21 FEB 2002

Prc: Conferenza stampa di Fausto Bertinotti a margine della Direzione Nazionale

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 13 min 34 sec

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Bertinotti esulta per lo sciopero generale ed invita tutte le opposizioni a compattarsi dietro l'iniziativa di Cofferati.

Poi un annuncio: legge di iniziativa popolare e referendum saranno gli strumenti delle prossime iniziative di rifondazione Roma, 21 febbraio 2002 - Per Fausto Bertinotti l'annuncio dello sciopero generale da parte della Cgil è "una decisione di straordinaria importanza" che il leader comunista ritiene "giusta, molto impegnativa", e che giudica "in grado di raccogliere un consenso molto vasto".

Bertinotti non nasconde affatto la propria soddisfazione per la decisione di
Cofferati e mette subito in guardia da accuse di strumentalizzazione: "Nessuno dica che è una decisione politica" avverte, sottolineando al contrario che si tratta di "una decisione elementare per il sindacato", dichiarandosi semmai stupito del fatto che Cisl e Uil non abbiamo aderito.

Necessario un pronunciamento inequivoco delle sinistre All'annuncio di Cofferati, per Fausto Bertinotti deve seguire la necessaria mobilitazione "di tutti coloro che pensano alla civiltà del lavoro", ma soprattutto il leader di Prc chiama in causa "le forze delle sinistre" che - sottoliena - devono avere "un pronunciamento inequivoco a favore dello sciopero generale e sulla discriminante che lo sciopero generale propone cioè il no ai licenziamenti ingiustificati".La mobilitazione del sindacato, per Bertinotti deve offrire anche l'occasione alle forze di opposizione al Governo "per risalire la china", cogliendo l'opportunità di costruire "una piattaforma delle opposizioni sociali".

In particolare, Bertinotti, lieto dell'adesione del 'popolo di Seattle', coglie anche l'occasione per invitare quei movimenti di opposizione al governo sul terreno della giustizia e della Rai, anche per "dare un senso" alle loro iniziative "e sciogliere ambiguità" che finora per Bertinotti hanno caratterizzato queste mobilitazioni."Può essere l'occasione - afferma - per una parte della società civile in Italia che sia in grado di dire una parola di opposizione recisa e durevole alle politiche neoliberiste che sin qui hanno fatto grandi guasti e invece che possono essere interrotte".Il centrosinistra è finitoSul piano più generale della lotta politica Bertinotti ritiene necessario che "i tanti rivoli di opposizione e di critiche" al governo debbano trovare "un elemento di unificazione e un centro motore", da individuare proprio "nell'oppoisizione sociale".In questo contesto il leader comunista rilancia la propria proposta di "sinistra alternativa" dal momento che la crisi del centrosinistra è irreversibile.Infatti, Bertinotti rileva la "contraddizione quasi paradossale" che attraversa il centrosinistra, perchè anche se delle sue aree si producono "in mobilitazioni interessanti", esse non producono mobilitazione, ma "mettono in rilievo la crisi".Per Bertinotti, dunque, "non c'è nessuna salvezza possibile" nella via scelta dal centrosinistra e quindi ribadisce che per rifondazione "proposta politica che si proponga nel perimetro del centrosinistra" è da considerarsi "del tutto fallimentare".

"Non c'è nessuna possibilità di rianimazione del centrosinistra perchè è quell'impianto che è definitivamente fallito e noi lavoriamo per l'ipotesi di una sinistra alternativa".

Per Prc raccolta firme su leggi di iniziativa popolare e referendum Quanto alle prospettive del proprio partito Bertinotti annuncia una mobilitazine su tre fronti, a partire da una campagna per il salario europeo, ma soprattutto con una mobilitazione militante con tavoli di raccolta firme.

Infatti, nell'immediato futuro di rifondazione ci sarà una campagna di raccolta firme su leggi di iniziativa popolare a partire da quella che chiede la Tobin Tax, ma anche su altre qestioni come sanità e assistenza.

Bertinotti, infine, annuncia la presenza di tavoli referendari organizzati da comunisti: sia contro la legge sulle rogatorie, ma anche per estendere le tutele dell'articolo 18 ai lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti.

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  • Entusiasmo per lo sciopero generale

    <br>Indice
    0:00 Durata: 7 min 24 sec
  • La crisi del centrosinistra è irreversibile

    0:07 Durata: 3 min 12 sec
  • Pronti a raccogliere firme per referendum e pdl popolari

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