01 Durata: 4 min 19 sec
  • Bertinotti che vuole i liberali fuori dalla sinistra

    La risposta di Biagio De Giovanni. «Contesto totalmente a Bertinotti la sua capacità e legittimità di rappresentanza sociale. I suoi referenti sociali sono scelti nelle aree dove c'è un potere di conservazione. Noi siamo molto più a sinistra». L'abolizione della trattenuta in busta paga. Il «privatizzare i profitti e socializzare le perdite». Quali sono le lotte, non le posizioni, di Bertinotti? Chi colpisce meglio le corporazioni? Giavazzi o Bertinotti?
    1:05 Durata: 8 min 5 sec
  • Il dibattito sulla TAV nel partito

    Dov'erano i sindaci quando si approvavano questi progetti? La condizione dei radicali per il sì al nucleare era un piano energetico nazionale. Sulle grandi opere sono questioni di cultura architettonica e urbanistica. La questione demografica. Il problema del «concepire».
    1:13 Durata: 13 min 23 sec
  • Presidenti emeriti della Corte costituzionale

    Antonio Baldassarre ha aderito alla campagna per l'amnistia.
    1:27 Durata: 2 min 18 sec
  • Il rapporto con il Nuovo Psi e la questione della «unità socialista»

    Pannella «solo» nella Rosa nel pugno nel giudicare la legge elettorale come impedimento alla presentazione delle liste. Marcia di Natale; caso presidenza della Repubblica; democrazia della prova elettorale; iscrizioni al PRT. Trittico Fortuna-Blair-Zapatero non viene vissuto. La questione dell'unità socialista li ha precipitati nella fase della lotta fra correnti. Il socialismo della Rosa è quello di Fortuna, della risposta liberale alle questioni sociali. Le «formulette» di Bono Craxi. I compagni dello Sdi sottovalutano l'uscita sulla stampa di queste questioni. Le scelte tattiche di Bettino Craxi che hanno comportato la fine violenta e persecutoria del Psi. Dialogo sull'unità socialista nasconde l'intuizione della Rosa.
    1:29 Durata: 11 min 25 sec
  • Lo sciopero della fame dalla mezzanotte; la situazione nelle carceri

    Le condizioni di salute di Pannella. I tre giorni non comportano aspetti negativi. «Tutto dipenderà da quanto nei media saranno prese in considerazione e fatte conoscere i limiti e la fondatezza di questa urgenza di affrontare attraverso lo strumento dell'amnistia e dell'indulto l'avvio di soluzione pratica di questa che da enorme questione sociale è ormai diventata, a dichiarazione del Consiglio d'Europa, un attentato allo stato di diritto in Italia». «Nel sistema carcerario italiano quasi ogni giorno viene messo a morte un detenuto per assenza di rispetto della legge dei doveri della rieducazione e socializzazione dell'istituzione, e dei diritti vitali di quel detenuto, realizzando in tal modo un omicidio a mio avviso quanto meno preterintenzionale. Gli stessi dati forniti dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria dicono che la percentuale dei suicidi sia il 19 per cento in più di quel che accade "fuori" del carcere, e in genere sono giovani, ragazzi che devono uscire dopo poco tempo, quasi mai sono i "vecchi" detenuti, quelli che convivono con la condizione carceraria. Ebbene: ogni suicidio, per me, è almeno un sospetto delitto, una forma di omicidio, di assassinio lungamente premeditato».
    1:40 Durata: 8 min 41 sec
  • La marcia di Natale per l'amnistia

    Comunque la si fa. La «massima questione sociale». La presenza di Adriano Sofri.
    1:49 Durata: 1 min 50 sec
  • La questione dei poteri, sequestrati, del presidente della Repubblica in materia di grazia

    «Alla questione della giustizia e dell'amnistia ne è legata un'altra, quella per la liberazione dei poteri, sequestrati, del presidente della Repubblica, che finora viene ingannato; c'è infatti un manifesto calcolo, studiato da mesi, per impedire al presidente della Repubblica di essere messo in condizione di fare quel decreto di grazia a favore di Adriano Sofri che il presidente ha dichiarato di voler fare già nel gennaio del 2002. Quello che si vuole impedire è che Sofri possa diventare candidato di quel centro sinistra, che come sulla marcia di Natale per l’amnistia, ha il vizio di far finta di non capire e non accorgersi delle cose. Da luglio spiego perché sia utile e necessario proclamare e offrire a Sofri la candidatura in più liste. La risposta che viene data è: non è candidabile. E' una risposta indecente. Mi chiedo che cosa aspettino a dire la loro, a intervenire, a reagire a questa situazione coloro che da anni operano nella prospettiva della grazia e della liberazione di Sofri». La mancanza di Lisa Foa.
    1:51 Durata: 3 min 52 sec
  • Conclusioni e prossimi appuntamenti

    1:55 Durata: 2 min 59 sec