10 MAG 2001

Amato e Fassino a Grosseto: Fermiamo "la fiamma del populismo estremista" fomentata dalla destra

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 52 min

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Grosseto, 10 mag, h.17:55 - Tre messaggi politici, tre obiettivi definiti: da una parte il ceto medio, oggetto della seduzione mediatica del Centrodestra, che rischia di rivelarsi efficace, degenerando in "populismo estremista"; dall'altra l'elettorato di Rifondazione Comunista, che deve stare bene attento a non favorire con il proprio voto la vittoria della Casa delle Libertà, infine, i partiti minori cui si rinnova l'appello al "voto utile".

A tre giorni dalle elezioni il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato si dichiara convinto che l'Ulivo é sempre più a ridosso della Casa delle
Libertà.

"Tra noi e i nostri avversari c'è ormai soltanto una differenza di una manciata di voti", conferma Piero Fassino, ministro della Giustizia e candidato vicepremier dell'Ulivo, intervenendo a Grosseto ad una manifestazione con il Capo del Governo ed il Ministro dell'Industria, Letta.

E' per questo che il premier punta al serbatoio di voti di Fausto Bertinotti, che potrebbe rivelarsi determinante dopo il venir meno dell'ipotesi di "non belligeranza" con l'Ulivo.

"Agli elettori di Rifondazione - dichiara Amato - noi chiediamo - ogni volta che pensano che per chiunque sia di sinistra l'avversario è la destra - di valutare se il voto che danno al loro candidato aiuti la sinistra oppure aiuti la destra".

Più ampio il discorso rivolto al ceto medio.

L'Italia sta diventando un Paese sempre più ricco, in cui "sempre più ceti sociali hanno più mezzi a disposizione".

Assistiamo - spiega il presidente del Consiglio - ad una "radicalizzazione" del ceto medio.

"E' un fenomeno pericoloso, perché il ceto medio è portato alla moderazione, alle soluzioni equilibrate.

Quando c'è la radicalizzazione, quando c'è una politica che la esalta e la esaspera, il rischio è quello del populismo estremista che cancella i fondamenti della convivenza civile".Giuliano Amato dichiara di essere convinto che l'Italia è davanti a questo rischio.

"Al di là del televisore - ha osservato il premier riferendosi alla politica mediatica di Berlusconi - si può accendere la fiamma del populismo estremista".

Un rinnovato appello al "voto utile" è invece rivolto dal candidato vicepremier Piero Fassino agli elettori del Prc e a quelli dei movimenti di Di Pietro e di D'Antoni.

A questi elettori - spiega - non chiede di rinunciare alle proprie convinzioni ma solo di "valutare quale sia il voto utile".

Non c'è dubbio - dichiara ancora il ministro della Giustizia - che voto utile è quello al centrosinistra perchè è "voto utile a sbarrare la strada a Berlusconi e al centrodestra", ed è "voto utile a mantenere aperta una prospettiva politica nella quale queste forze che sono esterne alle due coalizioni possano avere più spazio".

"Evidentemente - conclude - queste forze avranno più spazio con il centrosinistra al governo e non con un governo di centrodestra". .

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