21 FEB 2002

Radicali: Pannella denuncia e si oppone a un tentativo di sabotaggio dell'Authority Tlc

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"Non si può tollerare che si garantisca strutturalmente una insufficiente capacità di analisi e di studio da parte dell'Authority" Roma, 21 febbraio 2002 - Nel corso di un intervento in diretta a Radio Radicale, Marco Pannella ha denunciato quello che ha definito un "episodio sintomatico e grave", "da scongiurare" che si sta verificando ai danni dei compiti istituzionali dell'ufficio del Garante per le telecomunicazioni, ad opera di quello che il leader radicale ha indicato come "un gruppo interno" all'Authority stessa.

La vicenda resa nota da Pannella è collegata ai contratti che
l'Authority stipula, attraverso gare a licitazione privata, con delle società esperte nel monitoraggio delle trasmissioni: "Questi contratti - ha spiegato Pannella - per l'ufficio del garante sono il modo per acquistare occhi per vedere ciò che deve giudicare".Il leader radicale ha poi ricordato che tra i due soggetti tradizionalmente legati all'Authority, l'Osservatorio di Pavia e il Centro d'Ascolto dei radicali "si è creata una situazione per la quale l'eccellenza e la straordinarietà del servizio offerto dal Centro d'Ascolto di Valeria Ferro è indiscussa, e non è mai stata discussa".Inoltre - ha sottolineato Pannella - proprio nel momento in cui la situazione televisiva italiana è al centro di numerose polemiche politiche, sarebbe necessario un potenziamento delle proprie capacità di monitorare, dunque di "conscere per decidere" da parte dell'Authorità.Episodi sintomaticiIn questo contesto, gli uffici dell'Authority hanno ritardato di 8-10 mesi la gara per il rinnovo dei contratti, ma nel tempo intercorso è intanto spuntato un nuovo concorrente.

Si tratta - ha spiegato Pannella - di una società collegata all'Auditel, che quindi -"fa un lavoro tradizionalmente volto a monitorare pubblicità" in cui dunque, non c'entra la capacita "di monitorare la parte politica e gli incidenti sulla politica".Pannella ha poi aggiunto un ulteriore elemento per delineare il quadro di una situazione "insana" all'interno dell'Autorità garante di Napoli.

Il leader radicale ha infatti affermato che per la gara è stato redatto "una sorta di capitolato d'appalto" che "per unanime riconoscimento interno all'ufficio del garante" è giudicato in maniera "assolutamente demenziale", con "nessuna serietà e dignità tecnica nella formulazione" sia nella parte tecnica che in quella economica.

La denuncia di Pannella si concretizza contro quello che ha definito "un gruppo interno" all'autorità garante "che millanta, non le simpatie, ma un interesse politico importante, volto quindi a far scegliere una società che dà una sola garanzia certa, quella di essere in condizione di assicurare al Garante una conoscenza infinitamente meno seria e completa di quella che il Centro d'Ascolto garantisce".

Le garanzie del Centro d'AscoltoA testimonianza della serietà del Centro d'Ascolto, Pannella ha chiamato un recente episodio: "Mentre noi siamo costantemente in polemica e in lotta contro la Rai - ha sottolineato - dall'altro lato, "una delle ultime cose che Zaccaria ha fatto è stata quella di stilare un contratto con il Centro d'Ascolto, proprio per marcare la fiducia in una società che fa parte di un gruppo che tradizionalemnte è il gruppo nemico di un tipo certo di informazione fatta dalla Rai-tv".

Il tentativo di assegnazione provvisoria Intanto, però, nell'ufficio del garante "i ritardi continuano di accumularsi, perchè il blitz che ritenevano di fare, è andato all'aria".

Questo anche perchè - ha rivelato il leader radicale - "a me risulta che anche da ambienti vicini alla presidenza del Consiglio si sia fatto sapere al presidente Cheli che da parte di ambienti vicini a Palazzo Chigi e alla leadership del Polo si esprimeva una sola preoccupazione, che con tutto il canaio che c'è in questo momento l'ufficio del garante assicurasse a questa operazione il massimo di limpidità, imparzialità, prestigio della decisione presa".

Bloccato il tentativo di blitz, Pannella ha denunciato il tentativo attualmente in corso da parte di quelli che ha definito "i tenutari di settori dell'ufficio del garante, quelli interessati a far fuori il Centro d'Ascolto".

"Stanno cercando - ha rivelato - di far passare un'assegnazione provvisoria", rinviando ad una fase successiva la possibilità di rescissione o conferma del contratto a partire dalla verifica della concreta fornitura dei servizi.Pannella ha chiesto a chiunque sia in condizione di farlo di informare "chi di dovere", perchè - ha assicurato - questa cosa non sarà tollerata".

Essa infatti - "significherebbe attribuirgli una operazione volta a rendere orba, ad accecare la possibilità seria di monitorare quello che accade in tv".Scongiurare "l'ultimo colpo"Il leader radicale ha concluso promettendo massima attenzione agli sviluppi della situazione e chiedendo al professor Cheli stesso, ma anche alle autorità politiche e giudiziarie di essere vigili.

"Non si può tollerare - ha affermato - che si garantisca strutturalmente una insufficiente capacità di analisi e di studio da parte dell'Authorithy", in quello che si configurerebbe come "l'ultimo colpo" per proseguire nel funzionamento "anti-costituzionale, anti-democratico" dell'informazione televisiva in Italia rendendo "anche tecnicamente impossibile all'Ufficio del garante" di poter monitorare correttamente quanto accade nella televisione italiana.

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