07 MAG 2002

Olanda: Capezzone, L'Europa “democratica” semina l'odio dell'intolleranza

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Il segretario di Radicali Italiani commenta il tragico evento che ha contrassegnato la campagna elettorale olandese, dopo la criminalizzazione di Le Pen verificatasi alle presidenziali in Francia Roma, 7 maggio 2002 - "Da troppo tempo e in troppe parti d'Europa, brandendo i valori democratici contro i rischi di fascismo, si alimentano campagne letteralmente fasciste che diffondono il seme dell'odio fascista che dicono di voler estirpare".

Questo il giudizio di Daniele Capezzone su quanto accaduto nelle ultime ore in Olanda, con l'uccisione del leader Pim Fortuyn e dopo la campagna elettorale
per il ballottaggio alle presidenziali francesi.

Potenziare la capacità di tolleranza "Le intolleranze vanno affrontate e sconfitte potenziando e moltiplicando la capacità di praticare la tolleranza che si proclama" ha aggiunto Capezzone, che si è a lungo soffermato sulla genesi dei movimenti con forti tendenze xenofobe, o quanto meno con forti chiusure verso l'immigrazione che stanno prendendo sempre più piede in Europa, rispetto alle quali la reazione delle forze politiche tradizionali, con la demonizzazione dell'avversario, rischia sempre più di alimentare l'odio dell'intolleranza che a parole dice di voler combattere.

Lo stesso Fortuyn - ha sottolineato Capezzone - era una figura politica con una fortissima originalità, la cui xenofobia non era nazista o antisemita, ma al contrario si rivolgeva contro l'Islam per il pericolo che rappresenta per la cultura occidentale, per i diritti delle donne e degli omosessuali che rischiavano di essere sopraffatti dall'invasione della cultura fondamentalista islamica.

Contro la xenofobia serve una risposta radicale Per Capezzone, dunque Fortuyn, come per altri versi Le Pen e Heider, offrono una risposta alle insicurezze crescenti di una società opulenta che si vede costretta a confrontarsi con le proprie paure, con la soluzione xenofoba e razzista, di chiusura all'immigrazione ed al diverso.Rispetto a questo fenomeno, le destre e le sinistre tradizionali sono fragilissime, perchè incapaci di offrire quella che Capezzone giudica come l'unica proposta alternativa, quella radicale: liberale e liberista in economia, dove lo stato deve fare un passo indietro, ma anche ferma nella difesa dei diritti e delle libertà individuali.E' quello - sottolinea Capezzone - che negli Usa viene definito il "radical center", il centro radicale, maggioranze liberiste sul piano dell'economia e libertarie sul piano dei diritti civili.Proprio a confermare l'incapacità europea di offrire una risposta di questo tipo, Capezzone si è soffermato sulla valenza negativa che in europa viene attribuito al termine "radicale", associato agli estremismi ed ai fondamentalismi e non alla capacità di riforma.

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  • Fortuyn, figura originale

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  • Le demonizzazioni seminano odio fascista

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  • Destre e sinistre tradizionali sono fragilissime

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  • Il 'radical center', le nuove maggioranze liberali, liberiste e libertarie

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