02 APR 2001

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 54 min
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Roma, 2 aprile 2001, ore 16:30 - Documento audiovideo della consueta conversazione settimanale a Radio Radicale con Marco Pannella, condotta dal direttore, Massimo Bordin.

La puntata in questione giunge poche ore dopo l'annuncio della sospensione del satyagraha radicale, e dunque anche della ripresa della consueta programmazione di Radio Radicale.

Proprio l'evoluzione della lotta dei radicali sia nelle forme della non-violenza, sia nella dura impresa di raccogliere legalmente le firme necessarie alla presentazione delle liste, è al centro dell'attenzione dell'edizione odierna.

Circa le
questioni d'attualità politica in questi giorni di silenzio radicale, Pannella affronta il caso Milosevic, ricordando come i radicali siano stati tra i primi a denunciarne in sede Onu "i colpi di stato legali" e mettendo in guardia i sostenitori di un processo in patria dalle possibili influenze di Putin.Il leader radicale commenta inoltre l'appello a Rutelli dei Liberal dei Ds e la conseguente mancata candidatura degli esponenti di quell'area, sottolineando come la Sinistra abbia preferito concedere il monopolio di tutti i "liberismi" al Centrodestra, piuttosto che confrontarsi con un liberismo "democratico e intransigente", e come in questo modo finisca per fare il gioco di Berlusconi, contro il rischio del recupero dell'8% da parte dei Radicali.

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  • L'improvvisa sospensione del satyagraha radicale: «Abbiamo convenuto che la situazione è ancora più grave, occorrerà creare un satyagraha più ambizioso e meno esposto al rischio di sottovalutare la violenza contro la quale l'iniziativa era stata indetta»

    <strong>Indice degli argomenti</strong><br>
    0:00 Durata: 16 min 59 sec
  • La raccolta delle firme: «Per il proporzionale il problema adesso è raggiungere una quota di sicurezza quasi matematica, per i collegi uninominali valuterei a 140 i collegi nei quali riusciremmo ad essere presenti ad oggi»

    0:16 Durata: 8 min 58 sec
  • L'appello dei Liberal a Rutelli: «La Sinistra ha preferito concedere il monopolio di tutti i "liberismi" al Centrodestra, piuttosto che confrontarsi con i liberisti democratici e intransigenti. In questo modo fa il gioco di Berlusconi contro il rischio del recupero dell'8% da parte dei Radicali»

    0:25 Durata: 16 min 42 sec
  • Il dibattito politico ed economico: «Se la Sinistra smette l'uso giacobino-fascista dei mezzi pubblici, lo scontro avviene tra noi e loro»

    0:42 Durata: 7 min 10 sec
  • Lo sviluppo economico dell'Italia: «Solo una presenza radicale può garantire che sia il Berlusconi liberale a prevalere su quello neocorporativista che ha prevalso sino ad ora»

    0:49 Durata: 11 min 21 sec
  • La scuola radicale di Rutelli e Vito: «Ho sempre scelto chi radicale in quel periodo mi pareva più dotato di capacità e di lotta radicale»

    1:01 Durata: 10 min 2 sec
  • Il processo a Milosevic: «Avendo assistito ai suoi colpi di stato legali, è nel settembre '91 che l'abbiamo previsto con una mozione presa con i rappresentanti di tutte le nazionalità yugoslave»

    1:11 Durata: 9 min 17 sec
  • Le due anime della Sinistra: «Nella strategia di D'Alema e molti altri c'è l'eredità di Berlusconi come salvezza del comune regime»

    1:20 Durata: 13 min 32 sec
  • Il voto radicale come espressione di un interesse generale: «La presenza radicale nella prossima legislatura impedirà al vincitore di essere antidemocratico»

    1:34 Durata: 9 min 57 sec
  • L'importanza della democrazia: «Il momento di più forte emozione intellettuale di Pasolini nei nostri confronti è stato quando ho detto dei nostri padri: "Nel fascismo oggi sono loro, non Almirante"»

    1:43 Durata: 10 min 49 sec