08 MAG 2002

Medio Oriente: Kamikaze in sala giochi, nuova strage di innocenti israeliani

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 0 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione video di "Medio Oriente: Kamikaze in sala giochi, nuova strage di innocenti israeliani", registrato mercoledì 8 maggio 2002 alle 00:00.

Tra gli argomenti discussi: Esteri.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • <strong>La crisi giorno per giorno</strong> (07.05.2002) - Accordo sulla Natività; Farnesina, per ora improponibile accoglienza esiliati (07.05.2002) - A Betlemme trattativa difficile, Hamas avverte l'Italia (06.05.2002) - Accordo a Betlemme, i terroristi saranno esiliati in Italia (03.05.2002) - Da Arafat sì a conferenza internazionale (02.05.2002) - Arafat fuori dall'assedio e subito spara a zero su Sharon (29.04.2002) - Arafat liberato per consentire l'attacco Usa all'Iraq (28.04.2002) - Sharon pronto a liberare Arafat (23.04.2002) - Avraham Burg, Serve integrazione Israele nell'UE (20.02.2002) - L'Onu invia una missione d'indagine a Jenin (17.02.2002) - Powell rientra a Washington (16.02.2002) - Powell parla di progressi, ma Arafat lo smentisce (16.02.2002) - Sharon pronto alla pace ma le operazioni militari saranno completate (15.04.2002) - Powell scarica Arafat dopo l'arresto di Barghouti (14.04.2002) - Powell, 'utile e costruttivo' l'incontro con Arafat (13.04.2002) - Arafat condanna il terrorismo (12.04.2002) - Attentato suicida a Gerusalemme: 6 morti (12.04.2002) - Conferenza stampa congiunta Powell-Sharon (10.04.2002) - Lo Statement di Kofi Annan al termine del vertice Ue-Onu-Usa-Russia (09.04.2002) - UE contro Israele e con Arafat, ma i radicali chiedono chiarezza (09.04.2002) - Berlusconi alle Commisioni Esteri di Camera e Senato (08.04.2002) - Forcing degli Usa su Israele e leader arabi (08.04.2002) - Incendio nel complesso della Natività a Betlemme (06.04.2002) - Bush pressa Sharon e scarica Arafat (06.04.2002) - Israele continua l'offensiva, domani parte la missione di Powell (05.04.2002) - Zinni incontra Arafat, spiragli di dialogo (05.04.2002) - Nuova risoluzione Onu chiede ritiro di Israele e appoggia la missione di Powell (04.04.2002) - Il discorso di Bush: stop a Sharon, colpe ad Arafat (04.04.2002) - Assediata la Natività a Betlemme, occupata Nablus (04.04.2002) - No di Sahron all'incontro Ue-Arafat, verso il sì a Zinni (03.04.2002) - Portati in salvo i giornalisti da Betlemme (02.04.2002) - Giornalisti italiani tra i due fuochi a Betlemme (01.04.2002) - Israele, "scudo di difesa" contro il terrorismo (31.03.2002) - Arafat sotto assedio, Israele nel terrore (30.03.2002) - Israele respinge la risoluzione Onu (30.03.2002) - L'Onu chiede ritiro di Israele da Ramallah (29.03.2002) - Le prime reazioni internazionali (29.03.2002) - Escalation infernale Un gravissimo attacco suicida torna a colpire la popolazione inerme di Israele: Sharon interrompe il viaggio negli Usa. Condanna dell'Anp <p>8 maggio 2002 - aggiornamento delle ore 2:30 CET - Almeno 16 morti e 45 feriti di cui 11 in gravi condizioni: questo il bilancio provvisorio dell'attentato suicida portato a termine da un kamikaze palestinese alla sala giochi "Shpiel Club" di Sakharov Street a Rishon Letzion, nella zona industriale della cittadina a pochi chilometri di distanza da Tel Aviv. <p>L'esplosione è avvenuta al terzo piano dell'edificio nel quale era allestita la sala giochi ed ha provocato il parziale crollo dell'edifico. Per fortuna, gli altri piani dell'edificio erano deserti al momento dello scoppio. Secondo le prime notizie, la sala giochi non aveva nessun servizio di controllo all'ingresso e sembra anche che il locale non fosse in regola con le autorizzazioni. <p>L'attacco