19 APR 2002

Legalità Costituzionale: Le dichiarazioni di Marco Pannella alla 91a ora di sciopero della sete finora "clandestinizzate" dalla Rai

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Vi forniamo l'audio e il testo del servizio televisivo sulle dichiarazioni di Marco Pannella, registrate in un servizio televisivo registrato mentre il leader radicale era giunto alla sua 91esima ora di sciopero della sete.

Il servizio, però, non è stato trasmesso nelle edizioni pomeridiane dei TG Rai e forse - secondo quanto denunciato dallo stesso Pannella - non lo sarà mai.

Roma, 18 aprile 1 "Come annunciato, perchè questo significa guadagnare 24 o 26 ore, ho deciso di ingerire il 'frutto del mio corpo' in modica quantità e le analisi di questa sera ci diranno se ho attraversato la
soglia del pericolo".

"Ma è necessario che il Satyagraha viva, cresca possa esplodere, dove la notizia si sa grazie ai tam-tam della vecchia società, dove non c'è bisogno dei mass media per dare informazione e conoscenza, cioè nella carteri italiane".

Pannella ha poi ricordato l'azione di quanto stanno lottando con lui in queste ore, da Roberto Giachetti, alla 51esima ora di sciopero della sete, così come il senatore della Margherita Natale D'Amico, il parlamentare di AN Marco Zacchera, l'ex senatore Athos De Luca, il presidente del conisglio Regionale della Toscana, Roberto Nencini.

"Per Gandhi con il termine «Satyagraha» si intendeva «amore della conoscenza, amore della verità» e dunque reggermo quanto è necessario perchè le donne e gli uomini che vivono su questo territorio, possano conoscere e decidere quello che valido e quello che non lo è".

"Per mio conto continuo a ritenere che è urgentissimo oltre che necessario, interrompere la flagranza di un comportamento del Parlamento e per omissione del Presidente della Repubblica che è assolutamente criminogeno, e fa certo più danni alla società e a ciascuno di noi, di quanto non lo possano fare le infamie dei terrorismi delle BR".

"Questa frase la vado affermando da più giorni, ma non ho ricevuto risposta, perchè le coscienze, anche dei neimici e degli avversari, sanno che questa è una modesta, ma sicura verità storica del momento".

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