07 GIU 2002

Usa: Bush vuole 'super-agenzia' contro il terrorismo

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Registrazione video di "Usa: Bush vuole 'super-agenzia' contro il terrorismo", registrato venerdì 7 giugno 2002 alle 00:00.

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  • <strong>Servizi correlati</strong> (16.02.2002) - Bush respinge le critiche (16.02.2002) - L'Fbi diede l'allarme, bufera su Bush Il presidente Usa ammette gli errori nell'intelligence prima dell'11 settembre e corre ai ripari proponendo una riforma nei servizi di sicurezza<p>7 giugno 2002 - Spinto da quelle che ormai inequivocabilmente appaiono delle deficienze nel sistema di intelligence e nei servizi di sicurezza registrate prima dell'11 settembre, Bush ha chiesto con un messaggio al Congresso - trasmesso in prima serata dai principali networks televisivi - di approvare la propria riforma che prevede la creazione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale.<p>"Chiedo al Congresso - ha affermato Bush - di unirsi a me nella creazione di un singolo dipartimento permanente che avrà la missione più importante di tutte le altre e la più urgente, quella di rendere sicuro il territorio americano e di proteggere il popolo americano".<p>"L'America - ha aggiunto - sta guidando il mondo civilizzato in una titanica lotta contro il terrorismo. Liberà e paura sono in guerra, e la libertà sta vincendo".<p>Una super-agenzia con rango ministeriale<p>Il nuovo dipartimento proposto da Bush rappresenterà ingloberà funzioni da diversi ministeri e da altre agenzie di sicurezza già esistenti e si occuperà soprattutto di sicurezza dei confini e dei trasporti, stato di preparazione all'emergenza e alla risposta, misure contro il bio-terrorismo e protezione delle infrastrutture. <br>Il dipartimento avrà rango ministeriale e sarà secondo in importanza nei temi della sicurezza nazionale solo al ministero della Difesa.<p>Ammissione sugli errori prima dell'11 settembre <p>Proprio nel giorno in cui si è intensificata l'attività di inchiesta nel Congresso sui sospetti di lacune nei servizi di sicurezza negli allarmi prima dell'attentato dell'11 settembre, Bush è dunque intervenuto con grande dispiegamento di mezzi mediatici ad ufficializzare la propria proposta di riforma. <p>Anche se Bush ha ribadito di ritenere che, secondo le informazioni in suo possesso, non poteva esserci nessuno "che avrebbe potuto prevenire gli orrori dell'11 settembre", ha però ribadito che l'America adesso ha una nuova "terribile consapevolezza" quella dell'esistenza di "migliaia di assassini professionisti che stanno progettando nuovi attacchi contro di noi" e dunque per gli Usa è necessario "agire diversamente". <p>Il presidente ha però dovuto ammettere che qualcosa nei servizi di intelligence non ha funzionato: "Abbiamo bisogno - ha affermato - di comprendere come e quando gli allarmi sono stati trascurati e i segnali sottovalutati, non per puntare il dito della vergogna, ma per assicurarci che ogni problema sia risolto e per impedire che possa accadere di nuovo".<p>Un centro di raccolta e analisi delle informazioni<p>Uno dei compiti principali del nuovo dipartimento sarà proprio il coordinamento delle informazioni dei servizi di intelligence e sicurezza: se la riforma, infatti, lascierà sostanzialmente inalterate le competenze e il raggio di azione dell'Fbi e della Cia, le due principali agenzie federali dovranno comunque coordinarsi con il nuovo dipartimento in quanto essa fungerà soprattutto da centro di raccolta e analisi delle informazioni provenienti da tutti i servizi di sicurezza.<p>Bush ha assicurato che il nuovo dipartimento non incrementerà i costi e le dimensioni della burocrazia federale, affermando che esso sarà ricavato principalmente dall'accorpamento di altre agenzie di sicurezza, mettendo fine alle duplicazioni e alle sovrapposizioni.<br> La nuova super-agenzia è stata 'ideata' dal direttore della sicurezza interna dell'Amministrazione Bush, Tom Ridge, anche se non è certo che sarà lo stesso Ridge a guidarla, dal momento che il suo operato non ha destato finora grandi entusiasmi.<p>Prime reazioni del Congresso<p>Nel Congresso le prime reazioni sono state positive, anche se non manca chi sospetta che l'operazione della Casa Bianca sia rivolta a smarcare il presidente dalle responsabilità che potrebbero emergere proprio dall'attività d'ispezione parlamentare che il congresso sta intensificando proprio in questi giorni sugli allarmi prima dell'11 settembre che furono trascurati dai vertici dell'intelligence e dalla stessa amministrazione.