02 LUG 2002

Dpef: Conferenza stampa di Sergio Cofferati al termine dell'incontro governo-parti sociali

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 16 min 55 sec

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La Cgil giudica "vago ed indefinito" il quadro presentato dal governo e laddove esso assume dei contorni più chiari si espone ad un giudizio negativo.

Confermata la linea dura sull'articolo 18.

Roma, 2 luglio 2002 - Sergio Cofferati non trova nessun elemento positivo da sottoporre all'attenzione dei giornalisti nella conferenza stampa al termine dell'incontro tra governo e parti sociali.

Da un lato infatti dichiara l'impossibilità ad esprimere "una valutazione adeguata sulle intenzioni del governo" in vista dell'approvazione del documento di programmazione economico-finanziaria, stante la
situazione di indeterminatezza del quadro generale nel quale il documento dovrebbe essere varato.

Dall'altra, però, dove gli elementi si fanno più chiari per il leader della Cgil aumenta la preoccupazione e la contrarietà.

Il leader della Cgil, ad esempio, giudica la previsione di crescita per il 2003 fissata al 2,8-2,9% "un'ipotesi di grande ottimiso non sostenuta da nulla di concreto", in particolare se confrontata da un lato con l'attuale crescita del Pil e dall'altro in assenza di qualsiasi indicazione su quali debbano essere le politiche per realizzarla.

Si tratta di ipotesi - afferma Cofferati - che "non hanno nessuna consiustenza nè credibilità".

Altro elemento di preoccupazione per cofferati è la mancata indicazione del tasso programmato di inflazione, che il governo ha voluto subordinare all'esito del negoziato.

Questa impostazione che Cofferati definisce quantomeno "singolare" desta però una preoccupazione concreta nella Cgil: il rischio che nella definizione del tasso possa esserci una lesione degli accordi già sottoscritti, a partire da quello dello scorso febbraio per i dipendenti pubblici.

Il leader della Cgil giudica preoccupante anche l'ipotesi di una connessione tra la riforma fiscale e i tagli di spesa, rispetto alla quale Cofferati paventa rischi di tagli alla spesa sociale.

"Il quadro è vago e indefinito - ha sintetizzato Cofferati - e man mano che prendono corpo i riferimenti concreti aumentano le preoccpazioni".

Quanto al proseguimento del confronto Cofferati ha assicurato la presenza della Cgil nella non-stop che partirà domani anche se ha più volte ribadito che "non c'è alcuna dispobibilita a firmare accordi che riguardano i diritti delle persone che lavorano", con un esplicito riferimento all'articolo 18.

Quanto all'esito degli altri tavoli su fisco, mezzogiorno e sommerso, l'accordo sui quali dovrebbe confluire nel Dpef, Cofferati non lascia speranze: "Al punto in cui sono arrivate le discussioni, il giudizio per la Cgil è negativo".

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