13 FEB 2003

«Iraq Libero»: Conferenza stampa di Marco Pannella ed Emma Bonino a Strasbrurgo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 27 min 9 sec
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Strasburgo, 13 febbraio 2003 - Sintesi della conferenza stampa tenuta da Emma Bonino e Marco Pannella sull'iniziativa "Irak Libero!": - Invito ufficiale e pressante a tutti i leader di partito della maggioranza o di opposizione, al governo, perche’ lunedì a Bruxelles venga proposto al Consiglio di sicurezza dell’Onu l’annuncio di una sua assunzione di responsabilità per la transizione democratica in irak.

- Viene indetta solennemente, nella giornata delle grandi manifestazioni “per la pace” (e delle onoranze al rappresentante del regime irakeno ad Assisi) un appuntamento al
cimitero di guerra anglo-americano di Rivotorto di Assisi per le ore 10 di sabato 15 febbraio.

Per onorare l’obiettivo di “Irak libero!” e rendere omaggio a coloro che caddero per “Italia libera”, “Germania libera”, “Europa libera”.- Il silenzio di radio radicale espressione di una lotta rafforzata contro la condanna all’ignoranza dei fatti cui e’ stato condannato il popolo italiano, come negli anni ’30.Nella loro Conferenza Stampa di stamane, alla quale hanno partecipato un giornalista di Radio Radicale e uno dell’Ansa, Emma Bonino e Marco Pannella hanno in particolare annunciato: 1) Mentre Tarek Aziz viene onorato come ospite illustre e gradito da tutti i Palazzi romani, di qua e di là del Tevere, dalla terza Camera con Presidente Vespa, e dalla Assisi che fu quella dalla quale ebbe a risplendere il Poverello.

Diamo appuntamento alle ore 10 di sabato 15 febbraio al cimitero di Rivotorto di Assisi dei caduti anglo-americani nella guerra di liberazione dell’Europa da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna.

In tal modo proseguira’ la grande lotta politica e umana per la quale caddero inglesi ed americani per “l’Italia libera!” e a quanti oggi intendono lottare per “Irak libero!”.Sara’ anche un’alternativa a quanti legittimamente scelgono la continuita’ con coloro che gridavano “pace” nei loro paesi democratici mentre le armate naziste stavano per invaderli.2) E’ stato rivolto un appello preciso e puntuale al Governo ed al Parlamento, ed ai leader dei partiti che li compongono, perché al Consiglio Europeo, che si terrà lunedì a Bruxelles, venga deciso di proporre l’indomani al Consiglio di Sicurezza a New York, di annunciare che l’Onu stessa provvederà a garantire la transizione democratica del regime irakeno, attraverso una propria Amministrazione Fiduciaria (o Governo Provvisorio che sia).

In tal modo, sarebbe chiaro a Saddam ed ai suoi l’alternativa, da una parte di essere spazzati via con violenza -quale che essa sia, interna o esterna, da chiunque provenga-, dall’altra scegliere invece l’esilio che nel mondo contemporaneo già diversi altri dittatori hanno conosciuto.3) Di tutto questo progetto, del quotidiano suo crescere in qualità e quantità di consensi, gli italiani non hanno tuttora avuto la possibilità di conoscere nulla in un qualsiasi contenitore politico del sistema Rai-set, nemmeno per un minuto.

Senza Radio Radicale, l’ignoranza dei cittadini italiani sarebbe stata garantita al 100% come nei regimi fascisti o comunisti.

Il doloroso silenzio di Radio Radicale rappresenta un tentativo forte di difendere i diritti costituzionali, umani e politici di tutti coloro che -radicali e/o utenti abituali di RR- conoscono una sorta di “privilegio”, contro la infame ed infausta legge che a tutti impone il non-conoscere per deliberare ciecamente, in obbedienza al potere.

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