19 SET 2002

Crocifisso obbligatorio: Dal folklore leghista all'impegno del governo

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Il ministro Moratti con l'avallo del consiglio di Stato rispolvera due regi decreti del ventennio per ripristinare l'obbligo del crocifisso nelle scuole.

19 settembre 2002 - Alla vigilia dell'anniversario della Breccia di Porta Pia, momento da molti ritenuto come l'emblema della separazione tra chiesa e stato, in Italia impazza una polemica che sembra portare indietro nei secoli.

Tutto nasce da due regi decreti del periodo fascista, rispettivamente del 1924 e del 1928, nelle quali si sancisce l'obbligo di esposizione del crocifisso negli uffici pubblici.

Il parere del consiglio di stato Sessanta
anni dopo, il consiglio di Stato con un parere ha sottolineato che nè i Patti Lateranensi, nè il nuovo Concordato tra La Repubblica Italiana e la Santa Sede sono intervenuti a modificare le norme, che quindi rimangono tuttora "legittimamente operanti".

Inoltre il Consiglio di stato ha giudicato che tali disposizioni non possono costituire "motivo di costrizione della libertà individuale a manifestare le proprie convinzioni in materia religiosa" poichè il crocifisso, è da considerare come "un valore universale, indipendentemente dalle specifiche confessioni religiose", come confermata dall'assenza in costituzione di qualsiasi esplicito divieto.

Dal folklore leghista all'impegno di Moratti Con questo parere in mano, il ministro Moratti si è presentata in parlamento per rispondere nel question time all'interrogazione del centrista Luca Volontè, esprimendo la propria condivizione rispetto alle considerazioni del Consiglio di Stato.

Dunque, il ministro ha aggiunto di ritenere "doveroso assicurare che il crocifisso venga esposto nelle aule scolastiche, a testimonianza della profonda radice cristiana del nostro paese e di tutta l'Europa".

"Le iniziative da assumere - ha concluso il ministro - per disciplinare in maniera chiara e certa l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche sono attualmente in via di definizione e alle stesse verrà data attuazione nei prossimi mesi".

Insomma, le proposte della Lega, che ai più potevano apparire come trovate folkloristiche, trovano un riscontro diretto in un autorevole esponente del governo e questo ha rinfocolato la polemica.

Reazioni favorevoli Se da un lato, Luca Volontè non ha tardato ad esprimere la propria soddisfazione, parlando di riconoscimento del "valore del simbolo della cristianità per la nazione italiana", Fabrizio Garagnani di FI, parla del crocifisso come uno dei "valori costitutivi della nostra identità di popolo italiano".

Molto più oltre si è spinto don Gianni Badget Bozzo, parlando di "coraggio" da parte del ministro e da parte del governo, nell'attuare una politica "per creare un limite alla pressione dei fondamentalisti islamici, i quali vorrebbero che il crocifisso fosse tolto dalle scuole".

Difendere il crocifisso - secondo Badget Bozzo - vuol dire ergersi a difesa non sollo di una confessione, ma "della civilta' dell'Occidente".

"La cosa è tanto piu' significativa - ha aggiunto - perche' il fondamentalismo islamico presente negli immigrati magrebini ha spinto gli islamici a chiedere la rimozione del crocifisso dalle aule, cosa che gli assessori della sinistra hanno concesso".

Protestanti per la laicità dello stato Sul fronte degli avversari, si sono lette dichiarazioni dei verdi contro l'annuncio del ministro Moratti, ma è giunto anche un segnale di risveglio da parte di altre organizzazioni religiose, come qulle dei cattolici di base, della Federazione delle chiese evangeliche e dei protestanti.

Si è trattato di tre diverse prese di posizione unite però da un unico filo condutture: il richiamo alla laicità dello stato, e la contestazione della volontà di attribuire un valore 'secolare' ad un simbolo della religiosità.

Il crocifisso - sottolineano - non deve essere l'emblema di una civilta' o di un preteso patrimonio storico e culturale" ed il suo posto "non è sulle pareti delle aule scolastiche o dei tribunali ma nelle chiese e soprattutto nel cuore di ogni credente".

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