03 SET 2002

Conti pubblici: Intervista a Benedetto Della Vedova, No alla deroga al patto di stabilità

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 11 min 49 sec
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L'europarlamentare radicale contro la tentazione di ricorrere all'indebitamento pubblico per sostenere l'economia Roma/Bruxelles, 3 settembre 2002 - I dati sul fabbisogno diramati dal tesoro che hanno mostrato la situazione di difficoltà dei conti pubblici nel nostro paese non cologono di sorpresa Benedetto Della Vedova.

"Questo dimostra - afferma nell'intervista a Radio Radicale - che la finanza pubblica non procede sulla via del risanamento, sia per la crisi congiunturale ma anche per la mancanza di riforme strutturali, a partire dagli anni che hanno preceduto il governo Berlusconi".

"Adesso
- sottolinea Della Vedova - non resta che prenderne atto e assumere i provvedimenti necessari".

No all'aumento del deficitE' proprio sulla reazione italiana ed europea alla crisi economica che l'eurodeputato radicale esprime la propria critica alle richieste di revisione del patto di stabilità: "Non credo - afferma - che il problema sia quello di iniettare soldi pubblici" poichè "pensare di risolvere il problema aumentando il deficit e il debito pubblico significherebbe mettere un'ipoteca negativa sul futuro dei conti pubblici e dell'economia italiana".

Del resto - rileva Della Vedova - "non siamo di fronte a draconiane politiche restrittive, con tagli alla spesa pubblica o riforme fiscali".

Servono riforme strutturaliQuanto al Governo, Della Vedova evidenzia come la strategia che puntava sulla crescita economica per garantire una situazione di sostenibilità delle riforme si sia rivelata fallace, e non solo per ragioni di congiuntura, ma per una inadeguatezza dei meccanismi dell'economia.

In particolare, Della Vedova contesta l'ipotesi che allentare ulteriormente i vincoli della finanza pubblica possa rappresentare una soluzione per affrontare la crisi.

"Il patto di stabilità - ricorda - già contiene elementi di flessibilità".

Il punto rispetto all'Italia è però quello delle mancate riforme strutturali: Il Governo continua a illudere gli italiani sul versante previdenziale rispetto al quale continua ad affermare che non si debba fare nulla, così come pensare che sul fronte del mercato del lavoro si potessero prendere provvedimenti così blandi, non può portare a risultati".

Infine, un ultimo elemento induce Della Vedova a schierarsi contro la deroga al patto di stabilità: "Nessuno - sottolinea - ha ancora spiegato in quale direzione dovrebbero rivolgersi questi interventi di finanza pubblica".

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