09 MAG 2001

Intervista a Massimo Finoia: La malattia, la fede, gli studi e l'impegno politico

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 44 min 56 sec
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Roma, 9 maggio 2001 - Massimo Finoia, professore ordinario di economia politica, già Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "ROMA TRE", autore di numerosi studi sul pensiero economico italiano, collaboratore de "Il Sole 24 Ore" è candidato con la Lista Bonino per il Senato.

Affetto da una grave forma di cancro ha recentemente preso parte al satyagraha di Emma Bonino e Luca Coscioni attraverso una autoriduzione dei farmaci della terapia del dolore.

Nell'intervista rilasciata a Paolo Martini spiega le ragioni della sua candidatura, parla della sua malattia e affronta i
temi posti dai radicali nella campagna elettorale.

Da ultimo si sofferma sui suoi recenti studi in materia economica.

Perchè ha deciso di candidarsi con i radicali "Questa candidatura è nata dal rapporto di affetto e di stima che mi lega a Marco Pannella da più di quarant'anni".

Massimo Finoia parla di una lettera circolare intitolata "una testimonianza" cha ha inviato a Natale ad alcuni amici.

Nella lettera, racconta, "scrivevo che ero ammalato di cancro, che avevo avuto vari interventi chirurgici, ma che tutto questo, lungi dallo spaventarmi, mi aveva quasi introdotto in un momento di grazia, perchè era stata un'occasione di rinnovo della mia fede e avevo trovato nella fede veramente una grande forza per andare avanti, una grande forza non solo dalla fede, ma dalle partecipazioni, dall'affetto che mi è stato manifestato da moltissimi amici." Tra le persone alle quali ha spedito questa lettera c'era un suo studente, Diego Galli, che poi la fece leggere a Marco Pannella.

Da un successivo incontro con Pannella è scaturita l'idea della sua candidatura.

Finoia spiega come la sua fede si concili con la candidatura nelle liste radicali.

Ci sono cose che lo dividono dai radicali, questioni come l'aborto e l'eutanasia, ma dice: "ho trovato da sempre nella mia vita il Partito radicale come un luogo di libertà, un luogo di discussione." Passa poi a parlare delle questioni su cui ha cambiato idea grazie ai radicali.

"A me il problema della droga, faccio un esempio, me l'ha posto il Partito radicale.

Io ero tassativamente un proibizionista." Poi "ho conosciuto una letteratura economica autorevolissima, che va da Lester a Friedman, che mi ha spiegato, come Marco Pannella e il Partito radicale avevano anticipato, che la liberalizzazione è il male minore." Al confronto con i radicali, negli altri partiti non ha visto cambiare niente, ha visto ideologie inamovibili, che poi erano spesso usate a fini di potere.

Il giudizio sulla campagna elettorale Non ha fatto campagna elettorale personalmente perchè impegnato sul lavoro e troppo assorbito dalle cure.

Ha però mandato un'email a molti amici.

Nell'email scriveva: "In una campagna elettorale che da mesi si svolge attraverso immagini di candidati sorridenti ed ignoranti (...) il Partito radicale è l'unico che ha posto dei problemi che finalmente adesso sono venuti alla luce e della quali la gente ne capisce l'importanza".

I temi della libertà della ricerca, dell'eutanasia, del pluralismo dell'informazione sono a suo giudizio temi decisivi.

"Se noi non mandiamo avanti il discorso su questi temi non facciamo degli elettori, non facciamo dei cittadini, facciamo delle persone che vanno a votare se è più bello Berlusconi o se è più bello Rutelli." Questo è deleterio per un'Italia che ha ancora grossi problemi da affrontare come l'arretratezza economica e l'assenza di una politica fiscale e del lavoro in grado di far decollare il mezzogiorno.

Sulla possibilità di ridurre le imposte Sul programma della Cdl di riduzione delle tasse afferma: "Se il sistema reale continua a funzionare con i vincoli che ha adesso, con le difunzioni che ha adesso io dubito che si possa avere un aumento del gettito e quindi dubito che sia possibile ridurre le imposte".

Le inefficienze e le disfunzioni del Servizio Sanitario Nazionale: la sua esperienza personale Nel sistema sanitario italiano ci sono delle punte eccelse straordinarie, come l'istituto dei tumori dove viene curato.

