16 FEB 2001

Buttiglione apre il Congresso Cdu

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 39 min 14 sec

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Roma, 16 gennaio 2001 - Documento audiovideo della relazione di apertura del Congresso dei Cristiani Democratici Uniti.

Il segretario Rocco Buttiglione compie un breve bilancio dei sette anni di vita del suo partito, partendo dal '95 "in cui - dice - era aperta davanti ai democratici-cristiani una duplice via: tentare di costruire il partito in un'alleanza organica con la Sinistra o difendere un'identità percorrendo il cammino che allora appariva difficile ed impervio del rapporto con Forza Italia, con Allenza Nazionale, con una formazione di centro e di destra democratica".

Secondo
Buttiglione, la direzione prescelta allora dal Cdu, cui si contrappose la scelta di Prodi, trovava ragione nella volontà di non perdere un'identità, di non rinunciare al partito popolare europeo ed al centro, che è il luogo elettivo del cammino politico dei cattolici.

"Oggi dobbiamo dire con forza che gli avvenimenti di questi anni e di questi ultimi mesi confermano la giustezza della nostra scelta" -, afferma Buttiglione, contestando la natura democratico-cristiana della proposta di Prodi.

Parole di dissenso, da parte di Buttiglione, anche per la Margherita, il nuovo movimento che riunisce PPI, Democratici, Udeur e Rinnovamento.

"Oggi Castagnetti approda alla Margherita, una raggruppamento che, o è una semplice operazione elettorale per superare la barriera del 4%, oppure é l'inizio di una nuova formazione politica che non si considera democratico-cristiana"- spiega il leader del Cdu .

Successivamente, Buttiglione analizza i punti di forza della coalizione a cui appartiene, e risponde alle accuse rivolte al candidato premier del Centrodestra, ammettendo provocatoriamente che "da una colpa Berlusconi certamente non si può difendere: senza di lui la sinistra al potere in Italia ci sarebbe andata non per 5 anni ma verosimilmente per 50 anni".

La giustezza del percorso compiuto dal Cdu trova un'ulteriore conferma, secondo Buttiglione, proprio nella figura del leader del Centrodestra, un candidato del Ppe che difende i valori della vita e della famiglia, cui oggi si contrappone "un candidato che viene da Pannella e che difende le manifestazioni gay nel giorno del Giubileo".

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