17 LUG 2002

Quirinale: Il richiamo di Ciampi al pluralismo e alla libertà dell'informazione

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Roma, 17 luglio 2002 - "La prima garanzia per la libertà di stampa sono la qualità professionale e la deontologia di chi produce l'informazione.

Nulla può sostituirsi a questo prerequisito, la professionalità, che ha in sé un insostituibile contenuto etico.

Produrre informazione, lo sapete bene, influenza, condiziona i comportamenti dei cittadini, le loro abitudini di vita, le scelte individuali e collettive".

Così il Presidente Ciampi incontrando i vincitori del Premio Saint Vincent è tornato sulla questione dell'informazione, sempre al centro di numerose polemiche in Italia.

"Certo - ha
continuato il Capo dello Stato - la libertà di informazione deve essere difesa dalle leggi, sulla base della Costituzione; le leggi devono essere aggiornate, devono tener conto dello sviluppo della tecnologia, dei comportamenti della società, definendo nei modi più appropriati i diritti e i doveri, lo "status" del giornalista e di chi produce l'informazione".

"Lo spazio - ha poi aggiunto il Presidente della Repubblica - che deve essere riservato alla libera dialettica delle opinioni, non solo politiche, ma anche culturali e sociali, è un fattore indispensabile nel bilanciamento dei giusti diritti della maggioranza e opposizione".

"L'obiettivo - ha quindi sottolineato - è la creazione di una opinione pubblica critica e consapevole che eserciti il suo controllo sull'operato di chi amministra la cosa pubblica, che sia di ispirazione per le scelte che, a diversi livelli, incidono sulla vita dei cittadini".

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