è il più grave dall'inizio dell'operazione "Scudo di difesa" che gli Israeliani hanno condotto in Cisgiordania nel tentativo di sconfiggere le organizzazioni terroristiche palestinesi. <p>La rivendicazione è giunta poco dopo, attraverso un messaggio alla tv libanese Al Manar, da parte del gruppo estremistico di Hamas. <p>La condanna dell'Anp Successivamente è giunta anche la ferma condanna da parte dell'Anp che ha anche assicurato che <p>di essere pronta a prendere "decise misure contro coloro che sono coinvolti nell'operazione" promettendo di usare il pugno duro contro coloro che hanno causato quello che l'Anp definisce "un grave danno" alla causa palestinese. <p>Da parte dell'Anp, però, non si è persa occasione per chiamare in causa le responsabilità di Israele: Jibril Rajoub, capo della sicurezza dell'Anp a West Bank, ha affermato che Israele deve comprendere che "il linguaggio della forze non può sconfiggere il popolo palestinese". <br>"Non ci sarà sicurezza per Israele, fino a quando non ci sarà pace e sicurezza per i Palestinesi" ha aggiunto. <p>Da parte israeliana, la prima reazione è stata affidata a David Baker, componente dell'ufficio del primo ministro: "E' chiaro - ha detto - che l'Autorità palestinese non ha cessato la propria azione terroristica e non ha abbandonato la strategia omicida". <p>Interrotta la visita di Sharon negli Usa <p>La notizia dell'attentato è giunta proprio mentre alla Casa Bianca era in corso l'atteso vertice tra il primo ministro Israeliano, Ariel Sharon e il presidente Usa, George Bush.<p>Al termine del vertice, nell'incontro con la stampa nè Bush, nè Sharon hanno fatto riferimento all'attentato, ma poco dopo è giunta la notiza che il premier israeliano ha annullato tutti i successivi impegni negli Usa ed ha preannunciato un immediato rientro in patria. <p>Dal fronte Usa, è stata Condoleeza Rice, consigliere del presidente ad informare che George W. Bush, è "disgustato" dall'attentato, anche se - ha precisato - esso non fermerà gli sforzi di Bush per la pace. "Il presidente - ha detto la signora Rice - e' impegnato per la pace e pensa con molta forza che il terrorismo debba essere combattuto". <p>Bush invierà Tenet nella regione <p>In precedenza il viaggio di Sharon a Washington non aveva sortito nessun risultato clamoroso: se il premier israeliano intendeva convincere gli Usa a scaricare Arafat, questo obiettivo, come prevedibile non è stato raggiunto. <p>Nonostante l'esistenza del tradizionale asse tra Israele e Stati Uniti, nell'attuale fase della crisi medio-orientale, i due alleati hanno priorità diverse e la Casa Bianca, pur esprimendo critiche molto dure nei confronti di Arafat, continua a ritenere che il processo di pace passi attraverso l'anziano leader palestinese. <p>Il compromesso: riformare l'Anp <p>I differenti orientamenti tra Bush e Sharon hanno trovato un punto di incontro nella richiesta, condivisa, di spingere l'Anp ad adottare alcune riforme: Bush ha annunciato che da parte Usa si ritengono necessario un processo di ristrutturazione dell'Autorità Palestinese, a partire dall'adozione di una carta costituzionale. <br>Il presidente Usa ha anche parlato della necessità di giungere ad una Autorità Palestinese "trasparente, legale, e capace di combattere la corruzione". <p>Da parte statunitense l'impegno è stato sottolienato anche dall'annuncio che il direttore della CIA George Tenet sarà inviato nuovamente in medio-oriente, questa volta per assistere l'Anp nella ricostruzione di una forza di sicurezza palestinese unificata. <p>La prospettiva è stata accolta favorevolmente da Sharon, poichè un'opera di ammodernamento dell'Anp è vista dal premier israeliano come un processo che può indebolire il ruolo di Arafat.