08 OTT 2001

Onu: Da Kofi Annan l'avallo all'azione militare Usa-Gb

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 0 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione audio di "Onu: Da Kofi Annan l'avallo all'azione militare Usa-Gb", registrato lunedì 8 ottobre 2001 alle 00:00.
  • 8 ottobre 2001- Ecco il testo della odierna dichiarazione del segretario generale delle nazioni unite, Kofi Annan: si approva l'azione militare anglo-americana ed include la fine del regime talebano tra gli obiettivi delle Nazioni Unite.<p>"Immediatamente dopo gli attacchi agli Stati Uniti dell'11 settembre, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha espresso la propria determinazione a combattere in tutti i modi le minaccie alla pace ed alla sicurezza internazionale provocata dagli atti terroristici. Il Consiglio ha anche riaffermato l'intrinseco diritto individuale o collettivo di auto-difesa in accordo con la Carta delle Nazioni Unite. Gli Stati coinvolti hanno organizzato le loro attuali azioni militari in questo contesto.<p>Per sconfiggere il terrorismo, abbiamo bisogno di uno sforzo prolungato e di una ampia strategia che unisca tutte le nazioni e che tenga conto di tutti gli aspetti del flagello che ci troviamo a combattere. La cause deve essere perseguita da tutte gli Stati del mondo, lavorando insieme e usando differenti strumetni - inclusa l'azione politica, legale, diplomatica e finanziaria.<p>Il popolo dell'Afghanistan, che non può essere ritenuto responsabile per gli atti del regime talebano, sono adesso in un disperato bisogno di aiuto. Le Nazioni Uniti hanno giocato a lungo un ruolo vitale nell'assicurare assistenza umanitaria nei loro confronti, ed è mia speranza che noi saremo in grado di assicurare il nostro sostegno umanitario al più presto possibile.<p>E' vitale che la comunità internazionale adesso lavori più sodo che mai per incoraggiare una soluzione politica del conflitto in Afghanistan. Le Nazioni Unite sono attivametne impegante nella creazione di un nuovo governo per l'Afganistan che sia pienamente rappresentativo, multietnico e con ampio consenso".