09 OTT 2001

Attacco all'Afghanistan: Al Quaeda minaccia gli Usa "Pronti nuovi kamikaze"

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Registrazione video di "Attacco all'Afghanistan: Al Quaeda minaccia gli Usa "Pronti nuovi kamikaze"", registrato martedì 9 ottobre 2001 alle 00:00.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Trascrizione integrale<p>La pace sia con Maometto, il nostro profeta e a coloro che gli sono fedeli. Rivolgo questo messaggio all'intera nazione Islamica e dico loro che tutte le parti si sono riunute contro la nazione Islamica e i Mussulmani. Questa è la crociata che Bush ha promesso contro l'Afganistan e contro la nazione e il popoli Islamico. Stiamo vivendo sotto questo bombardamento che si rivolge anche contro il nostro popolo. <p>Abbiamo una causa giusta. La nazione Islamica ha già sofferto per più di otto anni. Il popolo palestinese ha vissuto sotto l'occupazione ebrea e sionista e nessuno si è mosso per aiutarli. Noi siamo in una terra araba, questa terra che è stata profanata e sono giunti qui per prendersi le sue ricchezze. <p>L'Islam deve sapere che il terrorismo che gli Stati Uniti denunciano è solo un trucco. E' possibile che l'America e i suoi alleati uccidano in tutti questi anni e ciò non sia chiamato terrorismo, mentre quando le vittime si ribellano, questa viene definita vendetta? Non è un trucco? Questo non è accettabile. <p>L'America deve sapere che la nazione islamica non starà tranquilla e che non permetterà che questo accada di nuovo. La guerra santa oggi è un dovere per i Musulmani. Non c'è nessuna scusa. Dio chiama alla guerra, per conto ed in nome di Dio. <p>Gli interessi americani sono dappertutto nel mondo. Ogni Musulmano deve compiere il proprio dovere in nome della propria religione e della propria nazione, e deve combattere: la guerra santa è un vero dovere. <p>Voglio parlare di un' altra questione: quelli che hanno fatto ciò che hanno fatto ed hanno distrutto l'America con i suoi stessi aeroplani, hanno fatto una cosa giusta. Essi hanno portato la battaglia nel cuore dell'America. L'America deve sapere che questa battaglia non abbandonerà la loro terra fino quando essi non lascieranno la nostra. Fino a quando non cessa l'aiuto ad Israele, fino a quando non cessa l'embargo nei confronti dell'Afghanistan. <p>L'America deve sapere che lo stormo di aereoplani non si feremerà e che ci sono migliaia di giovani che sono pronti alla battaglia, mentre gli Americani sono sono pronti a vivere. <p>Gli Americani sappiano che con la loro venuta in Afganistan hanno aperto un altro pagina dello scontro tra noi e le forze infedeli. Noi li combatteremo con tutto ciò che abbiamo, e con tutta la fede che abbiamo, saremo vittoriosi.<p>Gli Americani hanno aperto una porta che non sarà mai più chiusa, e alla fine mi rivolgo ai figli ed ai giovani Mussulmani, agli uomini e alle donne, e gli chiedo di assumersi la responsabilità. Devono sapere che la terra dell'Afghanistan sono vittime di una crociata che ha l'obiettivo di cancellare la nazione islamica . <p>La nazione deve assumersi le proprie responsabilità, ed alla fine ringrazio Dio per l'inizio della guerra santa e chiedo a Dio di darci la vittoria contro il nemico e di ridurli alla sconfitta. <strong>In un video pre-registrato trasmesso da Al Jazeera terribili avvertimenti agli States: gli attacchi suicidi non sono terminati "Molti nostri giovani sono pronti a morire"</strong><p>9 ottobre - aggiornamento delle ore 23.55"Gli americani devono sapere che la tempesta di aereoplani non si placherà". Queste le parole usate da Abu Ghaith, portavoce del movimento terrorista islamico, Al Quaeda, capeggiato da Bin Laden, dagli schermi della tv araba Al Jazeera.<p>Nelle parole del terrorista una vera e propria rivendicazione politica degli attentati dell'11 settembre: "Quelli che hanno fatto queste cose, portando la morte nel cuore dell'America hanno fatto bene e gli Usa devono sapere che questi attacchi non cesseranno". <p>Poi la minaccia assume toni ancora più cupi: "Gli Usa devono sapere che abbiamo migliaia giovani pronti a morire così come ci sono tanti americani cui piace vivere"<p>Nell'armamentario propagandistico del fanatico islamico poi c'è menzione della 'gaffe' di Bush nell'immediato susseguirsi dell'attentato dell'11 settembre: "La crociata che Bush ha promesso è cominciata" - ha affermato Abu Ghaith che quindi ha chiamato alla guerra santa: "ogni Musulmano è adesso obbligato a combattere una guerra santa, una Jiahad contro gli Stati Uniti" colpendo gli interessi Usa diffusi in tutto il mondo.<p>"Questa battaglia - ha proseguito il rappresentate di Al-Quaeda - non finirà fino a quando non lascieranno le nostre terre, fino a quando non la smetteranno di sostenere gli Ebrei, fino a quando non ritireranno le sanzioni contro l'Iraq". Infine l'ultimo avvertimento: "Gli americani devono sapere che invadendo l'Afghanistan hanno aperto una nuovo capitolo di inimicizia e conflitto tra noi e le forze infedeli"