31 OTT 2001

Pannella: Radicali unici alleati di due miliardi di oppressi nel mondo

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Registrazione video di "Pannella: Radicali unici alleati di due miliardi di oppressi nel mondo", registrato mercoledì 31 ottobre 2001 alle 00:00.

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  • Il video dell'intervento di Pannella

    <br><strong>Informazioni ed aggiornamenti su Radicalparty.org</strong><p><strong>Link:</strong><br> Vientiane Times<br> The Nation<p><br><strong>Giorno per giorno<br> 1 novembre: Ancora nessuna notizia sui 5 "desaparecidos" 1 novembre: Pannella, "Riterrò Prodi, berlusconi e Ruggiero responsabili" 31 ottobre: Pannella inizia domani uno sciopero totale della sete<br> 31 ottobre: Radicali "desaparecidos", Roma come Vientiane<br> 30 ottobre: Radicali accusati di "Attentato all'ordine costituzionale" 29 ottobre: La Farnesina prevede una soluzione difficile 29 ottobre: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos' 27 ottobre: Resi noti nomi e volti 26 ottobre: La manifestazione e l'arresto Il leader radicale pronto allo sciopero della sete per sbloccare la vicenda dei cinque radicali "desaparecidos" in Laos, ma ricorda Dupuis e gli altri "appartengono a quei quasi due miliardi di persone oggi oppresse", che possono contare solo sui radicali come soggetto politico organizzato<p>Aggiornamento delle ore 23.59 del 1 novembre 2001<p>"Siamo condannati ad essere necessari a fatti infinitamente più grandi di noi e di tutti, ma il nostro dovere, se volete 'antropologico', è quello di assumere questa responsabilità e di portarla avanti". Marco Pannella fa professione di prudenza e rinvia di qualche ora la decisione di intraprendere lo sciopero della sete, nella sua ferma determinazione di riuscire ad ottenere finalmente qualche informazione sulle condizioni dei 5 radicali che da venerdi scorso sembrano spariti nel nulla dopo aver condotto una manifestazione in Laos per chiedere notizie di altri 5 manifestanti, studenti laotiani, che nella stessa data di due anni prima avevano manifestato per la democrazia e di cui si è persa qualsiasi traccia.<p>Pannella è partito dalla evidente constatazione che la diplomazia italiana ed europea è stata finora incapace di ottenere dal regime comunista laotiano alcuna inoformazione sulle condizioni di salute di Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Silvia Manzi, Massimo Lensi e Nikolai Khramov. <br>"Il problema - ha sottolineato Pannella - è che sono scomparsi da due anni cinque studenti per la salvezza della cui vita cinque di noi sono andati lì e sono scomparsi anche loro". <p>"Deve esserci chiaro - ha proseguito Pannella - che Olivier [Dupuis] e gli altri radicali, in questo momento appartengono a quei quasi due miliardi di persone oggi oppresse, non solo con denegata giustizia, libertà, diritto".<p>Il ruolo e la responsabilità dei radicali deve partire dalla comprensione che i "questi due miliardi di persone hanno come unici alleati organizzati, questo soggetto politico organizzato", quello radicale, che pure è "clandestino, clandestinizzato ed estromesso".<br>Per questo Pannella ha esortato se stesso e tutti i radicali ad essere determinati, ma prudenti: "Dobbiamo riuscire - ha affermato - a non essere battuti, intanto sul fronte della vita", ma anche su quello della "decenza dell'Ue e dell'Italia" rispetto alle quali il leader radicale ha rinnovato le durissime critiche sulle scelte politiche nei confronti dei due miliardi di persone oppresse. La loro politica "è quella che ha in incubazione i mostri di domani per combattere quelli di oggi". <p>Il leader radicale non ha mancato di attaccare in maniera veemente le posizioni di quelli che ha definito "gli annientatori dei due miliardi di oppressi", nei quali include i rifondatori del comunismo come Bertinotti, ma anche la "generazione degli ingannati" dei giovani chiamati a raccolta contro le democrazie capitaliste.<br>Fascisti, comunisti, pacifisti - ha ribadito Pannella - hanno in comune il nemico con i dirigenti del Laos, così come di tutti i regimi dispotici dell'Africa e del Medio Oriente: "la democrazia capitalista". <p>Anche l'atteggiamento dei mezzi di informazione, per i quali "un'azione dell'alternativa nonviolenta non fa notizia", mentre "la violenza è ciò che fa notizia e spettacolo". Per questo, il leader radicale parla di "leviatano", di atteggiamento antropologico, contro cui i radicali sono chiamati a combattere. <p>Il richiamo alla prudenza, comunque, si traduce per Pannella nella decisione di "acquisire qualche ora per giudicare definitivamente il da farsi necessario" e dunque, - ha concluso - "per quel che mi riguarda, mi riservo di iniziare non oltre la mezzanotte lo sciopero della sete per tentare nel modo più prudente di rendere al meglio l'efficienza delle nostre lotte".