24 LUG 2001
intervista

G8: Intervista a Giuliano Amato "Il Governo ha trattato con Bertinotti un nuovo piano di sicurezza"

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 4 min 45 sec

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Roma, 24 luglio 2001 - Giuliano Amato respinge lo 'scaricabarile' del Governo in carica che a più riprese ha attribuito alla responsabilità del precedente governo di centrosinistra il piano di ordine pubblico previsto per Genova, parla di trattative tra Scajola e Bertinotti che hanno portato alla ridefinizione del piano di sicurezza, ed attruibuisce alla responsabilità dei leader del Gsf l'infiltrazione dei gruppi violenti nelle sedi operative del movimento 'pacifista'.Scajola ha trattato con BertinottiL'ex premier, infatti, ai microfoni di Alessio Falconio, ricorda che "la decisione di abolire la zona gialla è stata presa da questo governo nei suoi negoziati con Bertinotti, mentre il piano del Governo Amato prevedeva zona rossa e zona gialla".

"Può darsi - aggiunge Amato - che sia stata una decisione opportuna, poi Bertinotti avrà avuto argomenti persuasivi per convincere il ministro degli Interni ad eliminarla, fatto sta che i piani di pubblica sicurezza sono stati 'ri-tarati' sulla eliminazione della zona gialla.

Quindi l'affermazione che è stata fatta non corrisponde a verità".Le responsabilità dei capi 'pacifisti'Amato commenta anche il merito della guerriglia urbana dichiarandosi "personalmente convinto" che a differenza del passato "tra un movimento pacifista che lotta contro la povertà del mondo e tra degli autentici nazisti che ce l'hanno con la globalizzazione perchè gli mette gli immigrati tra le scatole, non c'è proprio nessuna possibile contiguità".

Allo stesso tempo, però, le infiltrazioni dei gruppi violenti "nelle sedi dove dormivano i movimenti pacifisti, sono "da ricondurre alle responsabilità di chi ha guidato questi movimenti".Sfiducia? Meglio una indagine conoscitivaAlla domanda sulla propria intenzione di firmare la mozione di sfiducia nei confronti di Scajola, che Violante ha preannunciato, Amato repilca così: "Ero convinto che la cosa più utile fosse una indagine conoscitiva che permettesse di accertare i fatti".

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