25 LUG 2001

G8: Pannella a Inn, "Gli antiglobal mistificano nonviolenza e la lotta alla fame nel mondo"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 18 min 46 sec
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Roma, 25 luglio 2001 - Marco Pannella contesta ai movimenti antiglobalizzazione la pretesa rivendicazione del metodo nonviolento, ma anche - nel merito - la dichiatata intenzione di battersi per aiutare i paesi più poveri.

Nell'intervista al canale satellitare in chiaro Inn, il leader radicale torna a confrontarsi con i fatti che hanno contrassegnato il G8 Genova, ma soprattutto con il movimento antiglobalizzazione, riproponendo le tesi e le posizioni radicali sull'argomento: "La globalizzazione - ha affermato - va governata ma è la via unica affinchè i popoli del terzo mondo raggiungano
diritto e dignità umana e non lo sterminio per fame per guerra e per dittature comuniste o neocomunsite".Ritorna l'antico odio contro le 'democrazie reali'Il leader radicale, per giudicare il movimento antiglobalizzazione, si è richiamato al filone di movimenti pacifisti strettamente collegati a Mosca ed alla Cina, che sin dalla guerra in Corea negli anni '50, si sono caratterizzati dall'odio contro le democrazie e contro il capitalismo".

Essi combattono contro quelle 'democrazie reali' che - ha sottolineato Pannella - costituiscono "il cammino della speranza" per i poveri di tutto il mondo.Questa non è nonviolenzaSoprattutto però, Pannella ha operato un distinguo volto a sottolineare la mistificazione della autoproclamata scelta nonviolenta da parte dei contestatori.

"Eravamo stati presi in giro per decenni dal mondo comunista perchè con la nostra nonviolenza gandhiana eravamo 'piccolo-borghesi', con le nostre battaglie per i diritti civili e contro lo sterminio per fame nel mondo" ha ricordato il leader radicale che più avanti ha anche tenuto a precisare la qualità della nonviolenza radicale: "Noi nonviolenti - ha affermato - abbiamo un comportamento diverso: ci autodenunciamo e ci sottoponiamo ai processi".

Su questo punto Pannella ha nuovamente contestato il tentativo di alzare a simbolo il ragazzo morto a Genova "menre assaltava due carabinieri feriti che pochi minuti prima avevano visto bruciare un altro mezzo".Difendono i privilegi dei ricchi"Stiamo assistendo alla più pericolosa truffa" ha affermato Pannella, non solo per la più raffinata capacità mistificatrice degli anti-G8 sulla loro pretesa scelta nonviolenta, ma anche nel merito della loro rivendicazione di lotta per i paesi più poveri.Infatti, Pannella ha nuovamente portato ad esempio il protezionismo in materia di agricoltura ed allevamento determinato dalla Politica Agricola Comune, cui il leader francese del movimento di contestazione, Bovè, è un fermo difensore.

L'accusa agli antiglobal è esplicita: contrastando la globalizzazione essi "difendono i privilegi dei lavoratori e delle imprese dei paesi più sviluppati" e condannano all'arretratezza i paesi e i popoli che dicono di voler aiutare.

leggi tutto

riduci