03 MAG 2001

Marco Pannella a «Polis, l'Italia al voto (Stream)»: "Polo e Ulivo due ingressi per un unico mattatoio"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 4 min

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Roma 3 maggio 2001 - Marco Pannella, intervenuto a una tribuna elettorale organizzata dal circuito televisivo Stream, ha ribadito che i in Italia esistono solo due blocchi: da una parte i radicali, con i loro temi della riforma anglosassone, della libertà della ricerca scientifica, dei nuovi diritti civili come la legge sull’eutanasia sul modello olandese, dall’altra il Polo-Ulivo: "Si presentano come alternativa uno dell’altro, in realtà sono due ingressi per un unico mattatoio, uniti e concordi nela volontà di annullare i radicali e tutto quello che essi rappresentano".

Per Pannella
piuttosto che chiedere da che parte stanno i radicali, che come sempre in tutti questi anni, con le loro lotte per il divorzio, l’aborto, contro il finanziamento pubblico ai partiti, per i diritti civili, sono con la maggioranza del Paese, bisogna piuttosto domandare a Rutelli e Berlusconi con chi si collocano: "se con o contro la maggioranza del paese, e le lotte per la sua liberazione"."Rutelli", dice Pannella, "da quando ha smesso di stare con la sua storia, biascica egregiamente il niente e malcela la sua paura di tutto".

Quanto a Berlusconi, ha un "grande merito" se la Corte Costituzionale non era riuscita a "liquidare tutti i referendum radicali antiregime", il leader del centrodestra, "boicottando i referendum elettorali, sociali e sulla giustizia ha salvato la partitocrazia e l’attuale sistema giudiziario che viene condannato ogni giorno dalle Corti Internazionali, dimostrandosi così il vero Uomo della Provvidenza del regime per i 40 partiti e per il partito dei magistrati"."E' ora di finirla di risolvere il problema dei radicali e di Emma Bonino parlando della loro salute, interrogandosi se muoiano o no.

Lo ha detto il presidente Amato, non io".

Così Pannella sulla sospensione dello sciopero della sete di Emma Bonino, che però è pronto ad essere rilanciato.

"Oggi Emma Bonino ha rilanciato e vorrà dire che rilanceremo tutti.

E lo scontro sarà ancora più drammatico, più duro".Anche il terrorismo e giovanni Sensani al centro delle attenzioni di Pannella: "Il terrorismo italiano - afferma - è sicuramente un fenomeno che ha fatto molti morti.

Ma non era cosa di fascisti o di altro.

Era cosa del parastato.

Voglio dire che ho tanta stima di Senzani che mi pare impossibile che non centri con le ricostruzioni del terrorismo di questi mesi.

Ne sono convinto perché era un terrorista serio".

Il leader radicale si richiama anche agli enigmi irrisolti del passato: "Durante gli anni del terrorismo c'era una strategia non tanto perché ci fosse un grande vecchio", - afferma - ma faceva comodo un movimento terrorista "che permetteva il vero e proprio golpe di Pietro Ingrao che vota in 5 ore quel governo dello scasso durante il sequestro Moro e il parlamento non parla di Moro per tre mesi".

Sicché, cocnlude Pannella "fino a quando non si saprà la verità sugli anni settanta e ottanta, pagheremo la solidarietà, la complicità.

E intanto Francesco Cossiga confessa delitti shakespeariani e si rifiuta di dire cosa c'era dietro".

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