04 LUG 2002

Pannella: L'allarme dei medici "Rischia la morte", ma il Satyagraha prosegue

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Registrazione video di "Pannella: L'allarme dei medici "Rischia la morte", ma il Satyagraha prosegue", registrato giovedì 4 luglio 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • L'intervento di Pannella

    <p><em>NB: La versione audiovideo dell'intervento sarà disponibile nelle prossime ore</em>
  • Entra in una fase drammatica lo sciopero della sete, ma il leader radicale replica: Ad un partigiano della libertà può capitare di incontrare una pallottola. Confermato l'obiettivo: Serve la data del rientro nella legalità<p>Roma, 4 luglio 2002 - "Sappiamo che la tua salute corre in questo momento rischi molto gravi. Se non smetti subito il tuo sciopero di proposta sei in quella fase di rischio che potremmo chiamare 'terra di nessuno'. In termini medici significa che al di là di essa c'è l'invalidità permanente o la morte. Scusaci se siamo così franchi con te. Vorremmo che sospendessi lo sciopero e ti ricoverassi per evitare questo rischio". <p>Così si conclude l'allarmante lettera aperta che Cesare Fieschi, ordinario di neurologia all'Università La Sapienza e Benedetto Marino, ordinario di cardiochirurgia nella stessa università hanno inviato a Marco Pannella.<p>Il leader radicale è infatti giunto al suo quarto giorno si sciopero della sete, nel suo 82° giorno di Satyagraha (condotto prevalentemente in sciopero della fame) per chiedere il ripristino della legalità costituzionale violanta dalla perdurante mancanza di una deliberazione della Camera sui 13 seggi non ancora assegnati ad oltre un anno dalle elezioni . <p>La missiva dei medici è stata letta nel corso del "saluto" che il leader radicale ha portato al Congresso di Radicali Italiani in corso di svolgimento.<p>Un partigiano della libertà rischia una pallottola<p>Il leader radicale ha preso la parola per oltre un'ora, in un drammatico e struggente intervento nel corso del quale ha dovuto costantemente lottare contro le difficoltà imposte dalla disidratazione dello sciopero della sete, ma in cui non è mai mancata la determinazione.<p>Alla lettera dei medici Pannella ha risposto con un sincero ringraziamento, ma aggiungendo subito di essere consapevole dei rischi della propria azione nonviolenta.<br> "Non sono abbonato - ha detto - sono consapevole che anche e soprattutto questa volta il rischio di vita, può da un momento all'altro tradursi in cedimento di morte, ma siccome non ho mai avuto paura, in passato sono riuscito a dare il mio contributo alla vita dei diritti".<br>Del resto - ha aggiunto - "ad un partigiano della libertà può capitare di incontrare una pallottola". <p>Serve la data di rientro nella legalità<p>Con questa consapevolezza, il leader radicale ha nuovamente sottolineato l'obiettivo del Satyagraha che - ha sottolineato - "per nonviolenza e umiltà abbiamo già corretto e in modo non insensibile: un minuto dopo che avremo ottenuto la certezza garantita della data entro la quale ci sarà il rientro nella legalità, il Satyagraha cesserà".<p>"Nessuno nega che l'assenza di una delibera sul plenum della Camera sia una situazione di illegalità" - ha proseguito - e noi non possiamo "contrattare sulla cessazzione di un reato continuato: la flagranza va interrotta subito".<p>"Abbiamo pochi limiti di manovra - ha sottolineato - perchè noi non disponiamo della Costituzione e della legalità, non sono 'cosa nostra' e noi vigiliamo affinchè torni ad essere cosa di tutti". <p>Il Satyagraha, dunque prosegue almeno fino alle 12 del giorno successivo (venerdi) quando il leader radicale tornerà all'Ergife per valutare con il congresso il proseguimento dell'iniziativa.