25 APR 2001

Intervista-filodiretto con Silvio Viale: "Ecco come introdurrò l'aborto farmacologico in Italia"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 55 min 52 sec
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Torino, 25 aprile 2001 - "Oggi occorre riprodurre una scelta sui contenuti di tipo laico in questa città".

Nel corso dell'intervista-filodiretto, il candidato sindaco della Lista Bonino laico-liberale, verde-antiproibizionista, Silvio Viale, spiega così i motivi della sua candidatura.

Secondo Viale, a Torino i presupposti per questa scelta sono venuti a mancare a partire dal '97, con il sistema dei "veti incrociati" che ha caratterizzato la nuova giunta Castellani dopo l'ingresso dei Comunisti Italiani, di Rifondazione Comunista e dei Popolari.

Il noto ginecologo parla del progetto che sta per
intraprendere nel più grande centro ginecologico d'Italia, il Sant'Anna di Torino.

Viale innanzitutto chiarisce, anche per i dubbi espressi dai radioascoltatori, la netta differenza esistente tra la cd.

"pillola del giorno dopo", metodo contraccettivo, da novembre 2000 venduto anche in Italia, e la cosiddetta Ru486 che invece è un vero e proprio "aborto farmacologico".

L'esperimento del Sant'Anna riguarda quest'ultimo farmaco, che da noi - spiega Viale - non è vietato, semplicemente "non è registrato", per cui nello spazio lasciato dalla Legge 194, che "consente al medico di praticare il metodo abortivo più valido", sarà possibile introdurre anche l'aborto terapeutico.

L'aborto chirurgico, dunque, di qui a poco non sarà l'unica alternativa per le donne che decidono d'interrompere una gravidanza.

Viale precisa tra l'altro, contrariamente alle notizie riportate dalla Stampa questa mattina, che la richiesta dall'estero del Mifegin (il nome commerciale del Mifepristone, la sostanza registrata col nome Ru486) sarà possibile anche senza autorizzazione regionale, direttamente dall'azienda e su domanda del medico.

Il candidato sindaco della Lista Bonino, tracciando le linee-guida del suo programma politico, interviene anche su altre questioni.

In particolare chiarendo fino in fondo il significato dello slogan "Pillole in libertà", dichiara il suo appoggio alla battaglia di Luca Coscioni per la libertà di ricerca e per la libertà di cura.

A questo proposito Viale denuncia "la polemica sottile e vigliacca per cui si tende a dire che non bisogna esporre i malati in politica" ed esclude ogni strumentalizzazione del Presidente dei Radicali, che pone un problema reale e la cui candidatura "è stata fatta in prima persona".

Altre informazioni sul programma di Silvio Viale sul sito www.vialesindaco.it.

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  • Lo slogan "Pillole in libertà": «Non pensiamo di riuscire a cambiare tutto, ma almeno di riuscire ad inserire questo effetto benefico nella politica cittadina»

    <strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 2 min 31 sec
  • I malati in politica: «C'è una polemica sottile e vigliacca per cui si tende a dire che non bisogna esporre i malati in politica»

    0:02 Durata: 3 min 14 sec
  • L'aborto farmacologico: «E' la possibilità di abortire volontariamente non attraverso un intervento chirurgico, ma attraverso l'assunzione di farmaci. Permette di agire in una fase più precoce»

    0:05 Durata: 1 min 36 sec
  • Domande dei radioascoltatori

    0:07 Durata: 1 min 21 sec
  • Pillola del giorno dopo e pillola abortiva: «Si confondono cose diverse: la pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo che cerca di evitare una situazione a rischio»

    0:08 Durata: 2 min 23 sec
  • Domande dei radioascoltatori

    0:11 Durata: 3 min 15 sec
  • La candidatura di Luca Coscioni: «Non credo ad una strumentalizzazione. La sua candidatura è stata fatta in prima persona e pone il problema della ricerca scientifica»

    0:14 Durata: 3 min 27 sec
  • Domande dei radioascoltatori

    0:17 Durata: 1 min 38 sec
  • Le ragioni della candidatura a sindaco: «Oggi occorre riprodurre una scelta sui contenuti di tipo "laico" in questa città»

    0:19 Durata: 4 min 53 sec
  • Domande dei radioascoltatori

    0:24 Durata: 2 min 12 sec
  • L'esigenza pratica alla base della Ru486: «Oggi in Italia il 40% delle signore prima di completare il loro ciclo riproduttivo avrà un'interruzione di gravidanza»

    0:26 Durata: 5 min 55 sec
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  • La libertà di scelta terapeutica nella legge 194: «Al Sant'Anna useremo la Ru486»

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