21 SET 2002

Festa dell'Unità Unità: Antonio Di Bella intervista Guglielmo Epifani, nella sua prima uscita da segretario generale Cgil

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 11 min

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Registrazione video di "Festa dell'Unità Unità: Antonio Di Bella intervista Guglielmo Epifani, nella sua prima uscita da segretario generale Cgil", registrato sabato 21 settembre 2002 alle 00:00.

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  • Bilancio fallimentare per il governo

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    <strong>Cambia il segretario generale, ma non la politica della Cgil non cambia nulla: niente sconti al Governo, nè alle altre confederazioni </strong><p>Modena, 21 settembre 2002 - Prima uscita pubblica dopo l'investitura per il nuovo segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, davanti alla platea della Festa Nazionale dell'Unità. <p>Nell'ora di intervista condotta dal direttore del tg3 Antonio Di Bella, il nuovo numero uno del maggior sindacato italiano fa immediatamente comprendere che il cambio al vertice non produrrà alcun cambiamento di linea politica.<p>E' opposizione totale al governo Berlusconi e intransigenza nei rapporti con le altre confederazioni sindacali.<p>Opposizione totale al governo<p>L'intervista ad Epifani giunge a poche ore di distanza dalla richiesta di "collaborazione" avanzata da Berlusconi nei confronti delle opposizioni, ma dal palco del Palaconad giunge una risposta drastica, che non lascia spazio ad equivoci sulla continuità della politica della Cgil.<p>"Al presidente del Consiglio che chiede una mano, dico: la Cgil dirà 'No' o perchè prima di darti una mano dovrai ritirare l'attacco ai diritti dei lavoratori e cambiare totalmente politica". Così Epifani respinge qualsiasi ipotesi di dialogo col governo. <p>Poi sempre rivolto al premier aggiunge: "Hai voluto dare uno schiaffo ai lavoratori e i lavoratori non ti porgeranno l'altra guancia". <p>Epifani nel corso della serata conferma le ragioni e la necessità dello sciopero generale contro "l'attacco ai diritti" rappresentato dalla deroga dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma anche per "contrastare una politica economica che è il contrario di quello che serve al paese", e contro "una finanziaria sbagliata ed iniqua".<p>Il nuovo segretario generale della Cgil non nasconde che la battaglia della Cgil è una vera e propria opposizione a tutto campo alla politica del governo, non solo sulla questione dei licenziamenti, ma anche su scuola, sanità, immigrazione, fino all'informazione che in Italia "non è degna di un paese civile".<p><strong>L'Italia non si 'berlusconizzerà'</strong><p>Quella della Cgil - assicura Epifani - è una situazione di lacerazione perchè se da un lato c'è il rispetto per le regole della democrazia che hanno assegnato la maggioranza a Berlusconi, dall'altra però c'è la "preoccupazione" per le politiche del governo che portano indietro il paese di decenni e riducono l'economia allo stremo.<p>Una profonda convinzione però anima Epifani: lavoratori che hanno votato a destra e lo stesso mondo dell'impresa che si è schierato con Berlusconi, stanno cominciando a ricredersi sulla loro scelta ed in particolare gli imprenditori, cominciano a pagare il prezzo dell'appiattimento di Confindustria sulle posizioni del Governo. Dunque, "l'Italia non si 'berlusconizzerà', e le "poichè le forze democratiche sapranno reagire".<p><strong>Cisl e Uil riconoscano l'errore</strong><p>Dalla Cgil nessuna novità anche sul fronte dei rapporti con Cisl e Uil: Epifani riconosce esplicitamente i motivi di divisione e pur confermando la volontà di azione unitaria "su tutti gli obiettivi comuni", continua a denunciare come un errore la firma sul 'patto per l'Italia'. "La speranza - afferma - è che uno sbaglio possa essere riconosciuto come tale e si possa così ritrovare la strada dell'unità". <p>Il nuovo leader Cgil, ricorda la lotta sindacale e l'accordo del 1992, "che ha salvato il paese, tirandolo fuori dalle secche", e proprio a partire da questo precedente, rivolge un appello "col cuore in mano" a Cisl e Uil: "Possibile che non vi accorgete - chiede - che quel lavoro che abbiamo fatto questo governo rischia di farlo saltare? Possibile che non vi accorgete che il governo ci ricaccia indietro, se noi non teniamo fede alla linea che abbiamo scelto?".
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  • Serve una politica che assicuri una difesa dei diritti

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  • La visione del sindacato: valori riformisti, un welfare universale

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  • Sciopero generale contro attacco ai diritti e politica economica del governo

    0:10 Durata: 5 min 44 sec
  • A Cisl e Uil: "Non vi accorgete che il governo ci ricaccia indietro?"

    0:16 Durata: 4 min 34 sec
  • No alla richiesta di collaborazione di Berlusconi

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  • Lavoratori elettori del governo ora possono ricredersi

    0:22 Durata: 2 min 5 sec
  • L'impresa deve ribellarsi a Confindustria appiattita sul governo

    0:24 Durata: 3 min 23 sec
  • I girotondi: Rispetto per i movimenti della società civile

    0:27 Durata: 2 min 44 sec
  • L'informazione in Italia non è degna di un paese civile

    0:30 Durata: 6 min 30 sec
  • I giovani hanno capito la nostra battaglia sull'articolo 18

    0:36 Durata: 3 min 47 sec
  • Le pensioni: siamo gli unici in Europa ad averla già fatta

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  • Immigrazione: Isolare posizioni razziste, anche al governo

    0:43 Durata: 3 min 54 sec
  • La ripresa del movimento sindacale in Europa

    0:47 Durata: 4 min 42 sec
  • La Cgil e i partiti: rapporto basato su autonomia e rispetto reciproco

    0:51 Durata: 2 min 45 sec
  • Il futuro: L'Italia non si Berlusconizzerà

    0:54 Durata: 3 min 44 sec
  • Opererò con spirito di servizio, fedele ai valori della Cgil

    0:58 Durata: 2 min 24 sec
  • L'accusa di contiguità col terrorismo, insidiosa ed infame per la Cgil che è baluardo della democrazia

    1:00 Durata: 3 min 18 sec
  • La speranza: che il paese cambi rotta e torni a crescere

    1:04 Durata: 1 min 49 sec