25 MAR 2002

Legalità costituzionale: Pannella, Necessario interrompere 'flagranza del reato'

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 13 min 52 sec
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Registrazione di "Legalità costituzionale: Pannella, Necessario interrompere 'flagranza del reato'", registrato lunedì 25 marzo 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione ha una durata di 13 minuti.
  • Le dichiarazioni di Marco Pannella a Radio Radicale

    <p><br>Marco Pannella da giovedi <br>sarà in sciopero della sete<strong>Servizi correlati</strong> (25.03.2002): Casini e Pera: "Se necessario votazioni senza interruzioni" (25.03.2002): Servizio del Tg2 sul Satyagraha radicale e lo sciopero della sete di Marco Pannella (24.03.2002): Pannella: Io sono il difensore manifesto della legalità delle istituzioni (24.03.2002): Pannella: Casini ha proposto una seduta-fiume del Parlamento (22.03.2002): Pannella: Il mio sciopero della sete vuole aiutare il rientro nella legalità costituzionale (22.03.2002): Pannella: Il mio sciopero della sete vuole aiutare il rientro nella legalità costituzionale (21.03.2002): Pannella incontra Casini (21.03.2002): Reazioni positive di politici e parlamentari all'annuncio di Pannella (17.03.2002): Pannella: «E' un messaggio alle Camere» (17.03.2002): Pannella annuncia lo sciopero della sete (22.02.2002): Dopo la denuncia di Ruperto, Ciampi scrive a Pera e Casini (16.02.2002): I Radicali denunciano l'Italia in sede Europea (11.02.2002): Un anno dopo anche Ruperto "striglia" il parlamento: «Eleggete i giudici mancanti» (25.01.2001): Andreotti d'accordo con Pannella: "Grave la mancata elezione dei due giudici costituzionali" (14.01.2001): Pannella denuncia la mancata elezione dei due giudici costituzionali L'ipotesi di "votazioni senza interruzioni" prospettata nel comunicato dei presidenti delle Camere non convince affatto Pannella, anche a seguito dell'incontro con Pera <p>Roma, 25 marzo 2002 - Marco Pannella conferma che da giovedi 28 marzo avvierà lo sciopero della sete per ripristinare la legalità costituzionale violata dalla mancanza di Plenum alla Camera ed alla Corte Costituzionale. Il leader radicale ha ribadito la propria intenzione ed ha rilanciato la mobilitazione radicale al termine di una giornata che ha determinato quella che Panella stesso ha definito una "situazione confusa". <p>Votazioni quotidiane o senza interruzioni? <p>Infatti, Marco Pannella era appena entrato negli uffici del presidente del senato, Marcello Pera, quando dall'ufficio stampa della Camera veniva diramato un comunicato congiunto dei presidenti delle Camere, nel quale si annunciava un calendario di sedute del Parlamento a camere riunite per l'elezione dei due giudici costituzionali che mancano per restituire il Plenum della Consulta. <p>Nel testo diramato dagli uffici stampa di Montecitorio si prevede una seduta il 9 aprile, una l'11 aprile e poi, dalla settimana successiva una convocazione per "votazioni senza interruzioni". <p>Intanto però a Palazzo Madama il presidente del Senato prospettava a Pannella una soluzione differente: dopo le due sedute del 9 e dell'11, Pera annunciava - come riferito dallo stesso Pannella al termine dell'incontro - l'intenzione di procedere alla convocazione "pressocchè quotidiana" delle Camere. <p>L'incontro con Pera <p>Ipotesi questa che lasciava profondamente insoddisfatto Pannella che, infatti, all'uscita da Palazzo Madama rilasciava dichiarazioni molto dure nei confronti del Presidente del Senato e riconfermava l'avvio dello sciopero della sete per giovedi 28 marzo. <p>Più tardi però, il leader radicale, venuto a conoscenza del comunicato, è intervenuto a Radio Radicale per commentare la situazione, definita estremamente "confusa".<br>Il leader radicale ha infatti sottolineato di aver "a lungo" esposto al presidente del Senato i motivi per cui tra una "convocazione quotidiana" prospettata dallo stesso Pera e una seduta "ad oltranza" come chiesto dai radicali, "c'è una differenza immensa". <p>Garantire l'interruzione della flagranza del reato <p>La soluzione che noi chiediamo - ha sottolineato Pannella - "è quella che garantisce l'interruzione della 'flagraza del reato', della violazione dell'obbligo costituzionale da parte del Parlamento".<br>Al contrario - ha rilevato Pannella - il presidente del Senato ha parlato dell'ipotesi di convocare il Parlamento "anche tutti i giorni", auspicando che si trovi l'accordo tra i vari gruppi parlamentari.<br>Questa soluzione però - ha aggiunto il leader radicale - non garantisce il raggiungimento dell'obiettivo poichè "se i due gruppi non sono d'accordo, può saltare il numero legale ad ogni convocazione". <p>Pannella ha poi ribadito di avere anche obiezioni di principio: sia sul fatto che le decisioni dei presidenti del Parlamento prevedano altri 25 giorni, "presi per garantire delle ampie vacanze pasquali ai deputati" mentre c'è invece "la flagranza del reato da interrrompere". <br>"Per i cittadini che ritardano di pagare le tasse non vi sono scuse possibili" ha sottolineato Pannella mentre "che la massima istituzioni violi in modo così evidente il dovere d'ufficio, è un esempio per cui il cittadino, può sentirsi autorizzato a violare la legge". <p>L'azione nonviolenta continua <p>"Mi auguro che da un momento all'altro il presidente della Camera, d'intesa con quello del Senato, chiarisca la situazione" ha concluso Pannella, rilanciando i prossimi appuntamenti radicali a partire dal satyagraha che vede già l'adesione di oltre 100 cittadini, al walk-around convocato intorno a Palazzo Madama per le ore 21. "E' necessario che la nostra azione nonviolenta consenta al dettato costituzionale di vivere almeno formalmente o formalisticamente" ha concluso Pannella.
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