13 APR 2002

Legalità Costituzionale: Pannella a Radio Radicale, «Abbattere il regime fondato sul culto dell'illegalità»

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Il leader radicale rilancia il satyagraha e conferma di essere pronto allo sciopero della sete se lunedi non si otterranno assicurazioni formali sulla tenuta della "seduta fiume" per l'elezione dei giudici costituzionali Roma, 13 aprile 2002, ore 8.40 - "Quando nei più alti luoghi istituzionali, dove si formano le leggi si sostanzia la democrazia costituzionale si irridono ufficialmente le leggi per trovare intese di fazione, di spartizione di bottino; quando la legge viene attuata 'solo se conviene', questo significa istigare culturalmente, civilmente, profondamente un paese e tutti i cittadini a comportamenti che sono sul piano tecnico sono criminali e criminogeni".

Con queste parole Marco Pannella a Radio Radicale ha rilanciato le ragioni e gli obiettivi del Satyagraha radicale per il ripristino della legalità costituzionale iniziato dalla mezzanotte di giovedi.

In pericolo la convivenza civile Dopo aver ringraziato le quasi 700 persone che sono in lotta che stanno conducendo una azione nonviolenta "per ottenere un minimo di ritorno alla decenza" delle istituzioni italiane il leader radiclae ha rivolto accuse durissime al comportamento delle Camere.

"Il parlamento italiano - ha ripetuto tre volte Pannella - vive in una situazione di reato continuato, di attentato alla costituzione, di rifiuto alle leggi, ufficialmente delegando agli interessi dei partiti l'adempimento di un obbligo costituzionale urgente".

"Se la legge viene irrisa in questo modo - ha detto Pannella - allora questo vuol dire che nelle minime zone di vita del paese viene distrutto il senso della legge stessa" ha affermato Pannella che più avanti ha aggiunto "laddove chi è chiamato a dettare le leggi, è il primo a non rispettarle, vi è una certezza, che la convivenza civile terminerà".

In tal senso Pannella ha parlato di comportamento istituzionale, incluse le "inerzie" di Ciampi che fa più male alla Repubblica degli stessi vili assassini delle BR, poichè l'opera di questi ultimi contiene in sè degli anticorpi.

Media disinteressati ai problemi della vita del diritto Al centro della denuncia del leader radicale anche il comportamento dei media, dal momento che "stampa e Rai dimostrano che tutto ciò che riguarda la vita del diritto non interessa minimamente loro: dopo settimane di lotta nonviolenta, dopo un anno di campagna politica a Radio Radicale, non c'è stato un solo dibattito, malgrado si tratti di un problema che riguarda le massime istituzioni".

Quindi Pannella si è rivolto al nuovo cda Rai: "Spero che voglia prendere atto che questo è un servizio pubblico che cerca di eliminare dalla vita del paese il senso stesso del diritto, della democrazia: bisogna fare piazza pulita di tutto questo".

Il compito del Satyagraha La crescita del Satyagraha radicale, ha permesso a Pannella di affermare che "esistono nella radice radicale della vita sociale e culturale del paese, l'embrione della forza capace di abbattere questo regime, fondato "sul culto della illegalità", e che quindi possa essere superata la condizione per la quale "da parte dei massimi vertici della Repubblica", si rovesciano sul paese "valanghe di negazione dei presupposti della convivenza civile".

E dunque, la forza che si coagula intorno al Satyagraha radicale dovrà assumersi il compito di "ridare legalità all'Italia costituzionale", a partire dalla restituzione del plenum alla Consulta e poi risolvere la questione dei seggi vacanti alla camera dei deputati, obiettivi dell'azione nonviolenta intrapresa da settimane dal Pannella.

Pronto allo sciopero della sete Quanto agli sviluppo dell'azione nonviolenta, Pannella ha ribadito che se lunedi prossimo non giungeranno assicurazioni formali sulla tenuta della "seduta fiume", sulla convocazione del parlamento per votazioni continue fino al "voto utile", passerà allo sciopero della sete, anche per battere l'ostruzionismo che per motivi "politici, di fazione" giunge dalla presidenza del Senato.

Anche per questo Pannella ha concluso rilanciando il Satyagraha auspicando che il numero dei partecipanti possa crescere di numero nelle prossime ore: è già in corso la lotta per "battere il regime fondato sul culto dell'illegalità".

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  • In Italia vige un regime criminale e criminogeno

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  • La resistenza radicale per abbattere il regime

    0:03 Durata: 2 min 37 sec
  • I media italiani sono disinteressati ai problemi di diritto

    0:06 Durata: 1 min 1 sec
  • Peggio delle BR per la convivenza civile italiana

    0:07 Durata: 2 min 3 sec
  • Bisogna fare piazza pulita di questa Rai

    0:09 Durata: 53 sec
  • Pronto a passare allo sciopero della sete

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