11 LUG 2001

Conti pubblici: Conferenza stampa di Giulio Tremonti, Ecco le cifre del buco e come lo affronteremo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 48 min 29 sec
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione video di "Conti pubblici: Conferenza stampa di Giulio Tremonti, Ecco le cifre del buco e come lo affronteremo", registrato mercoledì 11 luglio 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Governo italiano.

La registrazione video ha una durata di 48 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • La scelta di parlare al Tg1

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 1 min 30 sec
  • Tutta la conferenza stampa

    Roma, 11 luglio 2001 - L'incontro con la stampa del ministro Giulio Tremonti avviene subito dopo l'intervista televisiva al Tg1 con la quale sono stati resi noti i primi dati del cosidetto 'buco' nei conti pubblici stimati in uno spettro che va tra i 45.000 e i 62.000 miliardi.<p> «La scelta dell'orario penso che sia intuibile ed anche quella della riservatezza. Abbiamo scelto di dare a quell'ora i numeri per ragioni di correttezza della comunicazione, per evitare problemi derivanti da uscita di notizie. La riunione con i sindacati era finita un'ora e mezza prima del telegiornale. Ci sembrava corretto non dirlo a nessuno se non in quel modo, a quell'ora e in quella sede. Ai sindacati avevamo detto, e abbiamo ripetuto adesso fuori, che lo scostamento era molto maggiore di quanto fosse stato ipotizzato dal precedente governo».<br>Così Tremonti giustifica la decisione - criticata duramente dai sindacati (ai quali il ministro ha rivolto delle scuse personali) - di annunciare solo nel Tg1 delle 20 l'effettiva entità del cosiddetto "buco" nei conti pubblici. <p><p> «In televisione - spiega poi Tremonti - abbiamo dato i dati secchi della ragioneria: 1,9% (più del doppio dello 0,8 ipotizzato dal precedente governo). Abbiamo detto che a causa dello scostamento tra la linea dell'indebitamento e la linea del fabbisogno, le due linee sono andate alla pari con scostamenti non vistosi per tanti anni, poi di colpo si alzano». <p>Il risultato - illustrato con un grafico dallo stesso Ministro - è che il fabbisogno attualmente è a quota 20.000 miliardi e l'incremento nella dinamica del fabbisogno in 4-5 mesi è di 25.000 miliardi. Proiettando l'incremento del fabbisogno si potrebbe giungere ad un 2,5-2,6% (ed in tal caso il buco arriverebbe a 62.000 miliardi) che Tremonti però assicura essere una cifra "che non si raggiungerà e non si deve raggiungere", dal momento che sono possibili una serie di provvedimenti attivabili da subito per fornteggiare la situazione.<p><strong>Il fumo nel motore</strong><p>«Quando uno vede fumo dal motore si ferma perchè è possibile che ci sia un guasto». Questa l'analogia usata dal ministro per spiegare l'atteggiamento del governo in vista delle prossime iniziative in materia economico-finanziaria. «Noi siamo convinti del fatto che la possibilità che il fabbisogno generi indebitamento è elevata. In questa fase dell'anno non siamo in grado di cifrarlo. Ma ci sembra prudenziale che una parte del fabbisogno possa trasformarsi in indebitamento». <p>Find out, react and respect. La formula inglese indica l'atteggiamento necessario in questi casi. L'esecutivo Berlusconi - spiega Tremonti - la ha applicata trovando i numeri. Nei primi 100 giorni la sta applicando lanciando il denominatore e tagliando la spesa dei ministeri del 10%. L'applicherà per ottenere effetti finanziari intensi sul 2001, con misure di «forte intensità», in «una finestra di tre mesi», facendo una gestione estremamente intensa del patrimonio pubblico, vale a dire mediante «privatizzazioni, veicoli immobiliari ed altri strumenti di gestione della finanza pubblica». <p><strong>Interventi strutturali e non manovre correttive</strong><p>Sono escluse - assicura Tremonti - manovre di tipo classico «che non funzionano e che non producono effetti istantanei» al contrario saranno attivati interventi strutturali, a partire dal federalismo della spesa nel settore sanitario, ma anche la questione previdenziale, con l'abolizione del divieto di cumulo, il lancio dei fondi pensione aperti usando il Tfr, in attesa della verifica sull'andamento della riforma Dini.<p>Tentiamo di evitare la reintroduzione dei Ticket<p>Sempre nell'ambito degli interventi strutturali, Tremonti indica anche alcuni provvedimenti di razionalizzazione della spesa sanitaria regionale (individuazione di un 'benchmark' nazionale attraverso l'e-procurement, istituzione da parte di ogni regione di sistemi di auditing, su tutti i centri di costo) che - nelle intenzioni - dovrebbero evitare la reintroduzione dei ticket per i farmaci e per i ricoveri ospedalieri, di cui pure il ministro Sirchia alla Camera in giornata aveva paventato la probabile possibilità".
    0:00 Durata: 24 min 15 sec
  • Le cifre del buco e le proiezioni sul fabbisogno

    0:01 Durata: 8 min 3 sec
  • L'anomalia della situazione

    0:09 Durata: 8 min 40 sec
  • La necessità di interventi strutturali

    0:18 Durata: 2 min 17 sec
  • I provvedimenti sulla sanità

    0:20 Durata: 2 min 39 sec
  • Dpef: Sintesi e conclusioni

    <br> LINK
  • Le scuse ai sindacati

    0:23 Durata: 1 min 5 sec