16 FEB 2001

Tangenti Telecom a Milosevic: I radicali denunciarono l'affare sin dal 1997

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 23 min 54 sec

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Dell'Alba: "Ne chiedemmo conto a nell'assemblea degli azionisti Telecom.

Non ottenemmo risposta".

Il ruolo di Dini e quello di Ciampi.

Registrazione audio di "Tangenti Telecom a Milosevic: I radicali denunciarono l'affare sin dal 1997", registrato venerdì 16 febbraio 2001 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 23 minuti.
  • Il dossier su Repubblica.it

  • Dall'archivio di Radicali.it: Comunicato di Gianfranco Dell'Alba al termine dell'Assemblea degli Azionisti Telecom del 1997

    <p>LINK:
  • In riferimento alla posizione dell'allora Ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, che secondo le rivelazioni de "La Repubblica" avrebbe affermato di «non sapere nulla», Dell'Alba commenta in questo modo: "Senza voler mancare di rispetto al Capo dello Stato, mi pare che questa risposta possa fare il paio, con la reazione che Ciampi ha quando i nostri dossier denunciano lo stato dell'informazione in Italia, sembra quasi che al Presidente non sia stato comunicato cosa effettivamente accade, al punto da sembrare che ci troviamo di fronte prima ad un Ministro e poi ad un Presidente, che non sia informato su questioni molto importanti che concernono il suo incarico". In riferimento al Ministro degli esteri Dini, Dell'Alba ha rilevato come questa vicenda possa scoprire "quello che c'è dietro" la "politica spregiudicata" che egli ha sempre condotto con tutta una serie di paesi 'a rischio'. In conclusione Dell'Alba è tornato sull'aspetto politico cruciale della vicenda: ""Quanti carri armati, quante munizioni, quanti soldati sono stati addestrati per fare quello che poi è successo in Kossovo, grazie alla maxi-tangente pagata da Telecom Italia?"<br> <br>
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  • La presenza dei radicali nell'assemblea degli azionisti Telecom, era legata alla battaglia sulla 'golden share', la quota azionaria privilegiata riservata al ministero del tesoro, contro la quale i radicali chiesero un referendum abrogativo nello stesso 1997, che ottenne la maggioranza dei consensi, ma non raggiunse il quorum del 50% e che fu successivamente sanzionata dalla Comunità Europea perchè in contrasto con la norma comunitaria. A partire da quella inziativa, alcuni esponenti radicali, tra cui lo stesso Dell'Alba comprarono delle azioni telecom per poter prendere la parola all'assemblea degli azionisti: "Davanti al presidente Guido Rossi - ha ricordato Dell'Alba - tirai fuori la questione di Telecom Serbia, chiedendo conto del perchè un'azienda italiana avesse deciso di compiere un'operazione ad altissimo rischio e di grande valore politico. Questa denuncia la ribadimmo anche nell'anno successivo all'assemblea che si svolse al Lingotto, senza avere dai vertici Telecom nessuna spiegazione esauriente in materia. Guido Rossi, disse perfino di non essere al corrente di nulla e da ciò si capiva che qualcosa di c'era qualcosa di torbido, che ora sta venendo fuori".<br> <br>
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  • Roma, 16 gennaio 2001 - In una intervista rilasciata ad Alessio Falconio, l'eurodeputato della Lista Bonino, ha ricordato l'iniziativa dei radicali nell'assemblea degli azionisti Telecom, del 1997 e del 1998, durante le quali chiesero contro ai vertici dell'azienda dei 'pericolosi' rapporti con il regime di Milosevic, che in quella fase, anche se non erano ancora venuti fuori tutti i crimini commessi dal dittatore nell'area balcanica, era stato messo al bando, in una sorta di embargo da parte dell'occidente. "Questo era il contesto - ha sottolineato Dell'Alba - in cui l'Italia, il ministro Dini e Telecom compiono questa inzione di miliardi al regime di Belgrado".<br> <br>
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