21 MAR 2001

Berlusconi incontra la Confederazione Nazionale dell'Artigianato

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 33 min
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Roma, 21 marzo 2001 - Documento audiovideo dell'incontro del candidato-premier del Centrodestra, Silvio Berlusconi, con la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa.In un lungo discorso, il leader della Casa delle Libertà, traccia le linee fondamentali del suo programma per risollevare l'Italia che, dopo dieci anni di governo della Sinistra, ha "la maglia nera" nella comunità internazionale per debito pubblico, crescita del Pil, dotazione di infrastrutture, efficienza della pubblica amministrazione, investimenti stranieri, investimenti nella ricerca scientifica e nella innovazione, condizioni di favore alle imprese, libertà economica e capacità di competizione.

Berlusconi enuncia le cinque missioni primarie in cui si impegnerà il suo Governo, dalla riorganizzazione dello Stato (riforma e informatizzazione della P.A.), e dalla riforma dell'architettura istituzionale dello Stato (con elezione diretta del Presidente della Repubblica, dimezzamento del numero dei parlamentari, federalismo), alla delegificazione e riaccorpamento dei testi normativi (un testo unico sull'artigianato, per esempio), alle grandi opere (autostrade, sistemazione dei regimi fluviali e torrentizi, trafori) e al decollo del Sud.

Il Presidente di Forza Italia illustra inoltre le linee programmatiche di politica sociale e le soluzioni con cui il Centrodestra si propone di garantire la sicurezza per i cittadini e la tutela dell'ambiente.Spiegando che la vittoria delle elezioni da parte della coalizione da lui rappresentata comporterà un mutamento della cultura di governo del Paese, finora posta "nelle mani di professionisti della politica che non hanno mai lavorato e che praticamente vivono alle spalle dei cittadini", Berlusconi delinea la cronologia degli eventi che a partire dal momento in cui D'Alema "si è issato al Governo" hanno rappresentato "la notte della democrazia".

Il leader della Casa delle Libertà definisce "leggi liberticide" quelle varate dal Governo in tema di "par condicio" nella comunicazione politica televisiva, perché hanno influito sui meccanismi di formazione del consenso popolare e, ricordando che la democrazia è il rispetto dei diritti delle minoranze, Berlusconi afferma che proprio il Centrosinistra sta ora aggirando quelle stesse norme utilizzando "attivisti politici della propria parte" quali Michele Santoro e Daniele Luttazzzi, come "un'arma di chi è al potere contro l'Opposizione".

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  • Gonario Nieddu, presidente Cna

    <strong>Indice degli interventi</strong><br>
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  • Luciano Petracchi, presidente Confartigianato

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  • Silvio Berlusconi, candidato-premier del Centrodestra

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