12 NOV 2001

Dupuis: Rientro al Parlamento Europeo dopo l'arresto in Laos "La lotta deve continuare"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 min 17 sec

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Registrazione video di "Dupuis: Rientro al Parlamento Europeo dopo l'arresto in Laos "La lotta deve continuare"", registrato lunedì 12 novembre 2001 alle 00:00.

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  • Il saluto della Presidente, Nicole Fontaine

    Rientra in Europarlamento Olivier Dupuis, dopo l'azione nonviolenta in Laos e rilancia la lotta per il rispetto dei diritti umani nel paese asiatico. La Presidente, in apertura di seduta, Fontaine ribadisce "con vigore" l'invito alle autorità di Ventiane a rispettare i principi democratici. La questione degli accordi di cooperazione con il regime laotiano all'ordine del giorno dell'Europarlamento <p>Strasburgo, 12 novembre 2001 - Olivier Dupuis torna in aula all'europarlamento, dopo aver trascorso 14 notte nelle carceri laotiane, insieme ad altro quattro esponenti radicali (Silvja Manzi, Nikholai Kramov, Massimo Lensi e Bruno Mellano) per aver manifestato chiedendo "Democrazia, libertà e riconciliazione per il Laos" nell'anniversario della scomparsa di cinque esponenti democratici laotiani arrestati e spariti nel nulla il 26 ottobre del 1999. <p>Dupuis: La lotta deve continuare Dopo aver ringraziato l'impegno di quanti nelle istituzioni europee si sono attivati a sostegno della propria iniziativa nonviolenta e per il rispetto dei diritti umani in Laos, Dupuis ha però tenuto a ribadire la necessità che le iniziative dell'Europa per il rispetto dei diritti umani in Laos debba continuare. "La situazione in Laos è più tragica di quanto ci aspettavamo" ha ricordato Dupuis.<p>"Siamo stati in Laos - ha aggiunto il segretario del Prt - per ricordare cinque desaparecidos, ma ce ne sono centinaia, queste persone non hanno nemmeno diritto ad un processo inguisto, figurarsi un processo giusto, muoiono nell'oblio senza poter incontrare le famiglie. La corruzione regna ovunque, vi ringrazio e spero che si abbia la possibilità di lavorare insieme affinchè la situazione possa cambiare". <p>Fontaine: "Liberare detenuti per delitti d'opinione" <p>Dal canto suo, in precedenza la presidente Nicole Fontaine nell'augurare il bentornato all'eurodeputato radicale aveva però ribadito la propria condanna nei confronti delle autorità di Vientiane e ribadita la ferma intenzione dell'Europarlamento a pretendere il pieno rispetto degli accordi di cooperazione. <p>"E' inammissibile - aveva dichiarato Nicole Fontaine - che un paese con cui l'Ue ha sottoscritto accordi di cooperazione potesse trattenere in carcere per 14 giorni un deputato europeo e tre altri cittadini dell'Unione oltre che un cittadino russo, violando i più elementari diritti umani e gli obblighi che discendono dall'accordo di cooperazione". <p>"Invito con vigore - aveva aggiunto - le autorità laotiane a rispettare i principi democratici che hanno sottoscritto e a liberare tutte le persone che potrebbero ancora trovarsi in carcere per delitti di opinione.
    0:00 Durata: 1 min 25 sec
  • Olivier Dupuis

    <strong>La battaglia nonviolenta in Laos giorno per giorno</strong><br> <strong>11 novembre</strong>: I Laos ci ha chiesto di non dimenticare <br> <strong>10 novembre</strong>: A Roma i cinque militanti radicali, ma la battaglia continua <br> <strong>9 novembre</strong>: Rientrano in Italia i cinque esponenti radicali, ma la lotta contro i peggiori regimi del mondo continua <strong>9 novembre</strong>: Concluso il processo con un verdetto di espulsione<br> <strong>8 novembre</strong>: Imminente il processo ai cinque militanti radicali arrestati<br> <strong>7 novembre</strong>: Dura detenzione per i cinque radicali<br> <strong>7 novembre</strong>: Nuovo incontro con i militanti radicali in carcere 6 novembre: Più di 200 in sciopero della fame<br> 5 novembre: L'Europarlamento chiede notizie dei desaparecidos <br> 5 novembre: Giunge all'Europarlamento la lotta radicale per i diritti umani in Laos<br> 3 novembre: Oltre 100 radicali in sciopero della fame per la democrazia in Laos<br> 2 novembre: Visitati i radicali, detenzione dura, ma la lotta prosegue<br> 1 novembre: Pannella, "Noi unici alleati di due miliardi di oppressi nel mondo"<br> 1 novembre: Ancora nessuna notizia sui 5 "desaparecidos" 1 novembre: Pannella, "Riterrò Prodi, Berlusconi e Ruggiero responsabili" 31 ottobre: Pannella inizia domani uno sciopero totale della sete<br> 31 ottobre: Radicali "desaparecidos", Roma come Vientiane<br> 30 ottobre: Radicali accusati di "Attentato all'ordine costituzionale" 29 ottobre: La Farnesina prevede una soluzione difficile 29 ottobre: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos' 27 ottobre: Resi noti nomi e volti 26 ottobre: La manifestazione e l'arresto
    0:01 Durata: 1 min 52 sec