08 GIU 2000

Carnevale come Andreotti: Assolto perchè il fatto non sussiste

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 min 12 sec

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Registrazione audio di "Carnevale come Andreotti: Assolto perchè il fatto non sussiste", registrato giovedì 8 giugno 2000 alle 00:00.

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  • Ascolta la sentenza

    Stessa formulazione e stesso luogo per l'assoluzione di due personalità finite sotto inchiesta per mafia alla fine negli anni '90 <p> L'ex presidente della prima sezione penale della Corte di Cassazione, Corrado Carnevale, e' stato assolto a Palermo dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa "perche' il fatto non sussiste".<br>
    0:00 Durata: 46 sec
  • Interviste agli avvocati di Carnevale, Salvino Mondello e Raffaele Bonsignore (di Sergio Scandura)

    Dunque, stessa formulazione (in base all'articolo 530, secondo comma, del codice di procedura penale), stesso luogo (aula bunker del carcere di massima sicurezza) per l'assoluzione di due personalità, Carnevale ed Andreotti, le cui vicende giudiziarie sono state inevitabilmente intrecciate dalla impostazione accusatoria.<p>Come ha affermato lo stesso difensore di Carnevale, avv. Raffaele Bonsignore, la sentenza del processo Andreotti ed ancorpiù le motivazioni recentemente pubblicate di quella stessa sentenza hanno "influito notevolmente, poichè uno dei 'cavalli di battaglia' della Procura era la tesi del 'canale politico' attraverso il Senatore Andreotti. Alla fine - ha aggiunto Bonsignore - quel cavallo di battaglia si è trasformato in un 'cavallo di Troia', un 'ronzino': la verità è che Andreotti non ha mai influenzato Carnevale, ma non soltanto lui, nessun magistrato della prima sezione". <p> Bonsignore ha quindi immediatamente sottolineato come tutta la prima sezione della Corte di Cassazione sia stata riabilitata da questa sentenza: "E' stata fatta giustizia anche per tutti i magistrati autorevoli del supremo collegio. Perché - ricorda Bonsignore - secondo il teorema dell'accusa il presidente Carnevale imponeva le decisioni all'intero collegio. Attraverso questa giusta sentenza è stato, invece, stabilito il contrario: le decisioni della Prima sezione non erano le decisioni del giudice Carnnevale, ma erano delle decisioni legittime poste in essere da autorevoli magistrati. Il tentativo della Procura di sindacare le sentenze del supremo collegio è certamente vanificato." <p>Analoga soddisfazione è stat espressa dall'altro difensore di Carnevale, Salvino Mondello: "Una sentenza che rende giustizia dopo quattro anni di indagini e due anni e mezzo di dibattimento. Una sentenza ineccepibile che non avrebbe potuto essere diversa all'esito di una valutazione serena delle prove." La sentenza e' stata emessa dalla sesta sezione penale del Tribunale di Palermo, presieduto da Giuseppe Rizzo, che era entrato ieri in camera di consiglio. Carnevale non era presente in aula. Rigettata, dunque, la richiesta deii pubblici ministeri che al termine della requisitoria avevano chiesto la condanna di Carnevale a otto anni di reclusione.<br>
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