23 GIU 2000

Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri: provvedimenti adottati

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 50 min 35 sec
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Roma, 23 giugno 2000Documento sonoro della conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei Ministri, durante la quale il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato ed i suoi ministri hanno illustrato i provvedimenti adottati.

In primo piano il piano d'azione per l'e-government, la messa in rete delle attività della pubblica amministrazione.

Registrazione audio di "Conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri: provvedimenti adottati", registrato venerdì 23 giugno 2000 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Governo italiano.

La registrazione audio ha una durata di 50
minuti.

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  • Amato, introduzione

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 4 min 53 sec
  • Fassino illustra il decreto legislativo concernente l'estensione alla materia penale delle competenze dei giudici di pace

    0:04 Durata: 5 min 7 sec
  • Il ministro Bassanini illustra sinteticamente il "Piano d'azione per l'e-government" ed altri provvedimenti promossi dal proprio dicastero

    0:10 Durata: 21 min 36 sec
  • Giuliano Amato esprime il cordoglio del Governo per la morte di Enrico Cuccia

    0:31 Durata: 3 min 39 sec
  • Risposte alle domande dei giornalisti

    <p>Comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri<p>Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:<p>su proposta del Presidente del Consiglio, Amato, e della Difesa, Mattarella: un decreto legislativo che modifica ed integra il decreto n.464 del 1999, (concernente la riforma strutturale delle Forze armate), al fine di completare il processo di soppressione o riconfigurazione di comandi ed enti dell'area tecnico-operativa. In particolare, sono ridefiniti i compiti e le attribuzioni del Comando militare della Capitale (a seguito della prevista soppressione del Comando regione militare centro) e perfezionate le procedure per la riorganizzazione di enti e strutture; è altresì adeguata alle nuove esigenze addestrative delle Forze armate la disciplina relativa ai corsi della Scuola di guerra per gli ufficiali dell'Esercito; uno schema di regolamento per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Agenzia industrie difesa, a norma dell'art.22 del decreto legislativo n.300 del 1999. L'Agenzia, che opera sotto la vigilanza del Ministro della Difesa e che dovrà gestire le attività degli stabilimenti industriali del Ministero attualmente posti alle dipendenze del Segretario generale della Difesa, ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia contabile, di bilancio e, parzialmente, finanziaria. L'attività e l'organizzazione dell'Agenzia sono improntate al rispetto dell'obiettivo dell'economica gestione e dei principi che regolano la concorrenza ed il mercato. Inoltre, gli stabilimenti che confluiscono nell'Agenzia, potranno essere trasformati in prospettiva, anche mediante accorpamento, in società per azioni. La responsabilità della gestione è affidata ad un direttore, scelto, con contratto a tempo determinato, fra persone di comprovata e qualificata esperienza nel campo manageriale.<br>Il provvedimento sarà trasmesso al parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari;<p>su proposta del Ministro della Difesa, Mattarella: un decreto legislativo correttivo ed integrativo del decreto n.490 del 1997 sul riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali. Il provvedimento perfeziona il testo originario chiarendo, in particolare, la portata di talune disposizioni;<p>su proposta del presidente del Consiglio, Amato, e del Ministro per la Funzione Pubblica, Bassanini: uno schema di regolamento che modifica ed integra il D.P.R. N.447 del 1998, in materia di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi.<br>L'iniziativa, che costituisce prima attuazione del programma di interventi (approvato dal Consiglio dei Ministri nel maggio scorso) per il potenziamento degli Sportelli unici per gli impianti produttivi, è finalizzata ad elevare i livelli di organizzazione e di qualità del lavoro delle predette strutture, anche al fine di accelerarne la diffusione sul territorio nazionale. In particolare, le modificazioni introdotte puntano a chiarire e a rafforzare le linee di semplificazione già contenute nel precedente regolamento, per rendere più esplicita l'unicità del procedimento dell'istanza, del responsabile del procedimento, nonché del provvedimento finale e della natura di atti istruttori delle attività procedimentali svolte da amministrazioni diverse dalla struttura responsabile dello Sportello unico. Si provvede altresì a risolvere incertezze interpretative, chiarendo che lo Sportello unico vale per la localizzazione e la realizzazione degli impianti produttivi di qualunque tipo di bene o servizio, ivi comprese le attività commerciali, alberghiere, agricole, di telecomunicazioni, ecc;<p>su proposta del Ministro degli Affari Esteri, Dini: un disegno di legge che autorizza le Rappresentanze diplomatiche e gli Uffici consolari ad assumere personale a tempo determinato (un anno) per effettuare le operazioni di completamento ed aggiornamento della rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero;<p>su proposta del Ministro della Giustizia, Fassino: uno schema di decreto legislativo concernente la competenza in materia penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge n.468 del 1999. Le linee ispiratrici del provvedimento possono così sintetizzarsi: attribuzione al giudice di pace della competenza a conoscere dei reati già nominativamente indicati dalla legge e di quelli ascrivibili ai criteri della delega;semplificazione del rito e dei meccanismi di accesso al giudice, con previsione di citazione diretta da parte della persona offesa; valorizzazione delle funzioni conciliative per la composizione dei conflitti; previsione di meccanismi estintivi del reato per effetto di condotte riparatorie, nonché esclusione della procedibilità per le ipotesi di particolare entità dei fatti di reato quando non vi sia un diverso interesse della persona offesa; valorizzazione del ricorso alla pena pecuniaria e ad altre tipologie sanzionatorie (permanenza domiciliare, lavoro socialmente utile, eventuali misure prescrittive) diverse rispetto alla tradizionale sanzione detentiva.<br>Il provvedimento sarà trasmesso al parere della Conferenza Stato-regioni e delle competenti Commissioni parlamentari;<p>su proposta del Ministro delle Comunicazioni, Cardinale: un disegno di legge che consente ai fornitori indipendenti di accesso ad Internet di poter fruire (per un anno) delle stesse condizioni economiche applicate agli organismi di telecomunicazioni titolari di licenza individuale.<p>Il Ministro Bassanini ha, poi, presentato il secondo atto programmatorio per il conferimento di incarichi di livello dirigenziale generale presso le Amministrazioni pubbliche (facenti parte del ruolo unico) a norma dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n.29 del 1993.Il Consiglio ha approvato.
    0:35 Durata: 15 min 20 sec