02 MAG 2001

Emma Bonino a 'Porta a porta' al 5° giorno di sciopero della sete: "Date voi il pane della conoscenza al popolo italiano"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 9 min 53 sec
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Emma Bonino a 'Porta a porta' al 5° giorno di sciopero della sete: "Date voi il pane della conoscenza al popolo italiano"", registrato mercoledì 2 maggio 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 9 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Video 'backstage' dell'intervento di Emma Bonino

    <em>Le nostre videocamere documentano Emma Bonino nella camera dall'ospedale San Paolo mentre risponde alle domande di Bruno Vespa, andate in onda nella sera del 2 maggio 2001, mentre la leader radicale giungeva al termine del quinto giorno di sciopero della sete.</em> <p>Milano, 2 maggio 2001 - "Parlate voi, approfondite voi: date voi il pane della conoscenza al popolo italiano". Questo il messaggio che Emma Bonino ha rivolto nel corso di 'Porta a Porta', trasmissione nella quale è intervenuta con una intervista videoregistrata nel pomeriggio. <p>La leader radicale, ha anzitutto ribadito che i radicali non parteciperanno più alle trasmissioni di approfondimento politico di Rai e Mediaset. "E' una vergogna, è umiliante" così Emma Bonino ha definito l'atteggiamento di chi sostiene che la propria iniziativa nonviolenta sia rivolta ad ottenere più spazio per il proprio partito: "Noi ci sforziamo di dare spazio in più ai temi che attengono alla vita, alla morte, alla salute, alla malattia, alla responsabilità dei cittadini nella loro vita peronale nella loro esprssione di lavoratori, di imprenditori, di disoccupati".<p>"Per questo - ha aggiunto - noi non parteciperemo più ai vari contenitori di approfondimento fino al 13 maggio. Così l'alibi cessa". Quindi l'appello nonviolento: "Parlate voi, approfondite voi: date voi il pane della conoscenza al popolo italiano". <p>Poi uno sguardo alle elezioni "Per quanto ci riguarda - ha affermato - se non entreremo in Parlamento alla fine, non per arroganza, ma dopo tutto quello che abbiamo cercato di fare e dire, mi viene da dire che sono fatti del paese" ed ha aggiunto "se non ci si vuole in parlamento è tanto facile: è stato facile eliminarci negli ultimi nove mesi sarà facile farlo in quest'ultima settimana".<p>"I nostri temi, i nostri obiettivi, i nostri metodi rischiano da sempre di spaccare la classe politica ma di unire i cittadini ed il paese su posizioni riformatrici" sicché "questo nostro essere disturbanti rispetto alla classe politica li ha sempre spinti al tentativo di eliminarci, poichè estranei ai giochi ed ai tentativi di potere". Così Emma Bonino ha analizzato il contesto nel quale è costantemente calata la vicenda della lotta politica radicale ed ha proseguito richiamandosi alle dichiarazioni di Ciampi ed Amato "che hanno dovuto ammettere che una ferita c'è stata non rispetto alla nostra presenza, ma rispetto ai temi che noi portiamo avanti".<p>Esplicito il riferimento a quelli che ha definito "i nuovi diritti civili degli anni 2000", dall'eutanasia, per la morte dolce contro "la morte all'italiana", alla libertà di ricerca scientifica, ma anche alle riforme istituzionali, rispetto alle quali "non c'è mai stato un approfondimento". La critica non è rivolta esclusivamente ai media, ma anche alle altre forze politiche, in particolare alle due coalizioni, entrambe definite "improbabili, che sembrano più un'accozzaglia" e dunque incapaci di decidere: "Se non si dice ai cittadini quale sarà la legge che proporranno gli schieramenti - ha chiesto - ma allora su quali basi i cittadini dovrebbero votarli?" ed ha proseguito: "Possibile che in politica non si possa più dire dei si e dei no?".<p>Spazio anche per una riflessione sulla trasmissione di Celentano, rispetto alla quale l'accusa è stata rivolta piuttosto che all'artista alla Rai che gli ha consentito di intervenire senza alcun contraddittorio a due settimane dalle elezioni su dei temi che coinvolgono la vita e la morte dei cittadini. Giudizio positivo anche sulla legge olandese sull'eutanasia, "vilipesa perchè sconosciuta" che la leader radicale ha definito "responsabilie, civile ed equilibrata" e che soprattutto porrebbe fine alla "morte all'italiana che pure c'é" e che toglierebbe dall'illegalità un problema che pure esiste".<br>
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