11 SET 2002

Iraq: Pannella contro Appello per la pace di Emergency, «Eredità dell'ignobile pacifismo anni Trenta»

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Il leader radicale critica duramente l'appello contro la guerra di Emergency che ha già raccolto numerose firme, tra cui quella di Cofferati e di numerosi personaggi dello spettacoloRoma, 11 settembre 2002 - "Oggi in Italia la firma a questo appello rappresenta l'eredita' diretta dell'ignobile, infame pacifismo degli anni 1936-1938 a sostegno di Monaco.

Si tratta degli stessi argomenti e degli stessi riflessi con i quali si impedi' al tempo alla Francia e all'Inghilterra di rispettare i patti che li legavano ai paesi invasi dal nazismo e dal fascismo, con la complicita' della Societa' delle
Nazioni, che ne mori'.

Io dico no.

Questi promotori sono gli stessi che cercarono di impedire che la Francia, l'Inghilterra, gli Usa si opponessero al nazismo, la fascismo, allo stalinismo comunista".

Così Marco Pannella, a Radio Radicale sull'appello di Emergency contro la guerra in Iraq, firmato da molte personalita', da Sergio Cofferati a Rita Levi Montalcini, da Christian Vieri a Nanni Moretti.

"Il fatto che firmino questo appello nomi di prestigio ed onesta' dimostra quanto grave sia oggi la assunzione della eredita' peggiore del secolo appena terminato, cioe' il nuovo conformismo".

"Calciatori, attori, tutti coloro che non si pronunciano mai su nulla, e che dinanzi al fatto magico della pace, con un po' di condimento della giustizia, decidono di schierarsi".

"Nessuno - ha aggiunto Pannella - puo' escludere il dubbio che Saddam Hussein disponga e sia disposto ad usare armi peggiori di quelle usate l'11 settembre.

E questa risposta pacifista non offre alternative, se non quella di riconoscere poi che magari ci si era sbagliati".

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