Ma sulla sanità italiana gravano dei costi assurdi a causa di procedure burocratiche che generano sprechi, sottoutilizzazione delle risorse e gravi disagi per i pazienti.

Finoia fa degli esempi legati alla sua esperienza personale.

"Io penso che si diventa cittadini di un Paese, si diventa elettori competenti di un Paese se si è informati che esistono questi problemi e quando si va a votare si pensa a questi problemi".

La contrarietà all'eutanasia "Non è una faccendo di paura della morte perchè come dicevo io sto vivendo questa mia malattia come un periodo di grazia e non ho assolutamente paura della morte; la guardo con grande serenità." Una ragione è che "la vita non me la sono dato io e non me la tolgo io".

Inoltre, "negli ultimi istanti di vita possono succedere le cose più incredibili".

Nel caso della legge olandese, cui il Partito radicale si richiama, si prevede che la persona sia nell'impossibilità di esprimere la propria volontà.

Anche in questo caso però "cosa c'è in quello che sta per morire? Io non lo so anche nel cervello piatto, nel cuore spento, in tutto quello che prevede la legislazione olandese, che cosa ci sia.

Mi sembra improbabile onestamente ma può darsi che se studierò - come ho studiato la droga - questo argomento poi cambierò idea e ne renderò grazie a chi me ne ha dato lo stimolo".

La formazione politica e l'incontro con i radicali Massimo racconta la sua formazione.

"Io ero un cattocomunista e sono rimasto un cattocomunista fino al '75, raggiungendo il massimo delle mie aspirazioni quando, a partire dagli anni '60 e fin verso l'inizio degli anni '70, ho collaborato con Claudio Napoleone e Franco Rodano che ne erano i massimi esponenti." Il primo a parlargli del Partito radicale fu il fratello che ne era vicesegretario a Napoli negli anni '50.

Conobbe poi Marco Pannella in occasione della sua attività politica studentesca e ne scaturì da subito una grande simpatia.

La continuità nella politica economica tra il periodo fascista e quello repubblicano Le due lezioni principali che ricorda da Marco Pannella sono state la lezione libertaria e la sua partecipazione al congresso del Movimento sociale.

Queste due lezioni sono in qualche modo legate.

La tesi di fondo è che "l'Italia è stato un Paese che è nato all'ombra del protezionismo statale.

L'intervento pubblico ha caratterizzato la storia italiana dalla sua creazione." Finoia Ripercorre la storia dell'intervento pubblico in Italia dall'unità al fascismo.

La legge bancaria, Iri, l'Imi, gli enti culturali, ma soprattutto lo stato sociale nascono in epoca fascista e vengono tutti ereditati dallo Stato repubblicano.

Dietro c'è tutta una eleborazione teorica che si esprime pienamente in uno dei documenti ideologici più importanti dell'epoca fascista, la "Carta del lavoro", dove "sono fissati alcuni principi che poi reggono l'assetto delle relazioni industriali di oggi." I sostanza "cè questo intervento pubblico molto forte del fascismo nell'economia, che continua quello precedente ma che poi è a mio avviso un'anticipazione di quello che succede dopo".

La Cassa del Mezzogiorno, l'ENI, l'Enel, l'Efim, tutto il dibattito sulla programmazione, la Cassa integrazione guadagni, che viene nominata la prima volta nella "Carta del lavoro", rientrano nella filosofia di intervento statale che caratterizzava la politica economica fascista.

Contro questa continuità della storia italiana occorre una scelta di libertà.

"Questa libertà deve essere una scelta ideale, una scelta politica, e questa libertà oggi l'unica forza che realmente la propone è il Partito radicale".

Questo, in conclusione, è il motivo per cui si è candidato con i radicali.

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  • I motivi della candidatura con i radicali

    <strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 7 min 56 sec
  • Il giudizio sulla campagna elettorale

    0:07 Durata: 5 min 4 sec
  • Sulla possibilità di ridurre le imposte

    0:13 Durata: 1 min 21 sec
  • Le inefficienze e le disfunzioni della sanità pubblica : la sua esperienza personale

    0:14 Durata: 5 min 20 sec
  • La contrarietà all'eutanasia

    0:19 Durata: 4 min 24 sec
  • La formazione politica e l'incontro con i radicali

    0:24 Durata: 3 min 52 sec
  • La continuità nella politica economica tra il periodo fascista e quello repubblicano

    0:27 Durata: 16 min 59 sec