01 LUG 2002

Europarlamento: Burocrazia blocca discussione su 'caso Italia', Maurizio Turco annuncia sciopero della sete

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La risoluzione "sulla violazione dello stato di diritto e la democrazia in Italia" è stata bloccata per 'vizio di forma' dal segretariato generale del PE.

Turco ripresenta il documento e sollecita la conferenza dei presidenti dei gruppi a discuterne la messa in calendario Strasburgo, 1 luglio 2002 - Il presidente dei deputati radicali al Parlamento Europeo, Maurizio Turco è intervenuto oggi in apertura dei lavori alla sessione plenaria del Parlamento europeo per denunciare che il segretariato generale ha sottratto alla Conferenza dei Presidenti di decidere in merito alla risoluzione "sulla
violazione dello stato di diritto e la democrazia in Italia" presentata il 18 aprile scorso da oltre 70 deputati.

"Dopo 42 giorni dalla sua presentazione - ha sottolineato Turco - lo stesso segretariato ha ritenuto di rigettare la proposta di risoluzione per vizio di forma".

L'eurodeputato radicale ha quindi annunciato all'aula di Strasburgo di aver intrapreso dalle ore 17 uno "sciopero della fame" e "senza che questo appaia come un ricatto" di essere in procinto di passare allo sciopero della sete, per chiedere che i membri della Conferenza dei Presidenti "si attivino perché la proposta di risoluzione 'sulla violazione dello stato di diritto e la democrazia in Italia'", ripresentata il 20 giugno scorso sia inserita all'ordine del giorno della prossima conferenza dei presidenti che si terrà il 4 luglio 2002 alle 14.30.

"Di fronte alla denuncia che uno stato mebro violi lo stato di diritto e la democrazia - ha concluso Turco - è necessaria una qualsiasi risposta politica che va contrapposta ad una sicura indifferenza burocratica.

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