16 MAG 2002

11 settembre: L'Fbi diede l'allarme, bufera su Bush

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 0 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione video di "11 settembre: L'Fbi diede l'allarme, bufera su Bush", registrato giovedì 16 maggio 2002 alle 00:00.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • <p><strong>I video dell'11 settembre Il crollo delle Torri Gemelle:<br> Qualità ISDN | Qualità modem <p> L'aereo si abbatte sul Wtc: <br>Qualità ISDN | Qualità modem <p> Il panico nelle strade di New York:<br> Qualità ISDN | Qualità modem</strong> Avanza il dubbio che la tragedia potesse essere scongiurata, ma l'amministrazione Bush si difende "minacce troppo vaghe"<p>16 maggio 2002 - Una nuova consapevolezza pervade l'America rispetto ai drammatici fatti dell'11 settembre del 2001. Da 24 ore, infatti, la notizia che ha turbato profondamente gli Usa è che in un rapporto dell'Fbi antecendente all'11 settembre era contenuta una chiara indicazione della possibilità di attacchi da parte di Al-Quaeda attraverso il dirottamento di aerei civili.<p>La notizia era contenuta in una segnalazione interna dell'Fbi operata da un agente dell'Arizona che segnelava la presenza di un sospetto numero di arabi in una scuola di volo, e profilava l'ipotesi che Osama bin Laden potesse essere in qualche modo coinvolto.<p>Durissime reazioni politiche<p>La notizia ha scatenato una vera e propria bufera sull'amministrazione Bush, accusata di non aver preso sul serio la minaccia e di non aver fatto nulla per impedirlo. Sia da parte dei repubblicani che da parte dei democratici, è stato un fuoco di fila contro la Casa Bianca.<p> Da più parti si chiede un'inchiesta per verificare l'ipotesi di una falla nel sistema di intelligence e per verificare se l'ammiinistrazione abbia davvero fatto tutti i passi necessari per prevenire la strage.<p>Il leader repubblicano Tom Daschle ha duramente stigmatizzato il fatto che la casa bianca abbia impiegato otto mesi per diffondere la notizia ed ha chiesto un'accurata indagine. Il leader democratico alla Camera, Richard Gephardt ha chiesto un'indagine del congresso con pubbliche audizioni per fare pienamente luce sulla vicenda.<p>Un altro autorevole esponente repubblicano, il senatore Richard Shelby, ha richiamato anche l'arresto di Zaccaria Mussawi, accusato di essere il ventesimo componente del commando, anche se fu catturato solo per la violazione della legge sull'immigrazione. Secondo Shelby, componente del comitato parlamentare per l'Intelligence, gli investigatori avrebbero potuto "chiudere il cerchio" e prevenire l'attacco.<p>La sensazione è che, al di là della crudeltà dei terroristi, i cittadini americani non siano stati adeguatamente protetti ed è stata esplicitata dal deputato democratico di New York, Jerrold Nadler.<br> "Certamente - ha affermato - se la Casa Bianca era a concoscenza di un pericolo o una minaccia di dirottamento di un aereo statunitense e non ha dato l'allarme alle compagnie aeree, questo sarebbe un'omissione di atti d'ufficio ad altissimo livello", fino al Presidente Bush sul quale graverebbe una grossa quota di responsabilità per quello che è accaduto".<p>La Casa Bianca si difende<p>A fronte di questo vero e proprio bombardamento, la Casa Bianca ha anzitutto dovuto ammettere che effettivamente nell'agosto del 2001 in uno dei consueti briefing con l'Fbi il Presidente fu effettivamente messo al corrente del rapporto Fbi, ma la Consigliera per la Sicurezza Nazionale, Condoleeza Rice ha precisato che il riferimento ad una potenziale minaccia era "molto vaga" e riferita soprattutto ad obiettivi americani all'estero. <p>"Il Governo ha fatto tutto ciò che poteva, in un periodo nel quale la notizia era molto generica e non c'era nessuna minaccia specifica alla quale reagire" ha detto la signora Rice. <br>"Se il presidente fosse stato informato di un pericolo più specifico o del fatto che un aereoplano potesse essere usato come un missile, avrebbe sicuramente reagito" ha quindi aggiunto. <p>Quanto alla minaccia di dirottamenti, è stato il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer a sottolineare che i fatti dell'11 settembre hanno cambiato completamente il senso dell'avvertimento: il termine 'dirottamento' prima della tragica data - ha ricordato Fleischer - aveva un significato diverso e non voleva dire che degli attentatori suicidi usino un aereo come un missile".