22 FEB 2002

Radicali: Conferenza stampa di Daniele Capezzone su digiuno e nomine Rai

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Roma, 22 febbraio 2002 - Al quinto giorno di digiuno, Daniele Capezzone incontra i giornalisti alla sala stampa della Camera per fare un punto della situazione sulle reazioni e gli obiettivi dell'iniziativa nonviolenta, ma anche per commentare quanto sta accadendo nel panorama politico italiano sulla questione della nomina dei nuovi vertici Rai.Il segretario di Radicali Italiani ha innanzitutto ringraziato le prese di posizione di tre componenti della Commissione di Vigilanza, i verdi Pecoraro Scanio e Boco ed il deputato di Forza Italia, Lainati che nella giornata di ieri hanno chiesto la richeista di audizione urgente di Capezzone fosse accolta tempestivamente.Più scettico Capezzone, rispetto all'iniziativa di Petruccioli che ha scritto una lettera ad Emiliani, presidente pro-tempore della Rai, a seguito delle dimissioni di Zaccaria e in attesa dell'imminente nomina del nuvo Cda da parte dei presidenti delle Camere.Il digiuno prosegueIn attesa di nuove prese di posizione da parte di altri componenti della Commissione e soprattutto dopo aver ribadito la richiesta di una urgente audizione, il segretario di Radicali Italiani ha quindi ribadito che proseguirà l'iniziativa nonviolenta inziata alla mezzanotte di domenica scorsa, il cui obiettivo - ha ribadito - è quello di "recuperare un minimo di legalità ed un pò di informazione per i cittadini italiani""Quello che è avvenuto non è riparabile, occorre però capire se una parentesi di legalità ed un recupero dei diritti di tutti vi sarà o meno e in che forma, ma questo passa attraverso un'audizione in commissione".Le nomine RaiCapezzone ha quindi colto l'occasione per stigmatizzare quanto sta accadendo nel confronto tra i due poli sulla vicenda delle nomine del nuovo CdA Rai.

"Si procede a fare bistecche del cavallo di viale Mazzini" ha affermato il segretario di Radicali Italiani.Capezzone ha stigmato l'atteggiamento del centrosinistra che parla di "regime" e di "democrazia in pericolo" mentre fino a ieri aveva fatto altrettanto, ed anche di quanti da Diliberto a Rifondazione Comunista gridano alla lottizzazione, ma intanto fanno pressioni per ottenere dei posti.

Analogamente Capezzone è stato critico con il centrodestra, incapace di trovare una soluzione al problema delle nomine dopo aver chiesto per mesi a gran voce le dimissioni di Zaccaria.Serve privatizzazione RaiIl vero problema - ha sottolineato Capezzone - è quello della privatizzazione della Rai "di cui non a caso non si parla più"."Fin tanto che il meccanismo resta questo avremo qualcosa che è uno strumento di servizio ai partiti e non di servizio ai cittadini" e dunque, Capezzone ha rilanciato la privatizzazione, ma anche l'abolizione della concessionaria unica, abolendo il principio per cui solo un soggetto pubblico può essere titolare del servizio pubblico".

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