24 APR 2001

Bossi e Tremonti a Reggio Emilia: "Il centrosinsitra ha frenato la crescita economica"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 15 min

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Reggio Emilia, 24 aprile 2001 - Un processo ai governi di centrosinistra che, conservando le vecchie strutture economiche, ha frenato l'Italia pure "in un momento così felice dal punto di vista economico", quello compiuto a Reggio Emilia da Umberto Bossi e Giulio Tremonti.

Il leader della Lega punta il dito soprattutto contro i costi della politica elettoralistica compiuta dal centrosinistra nell'ultimo anno e mezzo e su una cultura, quella delle imprese pubbliche e della spesa pubblica troppo elevata, che pure aveva promesso di abbandonare.

Tremonti accusa, dal suo canto, la vecchia classe
politica che non solo conserva le vecchie logiche, ma presenta pericoli anche maggiori: con una recensione del programma di Rutelli, su cui, per esprimere un giudizio, usa le parole di Karl Marx: "descrive il vuoto con estrema precisione"."La bomba viene sempre lanciata per spaventare i cittadini sperando che volino sotto le ali della grande chioccia di chi è al potere".

Secondo Bossi, le bombe di questi ultimi giorni, non solo smentiscono le critiche rivolte a Berlusconi, ma sono il tentativo di creare confusione in vista del voto.

Questo però non è l'unico attentato, denunciato dal 'senatur'.

Al centro del suo discorso soprattutto la politica di Amato, che adottando il principio che "é più legittimato a governare chi non è eletto", ha ignorato la democrazia.

Questi anni, secondo Bossi, che nel frattempo dichiara di aver subito circa 300 processi, non hanno portato grandi cambiamenti nell'economia italiana.

Piuttosto pericoli: primo fra tutti il tentativo con la Carta Europea dei Diritti di portare a Francoforte, presso la Bce, i "soldi dei lavoratori" italiani.

"Non è mai successo nella storia della nostra università che due professori in aspettativa fossero chiamati all'insegnamento" - dichiara d'altra parte Tremonti.

L'università è quella di Roma, i due professori sono: Vincenzo Visco e Oliviero Diliberto.

Secondo l'ex ministro delle Finanze, centinaia di giovani non hanno il professore perché, "con un'operazione squallida di regime" (due concorsi in cui erano gli unici candidati), i due ministri hanno voluto il posto sicuro nel rischio di perdere le elezioni.

Rimandarli ad insegnare, comunque, secondo Tremonti, resta il male minore.

Soprattutto dopo la pubblicazione del programma dell'Ulivo.

Il candidato di Fi ne prende letteralmente in esame alcuni punti.

"A pag.13 - comincia il noto tributarista - Rutelli dice: «Aboliremo l'imposta di registro».

A pag.57 lo stesso Rutelli dice: «Per la verità ci limitiamo a ridurla un po'».

E ancora: "A pag.97 c'è scritto: Per i prossimi anni finanzieremo la ricerca, con il 10% dei proventi Umts, pari a 5.000 miliardi".

Il calcolo era sull'ipotesi che i proventi dei telefonini Umts fossero 50.000 miliardi, nel frattempo il loro governo ne ha incassato meno della metà - spiega Tremonti.

"Quindi il 10% per cento potrà essere al massimo 2.300 miliardi." L'ex ministro delle Finanze ironizza sul "comunismo mortuario", per cui in assenza di familiari i dipendenti sono gli eredi naturali dell'impresa, e sulla "macelleria sociale", proposti dal Centrosinistra.

Analoghe critiche all'idea di una flessibilità in uscita, che "in italiano significa libertà di licenziare".

E ancora, pag.73: "In una società in cui la vecchiaia comincia sempre più tardi, il raggiungimento dell'età pensionabile significa ormai poco".

"E' la nuova riforma delle pensioni - dice Tremonti - si va in pensione quando si è morti".

Un programma che l'autore del Manifesto avrebbe definito "forfora di aggettivi sparsa sugli errori".

E che soprattutto - ammonisce Tremonti - "essendo il niente significa tutto". .

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riduci

  • Mario Rosi, segretario Sindacato Padano

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 7 min 41 sec
  • Giulio Tremonti, professore di diritto tributario ed ex ministro delle Finanze

    0:07 Durata: 21 min 3 sec
  • Umberto Bossi, segretario nazionale LNP

    0:28 Durata: 46 min 31 sec