29 LUG 2002

Egitto: Emma Bonino, E' necessario mobilitarsi contro la condanna di Saad Eddin Ibrahim

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La leader radicale chiede una ferma reazione alla condanna del leader egiziano del movimento per i diritti umani Roma-Il Cairo, 29 luglio 2002 - "Una sentenza sconcertante".

Così Emma Bonino ha commentato la condanna a sette anni di carcere nei confronti del professor Saad Eddin Ibrahim, leader egiziano del movimento per i diritti umani, accusato per malversazione e per oltragio alla reputazione dello stato Egiziano.

La leader radicale che vive a Il Cairo da alcuni mesi ha seguito molto da vicino la vicenda del professor Ibrahim mantenendo i contatti anche con le organizzazioni dei diritti
umani operanti in Egitto: "Un verdetto che ha colto tutti di sorpresa" ha sottolineato Emma Bonino rilevando come al momento non si conoscano le motivazioni della condanna.

Resta il fatto però che la prima delle accuse, quella relativa alla malversazione sull'utilizzo dei fondi Comunitari da parte dell'Associazione presieduta da Ibrahim, era stata rivelata come completamente infondata dalla stessa Commissione Europea, la quale aveva avviato un'indagine sull'utilizzo dei fondi, al termine della quale non è emersa alcuna irregolarità.

A questo punto - ha rilevato Emma Bonino - "resta solo un reato di opinione quello 'pregiudizio della reputazione dello stato'".

Anche se Ibrahim ha reagito annunciando che ricorrerà in appello e continuerà a battersi per la democrazia ed i diritti, Emma Bonino chiama a raccolta l'opinione pubblica occidentale: "Bisognerà reagire in modo molto fermo, non solo con dichiarazioni, ma anche con iniziative concrete".

La leader radicale, ha giudicato, infatti, la condanna inflitta al professor Ibrahim, costituisca "un avvertimento", un messaggio per tutti coloro che si battono per la democrazia e i diritti civili nel mondo arabo, ulteriore segnale dopo la nuova legge approvata in Egitto "che di fatto chiude la possibilità di esistere per le NGO (Organizzazioni non governative).

Per questo - ha concluso Emma Bonino - "chi ha a cuore la difesa dei diritti civili e dei principi sui cui si basa lo stato di diritto" deve a reagire di fronte alla condanna del professore Ibrahim.

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