03 LUG 2002

Radicali: L'intervento di Pannella a RaiDue, Sciopero della sete per legalizzare lo stato

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Registrazione audio di "Radicali: L'intervento di Pannella a RaiDue, Sciopero della sete per legalizzare lo stato", registrato mercoledì 3 luglio 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.
  • Il video dell'intervento di Pannella

    <strong>Al terzo giorno di sciopero della sete, il leader radicale ribadisce le ragioni del Satyagraha e precisa: "Noi non protestiamo, diamo corpo alla legge"</strong> <p>Roma, 3 luglio 2002 - Terzo giorno di sciopero della sete, ottantaduesimo di Satyagraha, condotto prevalentemente in sciopero della fame, con due brevi fasi di iponutrizione, ma anche con sette giorni di sciopero della sete condotti alla fine di aprile per il Plenum della Consulta. <p>Marco Pannella interviene alla trasmissione "L'Italia su Raidue" per ribadire le ragioni e gli obiettivi della propria azione nonviolenta: "Vogliamo legalizzare il comportamento Parlamento, della Camera, vogliamo aiutare il presidente della Repubblica ad essere garante e legalizzatore". <p>"Con satyagraha, il mio e quello di oltre 5000 persone di cui oltre 3000 detenuti - continua Pannella - vogliamo aiutare il Presidente della Repubblica e la Camera a rispettare le proprie regole e lo facciamo in questo modo, stremato e strenuo ma animato di speranza". <p>"Noi non protestiamo mai, noi diamo corpo a quello che amiamo, la legge, la legalità, una convivenza civile decente, il non-nazismo, il non-fascismo, il non-comunismo, il non-fondamentalismo che ancora adesso nel nostro paese ci stanno mettendo in guai immensi". <p>"Noi - ribadisce Pannella - chiediamo una cosa molto semplice: sia stabilita la data entro la quale si impegnano ad eleggere i componenti del Csm e i 12 deputati eletti da 1 milione e 900mila elettori. E' necessario stabilire ciò che la costituzione vuole, il voto utile, non questo 'votificio' continuo che non porta a niente". <p>"Io smetto fra un minuto se stabiliscono che si riuniscono per ottenere il voto utile, altrimenti continuerò ancora per un giorno o venti, come Gandhi. O mi ammazzano loro direttamente, o prima o poi ci rimettiamo la pelle, ma assieme alla vostra, di stato civile" <p>"Solo questo chiediamo - conclude Pannella - devono dirci e dirsi, entro quale giorno escono dall'illegalità e compiono quello che la Costituzione gli impone di fare".